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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1313
MODICA - 29/06/2012
Politica - Tre sedute a vuoto nonostante l’importanza dell’argomento da discutere

Nino Cerruto: "Maggioranza inesistente, andiamo a casa"

Il consigliere di Nuova Prospettiva ne ha per tutti. Il sindaco se la prende con il consiglio ma Vito D’Antona (SEL): "Sono politicamente irresponsabili" Foto Corrierediragusa.it

Tutti a casa. Nino Cerruto mette a disposizione le sue dimissioni e cerca altri quindici colleghi a palazzo S. Domenico pronti a dimettersi per sciogliere il consiglio e commissariare l’ente. Non è una provocazione fine a se stessa ma argomentata alla luce di quanto è successo nelle ultime tre sedute del consiglio comunale.

Le assenze diffuse tra i banchi di maggioranza ed opposizione hanno infatti fatto saltare l’esame del conto consuntivo esponendo l’ente al rischio del commissariamento visto che i termini per l’approvazione del documento finanziario sono scaduti abbondantemente da due mesi. Nino Cerruto fa una disamina politica e gli fa eco anche Vito D’Antona (SEL) mentre anche il sindaco è critico con tutto il consiglio. A poco meno di un anno dalle amministrative emergono le crepe del patto tra Pd ed Mpa ed ognuno sembra andare per la sua strada in vista della raccolta del consenso a proprio favore.

E’ insomma un consiglio che non funziona e Nino Cerruto spiega il perché: «L’alleanza PD – MpA ha dato i frutti in termini di compagine amministrativa, ma così si può dire per i lavori consiliari: troppe volte non riesce a garantire il numero, diverse volte l’MpA ha votato con l’opposizione PDL – UDC, in più occasioni la maggioranza non è riuscita ad approvare gli atti in quanto l’opposizione è stata presente in aula con un numero maggiore di consiglieri. È chiaro che in questo tipo di maggioranza non ci ritroviamo e non ci riconosciamo più. Abbiamo poi Un’opposizione interessata soltanto a fare ostruzionismo fine a se stesso, a non approvare atti consiliari, solo in linea di principio, o ritardarne l’approvazione. L’asse PDL - UDC e formazioni satelliti, è stato un fallimento quando ha governato questa città e tale si è rivelato come forza di opposizione».

Per l’esponente di Una Nuova Prospettiva la soluzione sono dunque le dimissioni ed il commissariamento per mettere fine ad uno stillicidio condannato anche dal sindaco.

Antonello Buscema se l’è presa con i consiglieri: «L´Amministrazione viene spesso accusata di non avere rispetto delle prerogative del Consiglio comunale, ma in quest´occasione è il Consiglio che ha dimostrato di non avere rispetto di se stesso. L´Amministrazione avrebbe sperato di riscontrare nei consiglieri un interesse a discutere il Conto Consuntivo pari all´impegno con cui abbiamo predisposto gli atti in tempo e ci siamo preparati a presentarli alla Città , corredati del parere estremamente positivo del Collegio dei Revisori dei Conti. Siamo profondamente rammaricati per quest´episodio che di certo non incoraggia la fiducia dei nostri concittadini nei confronti dell´attività di chi li dovrebbe rappresentare avendone a cuore le priorità».

In aula c’erano solo undici consiglieri, otto della maggioranza e tre dell’opposizione e ne sarebbe bastato appena un altro per avviare la seduta. Anche Vito D’Antona ha una lettura politica e parla senza mezzi termini dell’esaurimento della spinta politica ed ideale dell’amministrazioni da mesi a questa parte. Dice D’Antona: «L’argomento da trattare meritava la massima attenzione ma così non è stato, un atteggiamento politicamente irresponsabile.

Le responsabilità della maggioranza sono evidenti perché tocca a loro garantire comunque il numero legale; avere fatto trascorrere inutilmente due giornate a vuoto, fatto che conduce a pensare legittimamente della poca convinzione della maggioranza attorno alla politica finanziaria dell’Amministrazione o, peggio, ad un disinteresse ad una problematica di forte impatto e di grande delicatezza».

(Nella foto: da sin: Buscema, D´Antona, Cerruto, Scarso)


Tutti a casa.
30/06/2012 | 22.43.47
salvatore Rando

Palazzo di città vive una lunga e penosa agonia dovuta al fallimento di una maggioranza in frantumi, un´opposizione che non è mai esistita, è tutto ciò sulla pelle dei cittadini.
Questa è la dimostrazione come tutti lavorano nell´interesse della comunità.
Dimettersi è l´unico gesto dignitoso è a farlo devono essere quei 15 consiglieri che si sono dichiarati incompatibili per approvare il Piano Regolatore Generale, fermo da oltre trent´anni.
Il Sindaco deve rispondere assieme alla coalizione che lo sostiene come mai nel programma elettorale tra i punti qualificanti c´era l´approvazione del P.R.G., ma ha dimenticato di chiarire con quali consiglieri doveva deliberarlo?
Basta solo questo tradimento nei confronti della città per andare a casa con un gesto dignitoso dimettendosi e non ricandidandosi mai più.
Salvatore Rando


La barca comincia ad imbarcare acqua.
30/06/2012 | 5.59.53
Dott. Giovanni Nicastro

Ci siamo,a tre anni di distanza qualcuno comincia a pren dere le distanze dall´inciuccio.L´inerzia è peggiore dell´agire negativo o positivo che sia. Navigare a vista può essere utile per poco,poichè prima o poi si finisce sugli scogli, specialmente se l´equipaggio e di nazionalità diverse e non parla la stessa lingua.


Dott. Giovanni Nicastro