Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 962
MODICA - 29/12/2012
Politica - Buscema ha alla fine rinunciato a candidarsi alle Primarie del Pd. Ma perché?

Come volevasi dimostrare, il sindaco di Modica Buscema non si dimette più!

Eppure un primo cittadino dovrebbe avere ben chiare le sue priorità e tenere, comunque, la barra dritta
Foto CorrierediRagusa.it

Antonello Buscema (foto) fa marcia indietro. A distanza di pochi giorni dall’annuncio ufficiale della sua candidatura alle primarie del Pd ha rinunziato. Buscema, quindi, non si dimetterà da sindaco ed ha scelto di restare alla guida della città. In un lungo documento spiega il perché del suo ripensamento ed in sede di conferenza stampa ha ammesso di avere commesso un errore. »Ho ascoltato la città ed ho capito che mi voleva ancora alla guida anche se per pochi mesi» ha detto il sindaco mettendo da parte tutte le altre ragioni che lo avevano indotto alla scelta opposta appena qualche giorno fa.

«Modica resta per me la mia priorità, senza se e senza ma – ha detto Buscema - Si è dimostrato più forte e convincente il sentimento diffuso tra i miei concittadini rispetto alla possibilità di portare avanti l’idea di una politica seria e nuova in Parlamento. Ho verificato infatti che molti modicani - pur apprezzando la possibilità che in Parlamento vada una persona nuova e una persona perbene - non condividerebbero la mia scelta di lasciare il ruolo di sindaco, ritenendo che il mio gesto possa essere interpretato come un tradimento del mandato o come un abbandono della nave per perseguire ambizioni personali». Buscema ha anche parlato del suo futuro e ad una precisa domanda su una sua ricandidatura ha rinviato aa migliore occasione l’argomento lasciando il campo aperto. «Come è accaduto in questo caso è dimostrato che le decisioni si prendono al momento più opportuno».

Il sindaco ha inoltre motivato la sua permanenza alla guida della città con l’approvazione e la gestione nei primi mesi avvio del Piano di riequilibrio finanziario. Se queste sono state le motivazioni addotte da Antonello Buscema, condivisibili o meno a seconda dei punti di vista, appare perlomeno strano che una riflessione il sindaco ed i suoi più stretti collaboratori, Pd compreso, non l’ abbiano fatta nel momento in cui avevano deciso di partecipare alle primarie rinunciando a quella che il sindaco ha definito «la mia priorità», ovvero la città. Un cambiamento di strategia, di visione, di comportamento politico che non trova precedenti almeno in tempi così ristretti. Buscema è sembrato essere stato travolto dagli eventi, prima con l’ansia della candidatura, e dopo, con l’amore ricambiato della città. Eppure un primo cittadino dovrebbe avere ben chiare le sue priorità e tenere, comunque, la barra dritta.

A palazzo S. Domenico non è stato così perché nell’ultima settimana più che di bilancio e Piano di riequilibrio si è parlato di accordi, ticket politici, di deroghe, del ruolo del Pd modicano in ambito provinciale, per poi scoprire l’amore dei cittadini per il loro sindaco. Dove era allora la città, viene da chiedere alla luce di quanto successo al sindaco. Buscema esce dunque in qualche modo «dimezzato» da questa vicenda, da quello che egli stesso ha ammesso è stato un errore e che riduce il raggio della sua credibilità politica nel prossimo futuro se e quando dovrà fare delle scelte davanti a tutta la città. Sindaco, amministratori, dirigenti del partito, consiglieri del sindaco non hanno fatto nessuno un bella figura e da oggi per Antonello Buscema nulla sarà come prima.