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Mercoledì 20 Giugno 2018 - Aggiornato alle 18:30
MODICA - 12/10/2012
Politica - Il giornalista candidato indipendente per le Regionali

Angelo Di Natale critica la politica passata: "Cambiamo"

"Il momento che la Sicilia vive è difficile come mai da 20 anni a questa parte e necessita che ognuno faccia la sua parte"
Foto CorrierediRagusa.it

E’ la passione civile prima che politica quella che anima Angelo Di Natale (foto). Il giornalista si è deciso ad entrare nella competizione elettorale e crede profondamente nel ruolo che si è ritagliato da candidato indipendente. Così come gli accade nella professione, allo stesso modo Angelo Di Natale ci mette passione ed attenzione perché, come ha sottolineato nel corso dell´incontro in cui ha presentato il senso della sua candidatura: «Il momento che la Sicilia vive è difficile come mai da 20 anni a questa parte e necessita che ognuno faccia la sua parte. Io ho scelto di farla in una lista che si confà ai miei valori, offrendo il mio contributo, portando la mia testimonianza. Saranno gli elettori a decidere se premiarla o meno». A Di Natale bisogna dare atto di essersi messo in gioco, di essere uscito dal senso di impotenza e di antipolitica che pervade molti e di metterci la faccia. «L’ho sentito come un dovere in questo momento storico, dopo le mie prime due esperienze».

La scelta è caduta su Sel ed Angelo Di Natale spiega il perché: «E’ l’area culturale e politica che mi è più vicina. Quando ho dovuto scegliere non ho avuto dubbi perché rispetto alle due forze dello schieramento che sostiene la candidatura di Giovanna Marano ho fatto un ragionamento lineare. Di Idv condivido tutte le istanze ma non mi convince il programma, anche rispetto ai Verdi Sel ha un progetto politico più omogeneo. Molti mi hanno chiesto perché non il Movimento 5 Stelle di Grillo ed a loro dico che seguo Peppe Grillo dall’inizio della sua carriera come comico. E gli riconosco di avere rotto gli schemi ed il coraggio della denuncia. Anche oggi sono dalla sua parte per le denunce del sistema dei partiti ma non trovo nella sua proposta politica un programma credibile. Il Movimento di Grillo è poi autoreferenziale, dipende dal suo leader e noto anche una mancanza di democrazia nella elaborazione dei contenuti e della formazione degli interpreti».

Di Natale è naturalmente molto critico di quanti hanno rappresentato e guidato la Sicilia in questi ultimi anni e fa un’analisi molto schietta: «Pur se con varie formazioni il centro destra è stato alla guida della Sicilia per quasi 12 anni. Due governi Cuffaro ed i quasi cinque anni di Lombardo. Nelle giunte Cuffaro Pdl ed Udc sono state le anime della coalizione. In quella Lombardo Il Pd ha scelto di allearsi con Lombardo e con l’Udc. Un errore capitale, frutto di una mancanza di strategia politica perché in Sicilia ci si allea con chi porta le maggiori responsabilità del disastro che ci sta davanti»

Perché dunque Di Natale candidato: «Per offrire un’alternativa credibile a chi si è allontanato dalla politica, a chi vuole trovare la ragione giusta per votare, a chi vuole far trionfare la legalità e la correttezza, a chi crede nei valori della partecipazione e della vera rappresentanza».