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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1123
MODICA - 04/05/2012
Politica - Opposizioni critiche con il sindaco sulla relazione dell’attività amministrativa

Buscema: "Il risanamento c´è, alleanza con Mpa solida"

Per Vito D’antona manca la tensione ideale, Paolo Nigro vede un sindaco solo Foto Corrierediragusa.it

«Ho cambiato il corso degli eventi: dal sicuro baratro finanziario al controllo della spesa ed al recupero». Antonello Buscema (nella foto) ha difeso a spada tratta la sua attività amministrativa dal momento del suo insediamento, era il maggio del 2008, e si prefigge di completare l’opera di risanamento nei dodici mesi che restano alla fine della legislatura.

Palazzo S. Domenico resta tuttavia un sorvegliato speciale perché può muoversi solo con circospezione ed ha problemi seri di liquidità. Lo dicono le varie proteste che puntualmente vengono da dipendenti, società collegate e creditori che l’ente non riesce a soddisfare secondo le aspettative.

Il dibattito sulla relazione dell’attività amministrativa è stato vivace pur se svolto in un’aula semideserta. Solo un paio di assessori a seguire la relazione del sindaco, e le opposizioni lo hanno rimarcato; in particolare Paolo Nigro che ha parlato di un sindaco lasciato solo, senza una grande collaborazione da parte dei suoi più stretti collaboratori. Di questi, inoltre, non bisogna dimenticare il recente passato di militanza in altre formazioni politiche di opposizione. Antonello Buscema ha comunque valutato positivo il patto legislatura con Mpa, su molti fronti attaccato dalle opposizioni.

Ed anche dai banchi Pd ed Mpa è chiaro che palazzo S. Domenico appare oggi come un ente affidabile e solvibile, come ha dimostrato la Regione, ha evidenziato, Silvio Iabichella, erogando in due tranche un prestito di 12 milioni di euro. Il sindaco vede dunque un ente che ha cominciato a vedere la luce non fosse altro perché ora, dopo aver cancellato 11 milioni di debiti, dal 2008 riesce a contrarre dei muti per opere pubbliche.

Con i grandi creditori sono stati concordati piani di rientro che, seppur a fatica, vengono rispettati. Si tratta del debito con Enel, Università di Catania, Telecom. Buscema non nega tuttavia che incombono ancora creditori che bussano a palazzo S. Domenico e che non è ancora finita la teoria dei commissari ad acta che prelevano soldi da capitoli destinati a opere di pubblico interesse.

Il sindaco non rinnega il progetto di finanza per il cimitero, vede nel rilancio culturale della città un dato positivo grazie anche all’inaugurazione di strutture quali il convento di S. Maria del Gesù e del Carmine. La città insomma è in moto e vitale ma per Vito D’Antona, intervenuto nel dibattito, non c’è tensione ideale. L’amministrazione insomma svolge il suo compitino ma non riesce ad infiammare i cuori o a mobilitarsi sulle grandi questioni: mantenimento della ferrovia, del tribunale, Piano regolatore.