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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 18:30
MODICA - 24/07/2012
Politica - Nessun nome di spessore è stato ufficializzato per il probabile dopo - Buscema

Il Pdl a Modica non si scopre per le amministrative?

Perché? Quale dovrà essere (se ci sarà) il riferimento dei cittadini che saranno chiamati all’inevitabile scelta alle urne?

In questo sonnacchioso luglio che prelude allo stop tradizionale per le ferie d’agosto, anche da parte di una politica sempre meno credibile, a Modica i partiti si studiano, si provocano tra loro a suon di comunicati (che non costano troppa fatica), in un gioco delle parti mai come adesso così ridondante.

E così mentre Fed, Sel e Idv intimano al Pd di darsi da fare in vista delle prossime amministrative (i tre partiti minacciano senza tanti complimenti di correre da soli) ecco che il sindaco Buscema, esponente di una coalizione sempre più lacerata, recita per l’ennesima volta la parte del «pompiere», spegnendo i «fuochi» della polemica e invitando i tre partiti «dissidenti» a sotterrare l’ascia di guerra per un obiettivo comune: evitare che il centrodestra si riappropri di palazzo San Domenico.

Quello stesso centrodestra, leggasi Pdl, che «sbraita» a piè sospinto ma che, a tutt’oggi, è stato incapace di esprimere qualche nome di spessore come candidato a sindaco di Modica. Le «sortite» di Mommo Carpentieri e di Michele D’Urso non sono state confermate o smentite dai vertici del partito i cui esponenti, però, si sprecano in comunicati dello stesso, noioso tenore, senza nemmeno sforzarsi di caricarli di un minimo di contenuto. L’anonimato di un leader riconosciuto si palesa anche nel fatto che le note del Pdl non sono firmate da nomi e cognomi, ma solo dalla sigla del partito.

Perché? Quale dovrà essere (se ci sarà) il riferimento dei cittadini che saranno chiamati all’inevitabile scelta alle urne? Se Carpentieri attende il «via libera» da Nino Minardo per candidarsi ufficialmente a sindaco (ma in caso di diniego potrebbe correre da solo con una lista civica), il già citato avvocato D’Urso appare come un eterno indeciso (si candida o no)? Di contro, Mpa (sempre più smarcata dagli alleati di giunta del Pd) sembra propendere verso la candidatura dell’attuale vice sindaco Giorgio Cerruto.

Sul fronte dei partiti «dissidenti» del centrosinistra (i già citati Fed, Sel e Idv) circola da tempo il nome di Ignazio Abbate, al quale potrebbe aggiungersi pure quello di Vito D’Antona. In casa Pd resta riconfermato l’attuale sindaco Antonello Buscema, ma pare che non sia una scelta condivisa da tutti.

E così si va avanti nella confusione, mentre si spendono soldi per spettacoli di dubbio richiamo (circa 200mila euro, sostiene il Pdl), con i cittadini che si lamentano. Coloro che mugugnano più di tutti e che stanno esaurendo la scorta di pazienza sono i dipendenti in attesa delle mensilità arretrate, che minacciano periodicamente stati di agitazione e scioperi. Questa è al momento la politica a Modica. E scusate se è poco.