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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1101
MODICA - 30/12/2012
Politica - Scampato il dissesto finanziario. Per il sindaco nel piano ci sono "restrizioni molto contenute"

Ok a bilancio previsione e piano di riequilibrio

Votazione a maggioranza in extremis poco prima del termine ultimo della mezzanotte. Aumenta l’IMU, ex contrattisti a 30 ore per il primo anno Foto Corrierediragusa.it

Votati a maggioranza il bilancio di previsione 2012 e il piano di riequilibrio finanziario pluriennale. In tal modo il consiglio comunale, dopo una seduta maratona protrattasi per l´intera giornata di domenica, ha dissolto lo spauracchio del dissesto finanziario. La votazione si è avuta in extremis poco prima del termine ultimo della mezzanotte.

Una doppia approvazione all’ultimo respiro, quindi. Solo quattro i minuti che hanno separato l’approvazione dei due atti dalla fatidica mezzanotte, sforare avrebbe infatti significato il dissesto del comune con tutte le conseguenze del caso. Favorevoli 15 consiglieri, 7 contrari e 2 astenuti per il Piano di riequilibrio; 14 favorevoli e 9 contrari per il Bilancio. Ora la parola decisiva passa alla Corte dei conti che dovrà dare il via libera al Piano decennale di rientro da un debito accertato di quasi 38milioni 491mila.

E’ stata una giornata campale per i 26 consiglieri presenti in aula, cominciata alle 9.30 e poi interrotta alle 13. Ripresa dalle 16 per una non stop che attorno alle 22 sembrava evolversi verso un esito negativo viste le criticità rilevate dagli stessi revisori dei conti sia nel piano pluriennale ma soprattutto nel Bilancio. Poi dopo un pausa di mezzora la svolta decisiva e l’accelerazione verso il traguardo. Peppe Sammito a nome dell’amministrazione illustrava l’emendamento con il quale si recupereranno tre milioni di euro per far quadrare il bilancio.

Queste le voci da cui deriveranno i maggiori introiti: l’azzeramento delle indennità degli amministratori per il 2013, la riduzione al minimo dello straordinario dei dipendenti, delle iniziative di promozione della città, del costo degli ex contrattisti che passeranno da 36 a 30 ore per il primo anno e a 33 per il secondo , della rimodulazione della SpM. Per le entrate è previsto un aumento dell’Imu per la seconda casa al 8,6 per mille limitatamente al 2013 ed al 2014. Sono costi pesanti per la collettività e per il personale del comune ma a conti fatti è stata l’unica via d‘uscita.

Vito D’antona (Sel) prefigura tempi difficili per tutti ma ha dato un voto favorevole solo per evitare il dissesto, Paolo Nigro (Territorio) dice no ad una delibera presentata solo a pochi minuti dalla scadenza. A votazione conclusa al presidente Carmelo Scarso non resta altro che ringraziare consiglieri, personale, revisori per avere contribuito ad approvare i punti ed augura a tutti un buon anno. Mai come in questo caso le parole sono state più azzeccate.

La chiave di volta è stata costituita da un emendamento proposto dall’amministrazione che recupera tre milioni di euro di avanzo di amministrazione per il triennio 2013-2015 consente di cambiare i saldi e quindi le criticità del bilancio di previsione 2012 (rispetto del patto di stabilità) e il riequilibrio del piano pluriennale e con questo i pareri dei revisori dei conti e del dirigente del settore ragioneria.

LA DOPPIA VOTAZIONE NEI DETTAGLI
A maggioranza vengono votati i due atti: bilancio di previsione 2012 e piano di riequilibrio che ottiene la immediata esecuzione. Ai voti l’emendamento al bilancio di previsione anno 2012 è votato a maggioranza con 14 voti favorevoli e nove contrati.

Il bilancio di previsione anno 2012 viene votato a maggioranza con 14 voti e nove contrari.

Ai voti l’emendamento al piano di riequilibrio pluriennale riequilibrato è 15 a favore, sette contrari e due astenuti. Si passa alla votazione di un emendamento tecnico presentato dai consiglieri Aurnia e Mandolfo che ottiene 15 voti a favore, sette contrari e due astenuti.

Si passa alla votazione del Piano pluriennale riequilibrato che ottiene quindici voti a favore, sette contrari e due astenuti. Il documento viene dotato della immediata esecutività con 15 voti favorevoli, sei contrati e due astenuti.

Il presidente del consiglio comunale Carmelo Scarso ringrazia il consiglio comunale per l’opera svolta e di questa forza di volontà di cui beneficeraà la città, sperando in un futuro migliore. Un ringraziamento particolare Scarso rivolge ai revisori dei conti e al dirigente del settore finanza.

Scarso invita infine l’amministrazione a predisporre lo schema di bilancio 2013 e di presentarlo entro gennaio prossimo; senza il bilancio 2013 non sarà possibile andare avanti. Adesso la parola passa alle valutazioni della Corte dei Conti e della commissione sulla finanza locale.

LA RIFLESSIONE DEL SINDACO
All´indomani della votazione dei due documenti finanziari il sindaco, Antonello Buscema, ha voluto ringraziare quanti si sono adoperati per raggiungere un risultato, revisori dei conti, funzionari comunali, personale, consiglieri comunali. Sul piano strettamente tecnico Antonello Buscema, tra l´altro dice che: "E´ stato necessario operare delle scelte di maggiore rigore rispetto a quelle degli anni passati. Abbiamo proposto un Piano costruito sul criterio di una forte riduzione della spesa e in modo più contenuto sull’aumento della previsione delle entrate: il nostro orientamento è stato infatti quello di distribuire su tutti il peso dei sacrifici anziché concentrarli su un solo asse di intervento e dunque su una sola categoria di cittadini.

A dimostrazione di ciò, quando ieri sera è stato necessario giungere ad un accordo conclusivo sull’applicazione di ulteriori misure rispetto a quelle previste nella proposta originale (diversamente avremmo rischiato il parere negativo dei Revisori e un voto negativo del Consiglio), abbiamo proposto innanzitutto l’azzeramento delle indennità di amministratori e consiglieri per il 2013. Solo dopo, abbiamo previsto di chiedere un ulteriore sacrificio ad alcune categorie di cittadini e di lavoratori e solo limitatamente ai primi anni di avvio del Piano, rispetto ai quali permanevano le perplessità dei Revisori sul rischio che altrimenti non sarebbe stato garantito il Patto di Stabilità.
Fino alla fine abbiamo verificato la possibilità che il Piano reggesse senza intaccare gli equilibri sociali e il reddito delle persone e anche le previsioni del nostro ultimo emendamento risultano molto meno gravose rispetto a quelle che in altri Comuni sono state imposte in questa fase in capo a lavoratori e cittadini.

Nel nostro caso si tratta di restrizioni molto contenute sia nella portata che nel tempo, che ci consentiranno di attraversare tutti insieme la strettoia che ci si presenta all’avvio del Piano, con la certezza che già dopo i primi due anni sarà possibile raggiungere condizioni più sostenibili e proseguire quindi verso un miglioramento generale e definitivo.Siamo convinti che tutto questo possa essere compreso e sopportato con l’accordo delle forze sindacali, dei lavoratori e anche dei singoli cittadini".