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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 670
MODICA - 17/01/2013
Politica - Via Giorgio Cerruto, restano in giunta Santino Amoroso e Tato Cavallino

Modica: via il vicesindaco Cerruto

Nel giro di 24 ore il sindaco risolve così la spaccatura apertasi con le dichiarazioni del coordinatore cittadino Mpa, Minardi Foto Corrierediragusa.it

Via Giorgio Cerruto (nella foto), restano in giunta Santino Amoroso e Tato Cavallino. Antonello Buscema impugna la spada e distribuisce fendenti. Nel giro di 24 ore il sindaco risolve così la spaccatura apertasi con le dichiarazioni del coordinatore cittadino Mpa, Peppe Minardi, direttamente ispirato da Riccardo Minardo. Due su tre assessori in quota agli autonomisti non hanno tuttavia seguito le sue indicazioni e restano in giunta.

Dimissionato invece il vicesindaco Giorgio Cerruto che non ha fatto pervenire al sindaco quella presa di distanza dal ccoordinatore che il primo cittadino aveva chiesto. Dice il sindaco: «Non ho ricevuto alcun segnale, né ufficiale né ufficioso, da parte del vicesindaco Giorgio Cerruto, che non ha evidentemente considerato opportuno attestare la propria fiducia non tanto a me quanto all’operato dell’Amministrazione di cui ha fatto parte. Alla luce di tutto ciò intendo respingere le dimissioni degli assessori Cavallino e Amoroso, che continueranno a svolgere il loro lavoro per la città conservando le loro deleghe, mentre revoco l’incarico a Giorgio Cerruto».

La valutazione politica di quanto è successo è così riassunto dal sindaco in merito all’alleanza con gli autonomisti di Riccardo Minardo: « Purtroppo la liquefazione di Mpa e la posizione in cui si è messo quel che ne rimane, rende inevitabile che da questo momento in poi i nostri percorsi siano diversi». Questo vuol dire che in consiglio Buscema dovrà andare a cercare una maggioranza sul merito delle questioni e non sugli schieramenti. Da parte loro Amoroso e Cavallino sono stati chiari nella presa di distanza dal loro ex partito. Dice Santino Amoroso: «Non mi riconosco nella posizione assunta dal coordinatore cittadino».

Più articolato il documento di Tato Cavallino che ripercorre tutte le tappe che hanno portato al suo ingresso in Mpa «Sempre in prima linea ed a fianco di Riccardo Minardo». Dice ancora Cavallino: «Io non scappo dagli impegni presi e non l’ho fatto neanche in quest’occasione assumendomi le mie responsabilità con le conseguenze che scaturiscono dal piano di riequilibrio, tutto ciò per scongiurare la sconfitta definitiva della città grazie anche agli amministratori di buona volontà e ai consiglieri che a prescindere dalle appartenenze politiche non si sono sottratti dalle proprie responsabilità come invece hanno fatto altri abbandonando l’aula al momento della votazione». La lacerazione avviene in un momento delicatissimo per la città alle prese con il Piano di riequilibrio.

La fluidità interna ad Mpa è stata evidente negli ultimi mesi con dimissioni dal Movimento in continuazione, Covato, Mandolfo, Iabichella e le dimissioni di Carmelo Scarso, sempre autonomista, da presidente del Consiglio. Sullo sfondo resta soprattutto la gestione del Piano di riequilibrio che impone tagli e sacrifici che i vari attori, a cominciare dai sindacati, rifiutano. L’impopolarità della gestione del Piano è stata così lasciata nelle mani del sindaco. Mpa ha capito che è meglio pensare subito alle elezioni anche se le responsabilità politiche degli autonomisti sono tutte lì e non possono essere cancellate.