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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1035
MODICA - 03/11/2012
Politica - L’amministrazione sta correndo ai ripari per evitare il dissesto

Debiti Modica: riflessioni Torchi e Pdl

L’ex sindaco e l’opposizione parlano di numeri falsati e bluff Foto Corrierediragusa.it

Cosa sta succedendo davvero a Modica? A quanto ammontano i debiti? La giunta sostiene che sono meno di 60 milioni, mentre per l’opposizione rasentano i 70 milioni. Dove sta la verità? L’amministrazione Buscema sostiene che il debito sia lievitato in maniera esponenziale dal 2002, anno d’insediamento della prima giunta Torchi, dopo l’era Ruta. Lo stesso Torchi (di cui riportiamo la nota integrale di seguito), nega. L’unico dato certo è che i debiti sono parecchi e i modicano dovranno versare lacrime e sangue. Il comune sta correndo ai ripari per scongiurare il dissesto.

Votata la delibera per il riequilibrio finanziario dell’ente, l’amministrazione pensa già alle prossime fasi che dovranno portare alla stesura del documento da sottoporre all’esame della Corte dei Conti. La delibera di riequilibrio infatti dovrà essere presentata entro il mese di dicembre ma non sarà facile perché il consiglio comunale dovrà prevedere tutta una serie di misure efficaci per arrivare al rientro dal debito. Per ottenere questo risultato il sindaco, il presidente del consiglio, Carmelo Scarso, e l’assessore Peppe Sammito, hanno illustrato in conferenza stampa i momenti attraverso i quali si dovrà arrivare e sul senso di responsabilità.

Il presidente del consiglio Carmelo Scarso ha ammesso che gli sforzi compiuti finora non sono stati sufficienti. Peppe Sammito ha individuato nel corretto equilibrio tra costi a carico del cittadino ed incremento delle entrate la filosofia che dovrà ispirare la manovra. E’ indubbio tuttavia, nonostante le cautele di sindaco e presidente del consiglio, che per i cittadini si preparano tempi duri perché tasse e tariffe aumenteranno ai livelli massimi per arginare il debito. Il riequilibrio finanziario in sé, infatti, porta al pagamento del cento per cento del costo da parte del cittadino dei servizi a domanda individuale come mense, trasporti, servizi sociali. E non potranno non aumentare Irpef ed Imu.

In questo contesto l’ente dovrà fare la sua parte riducendo spese, incidendo sul personale in esubero, tagliando servizi non ritenuti indispensabili. Sulle cifre fornite dall’amministrazione, tuttavia, l’opposizione non concorda. Nel 2007 infatti, viene rilevato, la capacità di riscuotere tributi era del 53 per cento mentre nel 2010 questa è calata al 33 per cento. Tra il 2009 ed il 2011 la spesa è aumentata del 25 per cento passando da 42 a 51 milioni. La Regione inoltre ha erogato 11 milioni di euro come anticipazioni che devono essere restituiti entro 20 anni ed il bilancio 2011 presenta un aumento di otto milioni di euro per spese correnti.

Le assicurazioni fornite da sindaco ed amministratori vari in questi anni sul rientro alla normalità si sono rivelate infondate così come il piano di dismissioni, irrealizzabile ed irrealizzato, è stato utilizzato per pareggiare il bilancio 2011. Per l’opposizione, insomma, gli ultimi bilanci, le relazioni della Corte dei Conti «certificano l’enorme bluff di questa amministrazione che, a fronte di risultati pessimi nella gestione della città e delle sue logiche di sviluppo, tenta di accreditarsi come esempio di straordinarie virtù. Peccato che l’equilibrio dei conti sia ben lontano dall’essere raggiunto e le cifre dei saldi siano peggiorate rispetto al passato».

LA NOTA DELL’EX SINDACO PIERO TORCHI
L’ex sindaco di Modica Piero Torchi, sentitosi chiamato in causa da questo confuso balletto di cifre e dai sacrifici che i modicani saranno costretti a sostenere, ha scritto una nota che pubblichiamo di seguito in maniera integrale.

Sarebbe facile in questo momento lasciarsi tentare dalla polemica e poter finalmente dimostrare, numeri alla mano, che le bugie di questi anni erano solo frutto della volontà del Sindaco, e di una parte di questa maggioranza, di cercare disperatamente quel consenso reale della città mai ottenuto, denigrando il passato anche a costo di incorrere in clamorose gaffes.
Cito per tutte quella che ciascun modicano, se lo vorrà, potrà trovare in qualsiasi sito d´informazione ed in qualsiasi motore di ricerca: l´azzeramento del debito del comune di Modica al 31 dicembre 2011 e, addirittura, il saldo attivo nel 2012. Una tesi incredibile alla luce dei dati di oggi, ma sostenuta dal Sindaco ufficialmente (al di la del disperato tentativo di negarlo in Consiglio), ed accreditata dal suo partito, che é stata clamorosamente smentita dai fatti, rivelandosi un letale boomerang per chi ha vissuto in questi 5 anni nell´ossessione del passato e nel tentativo di accreditare un presente che, oggi, tutti conosciamo

In molti mi chiedono oggi, confortato dai numeri, di attaccare Sindaco ed Amministrazione e di certificare, finalmente la verità dei fatti; confesso che la tentazione é stata ed é forte, ma cede il passo ad un senso di responsabilità che mi impone di guardare a ciò che é meglio per la città.
Per questa ragione ho molto apprezzato i tentativi di mediazione del Presidente del Consiglio, il quale, mi é testimone del lavoro fatto, da privato cittadino, nel tentativo di arrivare, anche grazie alla disponibilità dell´opposizione, ad un risultato deliberativo che, pur non condividendo la responsabilità delle scelte errate di questa amministrazione, consenta di poter immaginare un futuro per Modica. In cambio ho ricevuto dal Sindaco, o da qualche suo collaboratore, l´ennesima aggressione mediatica; io scelgo invece, ancora una volta di non scendere al loro livello, non utilizzando i veri numeri che li inchioderebbero alle responsabilità e non citando le reali ragioni delle ripetute convocazioni avanti la Corte dei Conti di questa amministrazione, molte delle quali colpevolmente taciute e nascoste a questo consiglio come hanno rilevato anche numerosi componenti della maggioranza.

Con altri numeri preferisco rispondere, quelli si incontrovertibili: i numeri di Modica prima stazione appaltante in Sicilia tra il 2002 ed il 2007, con oltre 100 milioni di euro (a fronte dello zero stabile di questi 5 anni che ha relegato Modica all´ultimo posto non in Sicilia ma anche in provincia), i numeri di una saldo inattivo nel 2007 del 25% tra imprese nate ed imprese chiuse in città ( oggi radicalmente inverso), ed i numeri morali ( oggi completamente smarriti) di una città che ho lasciato tra le più effervescenti del Sud Italia e capitale morale del Sud Est, e che oggi ritrovo anonima ed indifferente.

Questi sono i numeri veri della politica; gli altri sono semplice ragioneria ed oggi, purtroppo per loro, ci danno anche ragione. A partire dal dato del marzo del 2008 quando, al momento delle dimissioni della mia amministrazione, gli stipendi dei lavoratori e dell´indotto erano tutti regolarmente pagati al contrario di oggi. Il tutto senza aver ricevuto regali dalla Regione ma con un credibilità nei confronti dei creditori, pubblici e privati, che ci consentiva di affrontare con serenità i problemi strutturali del comune che affondano la loro origine nella notte dei tempi e certo non sono colpa di Ruta, Torchi o di quanti sono stati con noi o sono venuti dopo di noi.

La differenza é stata che noi, i debiti fuori bilancio fisiologici che abbiamo trovato, i grandi contenziosi con i principali creditori che pure ereditammo, li abbiamo affrontati e gestiti senza sentire il bisogno di accusare chi ci aveva preceduto e che aveva a sua volta tentato di fare il possibile per garantire la vivibilità della città nonostante i tagli costanti di Stato e Regione, contro i quali si dovrebbe lottare e contro i quali si dovrebbe avere coraggio di sbattere i pugni sul tavolo, invece di scegliere obbiettivi che, per molto tempo, sono stati privi di difesa ed anche del diritto di parola.

Li abbiamo affrontati dando speranza e prospettiva a questa città e rifuggendo da questo stanco e costante lamento che ha contraddistinto questo sindaco e che ne ha compromesso, sin dall´inizio, forza, credibilità ed autorevolezza. Se ogni giorno si grida al disastro, finisce poi che gli altri ci credono e ti presentino, tutto insieme, il conto da pagare com´è accaduto con i creditori dell´Ente.

Ci sarà tempo e modo per affrontare i numeri e per ricercare le reali responsabilità; ci sarà tempo persino per togliersi qualche sassolino troppo a lungo trattenuto. Oggi è invece il tempo della responsabilità anche per chi come me non ambisce ad alcuna carica o candidatura; a maggior ragione per il Sindaco di questa città che, dopo averla per anni divisa e lacerata, oggi ha il dovere di mettere fine alle polemiche, di ammettere i propri errori con umiltà, e di ricercare le residue condizioni di unità che serviranno ad evitare il peggio ed a dare coraggio agli uomini ed alle donne, alle famiglie ed alle storie di quanti troppo frettolosamente chiamiamo dipendenti o imprese, ma che prima di tutto sono persone.

LA NOTA DEL PDL: «AMMINISTRAZIONE BLUFF»
Il Pdl, con il suo capogruppo cittadino Michele D´urso, continua a sostenere che l’amministrazione Buscema è capace solo di approssimativi bluff. In una nota il Pdl sostiene che «Mentre la Corte dei Conti vuole chiarimenti sugli ultimi bilanci, sulle entrate sovrastimate di tributi che non saranno mai riscossi, sulla mancata vendita di un patrimonio immobiliare gestito in maniera approssimativa, sul crollo delle entrate, sull’aumento della spesa nel 2011, il Sindaco e la Giunta trovano il tempo di deliberare, negli ultimi mesi, oltre 200mila euro di spese futili, con il parere negativo degli uffici finanziari e dei revisori e di elevare da 16 a 24 ore l’incarico agli ex precari, in palese contrasto con l’indirizzo della Corte dei Conti. E poi non si avverte il bisogno – si continua a leggere nella nota – di spiegare perché i bilanci di previsione, invece di approvarsi a gennaio e poter essere strumento di vera programmazione, si approvano a ottobre, o addirittura a novembre, violando una delle tante promesse mai rispettate dal Sindaco in campagna elettorale.

La verità è che con questa amministrazione il debito del Comune di Modica, risalente alla notte dei tempi, come onestamente affermato anche dal capogruppo Pd in consiglio, e non certo alla precedente amministrazione, è aumentato anche a causa di questa politica finanziaria, di consuntivi e bilanci bocciati dalla Corte dei Conti e da un uso disinvolto dei residui che facevano apparire mirabilie, soluzioni utili solo ad alimentare la sofferenza di cassa. Avevamo, ed ancora abbiamo, tutte le ragioni, dunque – conclude la nota del Pdl – per invocare ed ottenere l’azzeramento dell’organo politico e ad accelerare un processo che è comunque avviato a causa della implosione della maggioranza».

Nella foto l´entrata di palazzo San Domenico, sede del comune di Modica


Avviso...
04/11/2012 | 13.16.06
AcidomodicA

Volevo tranquillizzare i cittadini di Modica in particolare gli amministratori attuali e passati Buscema e Torchi in primis...
...Il responsabile del debito al Comune di Modica è Gaio Licinio Verre.
Gli altri amministratori si accontentino soltanto della vergogna dello "Scaricabarile"


Si stava meglio quando si stava peggio
03/11/2012 | 23.12.35
carnesala

Rivogliamo Pierino: lui si che aveva lasciato i conti in ordine, senza sprechi e senza disavanzo...