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MODICA - 04/03/2008
Politica - Modica - Ieri le dimissioni e il passaggio di consegne al vice Frasca

L´ex sindaco Piero Torchi
candidato di ferro all´Ars

La concorrenza è dura ma Torchi si dice sereno Foto Corrierediragusa.it

Ultima giunta per Piero Torchi (nella foto). Il sindaco l’ha tenuta poco prima delle tredici e poi ha firmato la lettera di dimissioni dalla carica di primo cittadino. « Ritengo, ha scritto, Torchi che sia importante dare alla città una rappresentanza all’assemblea regionale siciliana».

Poi gli incontri con i dirigenti, i suoi più stretti collaboratori, il gruppo Udc con in testa il segretario del partito Gino Veneziano; la seduta con gli otto assessori è stato l’ultimo atto dei cinque ani e dieci mesi di Piero Torchi alla guida della città.

Il momento ufficiale del cambio di testimone è stato il passaggio di consegne al vicesindaco Giovanni Frasca che assicura la continuità dell’azione amministrativa per l’ordinaria amministrazione fino alla nomina del commissario.

« Sono sereno e convinto ? dice Piero Torchi con aria rilassata ? che la mia scelta è la scelta migliore per la città. La mia campagna elettorale non avrà toni elevati, parlerò con la gente, farò capire il senso delle mie dimissioni. Ragionerò delle grandi questioni dello sviluppo di questa provincia, sarà una campagna basata sui contenuti, senza attacchi indiscriminati».

« La mia decisione ? conferma il sindaco- era già stata presa quindici giorni fa. Ero convinto del passo che facevo ma mi sono voluto confrontare fino all’ultimo con il partito, i dirigenti, gli amici ma la mia convinzione di fondo non è mai venuta meno».

Torchi non vuole sbilanciarsi sulla competizione che avrà in città sia dentro che fuori il suo partito. Sono temi che affronterà nella conferenza stampa ma a nessuno sfugge la scommessa del sindaco uscente per arrivare al primo posto degli eletti nella lista Udc. Il leader Peppe Drago ha già detto che non intende schierarsi a favore o contro alcuno dei cinque candidati in lizza per cui Torchi dovrà cercare di rintuzzare l’attacco dell’uscente Orazio Ragusa e di Giovanni Cosentini, ex vice sindaco di Ragusa, in particolar modo.

Tra Torchi e gli altri due contendenti sarà battaglia a tutto spiano anche perché le ambizioni di Torchi potrebbero essere stoppate da un patto tacito di non belligeranza tra gli altri due esponenti Udc con l’obiettivo di stringere Torchi in una morsa. Le dimissioni di Torchi sono stati accolte con un certo disappunto in città soprattutto da chi valuta le condizioni in cui versa il comune alle prese con una crisi finanziaria e molte questioni irrisolte. Un sondaggio solo indicativo, ma significativo, su un campione di 1300 persone condotto da un giornale on line evidenzia il 65 per cento di contrari alle dimissioni del sindaco.

Tra i motivi il ritorno alle elezioni che comporta una competizione elettorale per le amministrative che trova i partiti impreparati sia a destra che a sinistra. Nomi ed alleanze sono tutti rinviati alla conclusione delle politiche quando emergerà un quadro più netto delle forze in campo. Di certo la Pdl reclama la sindacatura e punta su Mommo Carpentieri se questi non dovesse farcela per le regionali, l’Udc avanza il nome di Enzo Cavallo, nella sinistra Vito D’Antona è il nome più gettonato.

Da parte loro i consiglieri comunali restano al loro posto così come gli assessori fino alla decadenza del consiglio che avverrà 45 giorni prima dell’indizione delle elezioni amministrative. Lo prevede la legge 25 del 2000 che ha modificato le precedenti disposizioni. Le funzioni del sindaco saranno affidate ad un commissario ad acta nominato dalla regione mentre gli assessori rimarranno in carica alla stessa stregua del consiglio comunale.

Gli atti di pertinenza del consiglio, come per esempio l’approvazione della variante al Prg, potranno essere deliberati regolarmente. « Torneremo a lavorare già da martedì- C’è un motivo in più per svolgere bene il nostro ruolo - dice il presidente del consiglio Enzo Scarso.