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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1030
MODICA - 05/06/2012
Politica - La comunicazione del sindaco ad una specifica domanda posta da Vito D’Antona

Commissario decaduto, variante Prg torna in consiglio

Bisognerà verificare le condizioni di compatibilità dei 30 consiglieri
Foto CorrierediRagusa.it

L’adozione della variante al Piano regolatore si allontana. Forse definitivamente, almeno per questa legislatura visto che tra dieci mesi il consiglio decadrà. Il sindaco è fiducioso tuttavia che l’adozione della variante possa essere adottata, anche perché questo era un punto qualificante del suo programma ma alla luce di quanto emerso nel corso dei lavori del consiglio comunale c’è da avere legittimi dubbi che l’iter possa concludersi in tempi brevi o comunque utili.

Rispetto ad una specifica interrogazione posta dal consigliere Vito D’Antona (SEL) Antonello Buscema ha confermato che il commissario ad acta nominato dalla Regione è decaduto e che il suo incarico non è stato rinnovato dalla Regione. Donatello Messina è dunque ritornato al suo posto di funzionario all’Assessorato al Territorio senza avere portato a compimento il suo mandato. E’ rimasto infatti «vittima», e con lui la variante al piano, della Vas (La valutazione strategica ambientale) nonostante appena qualche mese fa, il commissario e lo stesso sindaco nel corso di un incontro tenutosi a Palermo si erano dichiarati fiduciosi che la variante sarebbe stata adottata.

Nulla di tutto questo invece perché il commissario non c’è più ed il documento urbanistico tornerà di competenza del consiglio comunale innescando di nuovo il processo per l’accertamento della compatibilità dei trenta consiglieri con l’adozione del piano regolatore. Due anni fa 16 su 30 risultarono incompatibili innescando l’automatico commissariamento che sembrava aver accelerato i tempi ma la palla, complice la Vas, è tornata ora nel campo di competenza del consiglio.

Il presidente dovrà chiedere le eventualità incompatibilità e mettere all’ordine del giorno l’argomento o chiedere ancora una volta il commissariamento. Visti i tempi si può facilmente ipotizzare che si arriverà alla fine dell’anno quando ormai la fine della legislatura sarà prossima. Intanto il territorio soffre ed è insidiato ogni giorno che passa grazie alle tante varianti al piano che il consiglio autorizza in ogni piccolo spazio urbanisticamente disponibile con insediamenti sulle colline, sugli alvei, in lotti interclusi.

Il presidente del consiglio, Carmelo Scarso, da parte sua si è impegnato a velocizzare l’iter di adozione del piano, ma forti dubbi restano che in dieci mesi si possa fare quello che non è stato fatto in quattro anni.