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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 956
MODICA - 11/03/2008
Politica - Modica - La campagna elettorale entra nel vivo in casa Pdl

Crisi di rappresentatività nel Pd
Buscema: "Ne parleremo"

Nel centro sinistra l’emergente è l’avvocato Giovanni Giurdanella Foto Corrierediragusa.it

Nessuno ne vuole ufficialmente parlare. L’attenzione è tutta concentrata su elezioni nazionali e regionali. « Ne discuteremo dopo il 13 aprile ? dice Antonello Buscema (nella foto), coordinatore cittadino del Pd ? Attendiamo i risultati, i rapporti di forza possono cambiare e siamo impegnati oggi con la doppia tornata elettorale». Nella Pdl l’argomento non viene neppure sfiorato. Nino Minardo e Mommo Carpentieri hanno iniziato a tutta birra la loro campagna elettorale e sono inseparabili; Carpentieri è l’uomo sul quale il giovane Minardo punta per una eventuale sindacatura a palazzo S. Domenico e l’interessato ha fatto sapere ai suoi più stretti collaboratori di essere pronto nel caso in cui la rincorsa verso Palermo si dovesse fermare.

Nel centro destra ci sono tuttavia idee divergenti sullo schieramento cui dovrà andare in dote la poltrona lasciata libera da Piero Torchi, il quale, nel caso di una sua mancata elezione, già dice « Io non sono un uomo per tutte le stagioni. La mia esperienza da sindaco è finita. Mi potrò rendere utile in altre sedi continuando a fare politica». L’Udc attende il risultato di aprile per mettere sul piatto la sua richiesta che in modo ufficioso il segretario Gino Veneziano ha già reso nota « La sindacatura Torchi si è interrotta in modo brusco dopo dieci mesi e non si può parlare di una legisltaura o di parte di essa. Non vedo perchè dunque l’Udc non possa aspirare ancora al sindaco. Abbiamo tutte le risorse per farlo», anche se Enzo Cavallo, indicato tra i papabili, è caduto dalle nuvole.

« Non ne so niente ?dice l’assessore allo sviluppo economico ? L’ho appreso dai giornali». Chi ha le idee chiare è invece Riccardo Minardo che con Mpa vuole assicurare al partito di Lombardo il secondo comune importante della provincia « Mpa ha le carte in regola ? dice il parlamentare ? Noi ci siamo e vogliamo contare».

Sebastiano Failla da parte sua non ha peli sulla lingua ed ha detto la sua « Sono un possibile candidato per palazzo S. Domenico. Io mi sono proposto. Toccherà al partito dire la sua». Tutto più sfumato ma anche più complicato nella sinistra dove le due anime Pd e sinistra Arcobaleno mantengono comunque un buon rapporto.

Nel Pd c’è una crisi di rappresentatività perchè la classe dirigente storica da Antonio Borrometi ad Antonello Buscema è disincantata se non delusa dalle ultime performance e soprattutto dal fatto che dal centro non arrivino conferme e iniezioni di fiducia. La presa di posizione di Enzo Rizza con la lettera di protesta a Veltroni ne è l’ultima conferma.

L’emergente nel Pd è Giovanni Giurdanella ma l’ attuale capogruppo a palazzo S. Domenico non è accredidato della necessaria esperienza e soprattutto ha delle resistenze di carattere professionale. La chiave di volta per il Pd è l’esito elettorale di aprile; se l’elettorato più moderato del Pd, come ha auspicato Peppe Drago, si sposta sull’Udc favorendo la rielezione del leader si potrebbero aprire sentieri non ancora praticati anche perchè l’Udc si ritiene libero dal rapporto con il Pdl e pensa già a soluzioni alternative.