Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1413
MODICA - 07/03/2008
Politica - Modica - L’ex coordinatore della Margherita parte a testa bassa

Enzo Rizza snobba il Pd:
"Veltroni ha sbagliato "

"Noi andiamo per la nostra strada" Foto Corrierediragusa.it

Enzo Rizza a testa bassa contro Walter Veltroni (nella foto) e le scelte del Pd. L’ex assessore della giunta Ruta e coordinatore provinciale della ex Margherita dice no. « Se questo è il partito democratico- ha scritto a Veltroni ? tienitelo per te. « La nostra passione politica, scrive Enzo Rizza, ci ha indotto a trascurare sempre il sacrificio richiestoci dalle nostre idee.

Non è stato facile gestire situazioni locali di grande difficoltà nelle quali manca qualunque agibilità politica. E non mancavano le lusinghe. Ma abbiamo stabilito, io e molti altri, di non cedere al compromesso e di andare per la nostra strada, verso il riscatto della Sicilia e dei siciliani nel quale abbiamo creduto da quando abbiamo cominciato ad interessarci della cosa pubblica; a lottare per le nostre idee noncuranti del fatto di essere minoranze in un territorio di frontiera. Adesso tutto è finito».

Enzo Rizza non lascia intuire quale possa essere il futuro del gruppo Pd in città ma nella sezione circola un’aria di grande delusione. Il 25mo posto in lista per Tiziana Serra per la camera è apparso come una mortificazione non tanto per le ambizioni personali dei singoli quanto per l’impossibilità di opporre un candidato a forte connotazione locale contro la straripante presenza del centro destra che nel territorio avrà Peppe Drago , Riccardo Minardo e probabilmente Nino Minardo e soprattutto alle regionali conterà su nomi di primissimo piano.

Il Pd di Modica non conterà su alcuna presenza alle regionali se non per un nome residuale e riempitivo a conferma di una crisi di rappresentatività che negli anni, dopo l’uscita di scena di Antonio Borrometi, si va sempre più radicalizzandosi.

Alla rabbia serpeggiante nel Pd ed ai voti in uscita libera dal partito guardano con interesse Peppe Drago e Piero Torchi che hanno cominciato da tempo la loro manovra di avvicinamento all’area più moderata del centro sinistra. Drago non ne ha fatto mistero nel corsod ella conferenza stampa per la presentazione di Piero Torchi e lo stesso ex sindaco ha ammorbidito da tempo i toni nei confronti di chi è stato fino a qualche anno fa suo acerrimo oppositore.