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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 885
MODICA - 23/12/2012
Politica - Natale di lavoro per la giunta modicana, che oggi approva il piano di riequilibrio

Il sindaco Buscema va alle primarie Pd e si dimette

Dieci i candidati Pd alle Primarie. Tra loro il primo cittadino di Modica. Peppe Calabrese e Giancarla Lacognata hanno fatto un passo indietro in nome dell’unità. In corsa 6 uomini e 4 donne Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco di Modica Antonello Buscema (foto) si dimette dalla carica sabato prossimo dopo che la direzione provinciale del Pd ha dato il via libera alle candidature per le parlamentarie di domenica prossima. Fondamentale, alla base di questa scelta, la prossima approvazione del piano di riequilibrio, che costituirà, per i prossimi dieci anni, una pietra miliare di questa amministrazione. Oggi è un Natale di lavoro per la giunta, che si riunisce per approvare il documento.

Pubblichiamo di seguito ed in maniera integrale il documento inviato dal sindaco di Modica Antonello Buscema con le motivazioni che lo hanno indotto a dimettersi:

La chiusura anticipata della legislatura, con le dimissioni del Presidente Monti e lo scioglimento delle Camere, ha creato in modo assolutamente inatteso le condizioni per un’opportunità – quella della candidatura al Parlamento nazionale – che diversamente mi sarebbe stata preclusa e che ora ho inteso valutare per poter portare l’esperienza di questi anni ad un livello istituzionale più alto, quello da cui può effettivamente venire un aiuto al nostro e agli altri Comuni.

Non c‘è dubbio che la mia azione amministrativa sia stata incentrata prevalentemente sul percorso del risanamento finanziario. Un percorso che, dopo cinque anni di difficoltà straordinarie sempre crescenti e dopo avere nonostante tutto già coperto circa 30 milioni di buco finanziario, giunge ora al suo momento cruciale con il Piano di riequilibrio attualmente all’esame del Consiglio comunale.

Il raggiungimento di questo risultato amministrativo resta per me indiscutibilmente prioritario: il Piano infatti consentirà di completare il risanamento del Comune di Modica, vincolando le politiche finanziarie dei prossimi anni ad un solido strumento normativo e ponendole sotto un più forte controllo della Corte dei Conti.

Se anche il Consiglio comunale si assumerà la responsabilità di approvarlo, potremo essere certi di aver portato a compimento la più importante tra le responsabilità che ci siamo assunti al momento della nostra elezione: mettere definitivamente al sicuro i conti del Comune e riportarli ad una gestione normale, sana e trasparente.

È dunque partendo da questa premessa che – quando è ormai prossima la scadenza del mandato - ho deciso di partecipare alla competizione delle Primarie per i Parlamentari del Partito Democratico. Avverto peraltro la necessità di portare l’argomento della centralità degli enti locali, delle loro esigenze e del loro ruolo nella vita e nella crescita del Paese all’attenzione del Parlamento nazionale: quel Parlamento che avrà la responsabilità di prendere le decisioni cruciali per il futuro della gente di cui da sindaco, come tutti gli altri sindaci italiani, mi prendo cura ogni giorno.

Penso che proprio chi ha svolto questo ruolo in un contesto così difficoltoso, toccando ogni giorno con mano la realtà delle famiglie e dei giovani, delle imprese e dei lavoratori, possa dare un grande contributo.

E penso che questo possa essere ancora più vero nel rappresentare un Partito, come quello Democratico, che intende porsi nei confronti degli italiani come un punto di riferimento caratterizzato da altrettanta responsabilità, serietà, concretezza, sensibilità sociale, vicinanza ai cittadini.

Il Pd nazionale con queste nuove Primarie ha intrapreso una strada coraggiosa, che ha il merito riparare al grave danno che il tarlo dell’attuale sistema elettorale arreca alla qualità democratica del nostro Paese, ampliando le possibilità di partecipazione diretta degli elettori, anziché restringerle. È auspicabile che questa occasione serva a realizzare una «rigenerazione», più che un semplice rinnovamento, della classe dirigente nazionale del nostro Partito. «Rigenerare» vuol dire dare ossigeno, nutrimento e vigore, attraverso l’apporto di idee, esperienze, professionalità, competenze.

Ed è auspicabile che anche in Provincia di Ragusa, dove il PD esprime molte e autorevoli candidature, la nostra base di riferimento confermi questa volontà e sostenga questo processo, consentendoci di abbandonare definitivamente vecchi metodi e vecchie logiche che ancora permangono e di guardare con questo stile a tutte le prossime competizioni.

Antonello Buscema



LE PRIMARIE DEL PD
Tornando alle Primarie del Pd, non saranno, tuttavia, più dodici i candidati, ma solo dieci. Peppe Calabrese, segretario cittadino del Pd, e Giancarla Lacognata, coordinatrice Donne, hanno infatti fatto un passo indietro. Antonello Buscema, che lascia la carica di sindaco sabato 29 per concorrere alle parlamentarie, è convinto di poter avere la meglio sul ragusano Gianni Battaglia.

«Il partito a Ragusa è diviso e non è in grado di fare sintesi» lancia l’allarme il segretario Calabrese – «Rischiamo ancora una volta di fare il gioco di chi, invece, seppur con mille diversità, riesce a fare sintesi su candidature unitarie. Questo il motivo della nostra candidatura». In campo restano il già citato Gianni Battaglia, ex parlamentare, Giorgio Massari, ex sindaco, Angela Barone, ex consigliere provinciale e Maria Licitra tutte espressioni del capoluogo.

A Vittoria corre il segretario cittadino Salvatore Di Falco e l’insegnante Rosa Perupato, a Comiso Gigi Bellassai, ex candidato a sindaco, a Scicli Venerina Padua, ex consigliere provinciale, ad Ispica, Peppe Roccuzzo, giovane consigliere comunale, a Modica il già citato Antonello Buscema. Saranno dunque sei uomini e quattro donne a contendersi un posto nella lista maschile ed uno nella lista femminile (si possono esprimere due voti, uno per la lista maschile ed uno per le donne) per essere inseriti nelle liste del partito alle prossime elezioni politiche.

Antonello Buscema è riuscito a raccogliere sabato scorso le 115 firme necessarie dopo avere ottenuto la deroga dalla segreteria nazionale in quanto primo cittadino. Lo scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica obbliga quindi Buscema a dimettersi entro sabato prossimo per essere inserito in lista, se vincitore delle primarie. Il sindaco si dimette dunque al buio perché la sua eventuale scelta di chiudere l’esperienza a palazzo S. Domenico potrebbe infatti non pagare se fosse superato nei consensi ritrovandosi così senza sindacatura e senza posto in lista. Un rischio che Buscema è ben conscio di correre.

Buscema lascerà, come accennato, dopo l’approvazione del riequilibrio finanziario a palazzo S. Domenico, sul quale ha investito molto anche in termini personali e non solo politici e dall’altro c’è una futura carriera politica da abbracciare.

Alle primarie Buscema, come accennato, si trova a battersi soprattutto con Gianni Battaglia. Il sindaco di Modica pensa di stringere un’ alleanza con Venerina Padua nel comprensorio modicano; un abbinamento che potrebbe portare ad una doppia candidatura credibile e tale da superare Battaglia sul piano dei consensi personali.

Battaglia punta da parte sua anche su Pippo Di Giacomo ma il parlamentare regionale ha un collegamento diretto con Gigi Bellassai sul versante ipparino che potrebbe nuocere allo stesso Battaglia, che da parte sua potrebbe pagare l’essere stato un dirigente di partito di lungo corso e di avere un’immagine sbiadita.

Sette uomini e cinque donne. Sono i dodici candidati che si contenderanno il diritto ad essere prescelti per la lista Pd alle prossime elezioni politiche. La provincia di Ragusa avrà diritto a due posti, uno per gli uomini ed uno per le donne ma poi bisognerà verificare dove saranno collocati nella lista per le elezioni in Parlamento.

LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE
Le primarie, o «parlamentarie» come sono state definite, si terranno in provincia come in tutto il resto d’Italia, domenica 30. Gli ultimi nodi sono stati sciolti proprio sul filo del rasoio e si è avuta la conferma che Antonello Buscema, sindaco di Modica, potrà correre alle primarie. I suoi sostenitori sono riusciti, infatti, a raccogliere le 115 firme necessarie per presentare la candidatura. La decisione di Buscema è arrivata all’ultimo momento tanto che la deroga a Buscema, in quanto sindaco, è stata concessa appena due giorni fa. Alle primarie ha dato invece forfait Fabio Nicosia per il versante ipparino.

Questi i candidati Gigi Bellassai per Comiso, Antonello Buscema per Modica, Gianni Battaglia, Giorgio Massari per Ragusa, Salvatore Di Falco per Vittoria, Peppe Roccuzzo per Ispica. Per le donne confermata l’annunciata Venerina Padua cui si sono aggiunte Angela Barone e Maria Licitra tutte di Ragusa, Rosa Perupato di Vittoria.


Sindaci in fuga
25/12/2012 | 16.22.59
Dott. Giovanni nicastro

Provo un certo risentimento per questa notizia. Aldilà della stima verso il caro Antonello Buscema, non avrei mai pensato, alla luce delle ultime dichiarazioni, una decisione del genere. Il richiamo delle sirene non era ,poi, tanto inventato. Ulisse è stato solo il primo.Oggi, più che mai, occorre una legge che impedisca queste fughe. Ricordo che ,ormai il Sindaco è eletto, si fa per dire direttamente dal popolo che in quanto sovrano avrebbe il diritto di essere rispettato fino in fondo
Dott. G. Nicastro


POFFARBACCO!
24/12/2012 | 17.36.32
attila

Il sen. Battaglia? Tornato fresco fresco dalla prima guerra punica, carico di onori e di medaglie. A Roma lo aspettavano con ansia per dare un ritocchino all´agenda Monti e per prepararsi alla seconda ed alla terza guerra punica...


primarie pd
24/12/2012 | 9.52.19
marco

Unica novità il giovane Giuseppe Roccuzzo di Ispica. Complimenti hai avuto la giusta intuizione. La conoscenza della cosa pubblica(consigliere comunale da quasi 8 anni) e la freschezza della candidatura faranno la differenza in un partito che dice di voler rinnovare i dirigenti. Giuseppe è del 1981.


i soliti ...
23/12/2012 | 21.18.34
Claudio

Ma vi rendete conto che siete sempre i soliti e che siete servi di un vecchio sistema politico corrotto ?


cavolo.........
23/12/2012 | 20.36.28
carmelo

cavolo.............. vogliono che non votiamO pd. cosi.......dai i senatori basta hanno dato ormai---------------BASTA............