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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 985
MODICA - 24/09/2012
Politica - La competenza è infatti delle S.S.R. come stabilito dall’Ordinanza 110 del 19 settembre

Consiglio approva bando gestione rifiuti: tutto inutile

I comuni sono autorizzati a prorogare il servizio attualmente affidato. Continuerà dunque la Puccia come avvenuto negli ultimi tre anni

Il nuovo bando per la gestione dei rifiuti solidi urbani è stato approvato dal consiglio comunale ma è stata fatica inutile. L’ordinanza 110 del 19 settembre delega infatti il nuovo organismo delle S.S.R. a bandire ogni appalto.

Si legge infatti nell’ordinanza: «I soggetti a qualsiasi titolo già deputati alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti o comunque nella stessa coinvolti devono assicurare l’integrale e regolare prosecuzione del servizio».
Si tratta di fatto di una ulteriore proroga dei contratti di servizio in corso, e di uno stop alle procedure di appalto che erano già in corso di avviamento in alcuni comuni, tra cui in Sicilia Augusta e Siracusa, che nella primavera scorsa avevano avuto il via libera dalla Regione, seppure con alcune limitazioni.

Nell’ordinanza il Commissario ha sottolineato che la competenza ad effettuare le gare è delle Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti, le S.R.R., ribadendo quanto previsto dalla legge n. 9 del 2010 che ha riformato il sistema degli Ato in Sicilia. In pratica i comuni devono prorogare ed attendere che le S.R.R. lo facciano per loro conto. La seduta del consiglio comunale di Modica che aveva deliberato sulla questione a questo punto appare vuota di significato pratico anche se il messaggio politico è stato preciso visto che l’amministrazione e la maggioranza hanno dato un indirizzo pur consapevoli delle difficoltà normative. L’appalto approvato dal consiglio comunale con 11 voti della maggioranza e 4 astenuti è di poco più di 31 milioni di euro, il più oneroso da molti anni a questa parte per palazzo S. Domenico.

La difficoltà nell’individuare l’attribuzione delle competenze ha impedito, nel corso dell’ultimo anno almeno, l’approvazione della delibera ed ha costretto l’amministrazione ad andare avanti con il rapporto stabilito con la ditta Giorgio Puccia cui nel 22009 fu affidato il servizio con una ordinanza per motivi «contingibili ed urgenti». Una proroga continua nel corso degli ultimi tre anni che ha fatto gridare allo scandalo le opposizioni e determinato più di un contrasto. Con la delibera approvata il consiglio, ed in particolare la maggioranza, si è assunto la responsabilità e rotto i residui indugi anche se non ci saranno risultati apprezzabili.

Il bando approvato prevede una nuova gestione integrata dei rifiuti con un costo annuo di 6 milioni 270mila euro con un risparmio di circa tre milioni di euro rispetto a quelli attuali grazie all’introduzione porta a porta, almeno nel centro storico della città, della differenziata. Il consiglio, o almeno i 15 consiglieri presenti, hanno contribuito a migliorare alcuni aspetti del bando con l’approvazione di quattro emendamenti. Per una delibera così delicata e complessa metà dei consiglieri sono rimasti a casa inducendo ulteriori riflessioni sul ruolo che i rappresentanti della città dovrebbero svolgere.

Larghi i vuoti tra la maggioranza che ha contato sulle presenze di Zaccaria, Avola e Falco del Pd, Iabichella, Occhipinti, Aurnia, Scarso e Mavilla di Mpa, Cerruto di Nuova Prospettiva e D’Antona di Sel; solo cinque i consiglieri di opposizione con Colombo e Nigro di Territorio, Migliore di Idea Centro, Cannata dei Popolari, Puccia dell’ Udc.