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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1032
MODICA - 18/07/2012
Politica - E’ una storia infinita che rischia di non chiudersi prima della fine della legislatura

Riprende lo stucchevole "balletto" del Prg a Modica

La variante ritorna in consiglio dopo la decadenza del commissario ad acta inviato dalla Regione

E’ una storia infinita che rischia di non chiudersi prima della fine della legislatura. La variante al Piano regolatore ritorna in consiglio dopo la decadenza del commissario ad acta inviato dalla Regione. La trafila dovrà dunque essere di nuovo avviata ed è quello che ha già fatto il sindaco Buscema, trasmettendo gli atti al Presidente del Consiglio.

La causa di tutto scaturisce da una circolare del Dipartimento generale dell’Urbanistica, che, contrariamente a quanto era stato previsto da una precedente legge regionale, ha comunicato ai Comuni l’obbligo dell’assoggettamento alla Valutazione di Impatto Ambientale (Vas) di tutti gli strumenti urbanistici.

Il commissario ad acta, Donatello Messina, ha quindi restituito agli uffici la delibera, per l’espletamento delle nuove procedure: il tecnico incaricato dall’amministrazione, Giuseppe Trombino, docente di Urbanistica all’Università di Palermo, ha quindi provveduto a redigere e pubblicare il Rapporto Preliminare Ambientale che dà avvio alla procedura di Vas. Solo grazie alla redazione di questo ulteriore strumento di pianificazione urbanistica la Variante può essere adottata, ma per Modica questo significa partire ancora una volta dal consiglio comunale.

Il presidente della civica assise Carmelo Scarso dovrà verificare se ci sono le condizioni per discutere l’atto ed eventualmente adottarlo. C’è bisogno di almeno 16 consiglieri compatibili, dal momento che due anni fa solo in 14 risultarono compatibili e si rese necessario l’arrivo del commissario. Oggi, grazie all’ingresso tra gli scranni di palazzo San Domenico di altri consiglieri per la surroga di quanti si sono dimessi o chiamati a fare gli amministratori, le condizioni potrebbero essere mutate. E’ ciò che il presidente del consiglio dovrà accertare.

Naturalmente bisogna rispettare i tempi, osservare le procedure e quindi prendere una decisione. Per il sindaco Buscema «Se il Consiglio riconfermerà la propria incompatibilità, l’Amministrazione tornerà a sollecitare alla Regione la nuova nomina del Commissario, in modo che l’atto possa essere adottato nel più breve tempo possibile». Il «balletto», insomma, riprende.