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MODICA - 03/01/2013
Politica - Da oggi niente più rientri pomeridiani dei dipendenti, si lavora sei giorni la settimana

A Modica meno assessori e dirigenti

Conferenza stampa del sindaco alla presenza degli assessori, del presidente del consiglio, dei capigruppo per illustrare i punti qualificanti della delibera Foto Corrierediragusa.it

Missione compiuta; il Piano di riequilibrio finanziario è stato votato dopo una lunga maratona e l’amministrazione va subito al concreto. Ieri si è tenuta la prima giunta dell’anno per programmare una prima serie di misure che rientrano tra quelle previste dal Piano di riequilibrio finanziario. Tra le prime misure a scattare la sospensione dei rientri pomeridiani del martedì e giovedì ed il ritorno alla settimana lavorativa di sei giorni per evitare il costo dei buoni pasto per i dipendenti; inoltre sarà deliberata a breve la cancellazione delle indennità per tutto il 2013 delle indennità a sindaco, amministratori e consiglieri; gli assessori inoltre passeranno da otto a sei.

A livello burocratico sarà attuato a breve il taglio dei dirigenti che passeranno da nove a sei. L’assessore Santino Amoroso da parte sua ha annunciato un ulteriore impegno per il recupero dei tributi arretrati ai cittadini morosi per incassare liquidità e la redazione del bilancio 2013 entro tempi molto brevi per mettere il sindaco nella condizione di potere operare al meglio. La conferenza stampa tenuta nell’aula consiliare di palazzo S. Domenico ha visto l’amministrazione al completo con il presidente del consiglio Carmelo Scarso ed i consiglieri Paolo Nigro (Territorio), Luigi Carpenzano, Nino Gerratana e Giorgio Stracquadanio (Pdl). Vito D’Antona (Sel) aveva preannunciato la sua assenza per una questione di coerenza, in quanto, pur avendo votato il Piano per salvare la città dal dissesto, non ha condiviso metodo e tempi imposti dal sindaco e dalla giunta.

Il sindaco e l’assessore al Bilancio hanno fornito ulteriori precisazioni su quanto prevede il Piano che dovrà essere applicato da subito in attesa che la commissione che si occupa della Finanza degli enti locali presso il Ministero dell’Interno e la Corte dei conti lo approvino. Sui tempi di approvazione non si hanno ancora notizie certe ma è chiaro che l’amministrazione deve da subito cominciare a tagliare e rimodulare secondo quanto previsto. E’ il caso degli ex contrattisti, il cui rapporto di lavoro sarà portato a 30 ore per il primo anno dalle attuali 36; il 2013 protrarrà anche l’aumento dell’IMU dell’uno per cento per la seconda casa ed un taglio del 40 per cento tra il personale della Servizi per Modica, SpM. «La strada è stata tracciata – ha rilevato Santino Amoroso – il Piano dovrà essere applicato in modo rigoroso, sarà monitorato dalla Corte dei conti ogni sei mesi ma è prevedibile che gli effetti più pesanti siano limitati solo ai primi anni». Per il sindaco, Antonello Buscema, le misure adottate porteranno dei sacrifici minimi ai cittadini ma mettono in sicurezza l’ente ed hanno evitato il dissesto. Carmelo Scarso ha voluto ringraziare tutto il coniglio comunale per il contributo dato ed ha definito «utile» anche il ruolo delle opposizioni perché hanno garantito il numero legale in aula.

Il presidente ha ripercorso le fasi concitate della seduta di domenica scorsa quando solo all’ultimo momento il consiglio è riuscito a fare sintesi. Paolo Nigro e Luigi Carpenzano hanno rivendicato la correttezza dei comportamenti da parte dei propri gruppi di opposizione. Michele Colombo (Territorio) ha invece polemizzato in una nota proprio con il Pdl per gli attacchi subiti per avere assunto un atteggiamento di ascolto e di responsabilità nei confronti dell’amministrazione proprio per evitare il dissesto.