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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1161
MODICA - 07/02/2012
Politica - Strigliata al sindaco Buscema e a Mpa sui servizi sociali da Grande Sud e Nuova Prospettiva

Mpa manda gli ambasciatori al sindaco Buscema per chiudere la crisi

Il coordinatore Pdl Michele D’Urso chiede un dibattito in consiglio sulle ultime vicende della maggioranza Pd - Mpa
Foto CorrierediRagusa.it

Mpa manda gli ambasciatori dal sindaco. La crisi innescata dalle dimissioni dei tre assessori autonomisti a palazzo S. Domenico sembra avere trovato uno sbocco. Il pugno duro di Antonello Buscema ha indotto Riccardo Minardo (nella foto con Silvio Iabichella) a più miti consigli per cui si è aperta la fase del chiarimento.

E’ quello che vuole ma in forma pubblica e davanti a tutta la città Michele D’Urso, coordinatore cittadino Pdl, che ha chiesto al sindaco di tenere la seduta di stasera del consiglio comunale garantendo la diretta televisiva. Dice Michele D’urso: «La città è palesemente in ginocchio e priva di certezze ed ha oggi il diritto di ricevere spiegazioni ed ascoltare il dibattito dalla viva voce degli eletti, per potersi convincere autonomamente su quanto sta accadendo nella nostra città, anche per restituire il ruolo che gli appartiene ad una istituzione come il Consiglio Comunale, i cui lavori dovrebbero essere sempre integralmente seguiti, di presenza, in TV, via web, ed in ogni modo possibile dalla maggioranza dei cittadini».

Il Pdl e tutte le opposizioni vogliono dunque dare battaglia mentre Pd ed Mpa cercano di trovare una via d’uscita dal tunnel in cui si sono cacciati. Il coordinamento cittadino autonomista ha dunque incaricato Silvio Iabichella, Angelo Gugliotta e Paolo Garofalo di incontrare il sindaco ed il Pd per discutere dei temi sul tappeto. Il mandato è esplorativo e punta soprattutto a capire fino a che punto Mpa può andare avanti con le richieste per uscire ridimensionata da questa fase politica. Mpa ha tenuto a più riprese a ribadire che la crisi innescata con le dimissioni dei tre assessori on è stata voluta per occupare altre poltrone e posti di comando a palazzo S. Domenico né per indebolire il ruolo del Pd in funzione delle prossime elezioni.

La questione servizi sociali

Una Nuova Prospettiva è pronta a sostenere l’amministrazione ma chiede trasparenza. Il movimento, rappresentato in consiglio comunale da Nino Cerruto, sostiene che nel prossimo scorcio di legislatura non ci possono essere «Spazi per meschini calcoli di numero di incarichi assessoriali, per sterili ricerche di visibilità o per «riserve di caccia». Il messaggio è indirizzato soprattutto ad Mpa ma al sindaco Una Nuova Prospettiva chiede chiarezza soprattutto su alcuni punti.

A cominciare dalla gestione dell’assessorato ai Servizi Sociali. Il Movimento a metà legislatura aveva già chiesto la rotazione della delega da Mpa al Pd ma la richiesta era caduta nel vuoto. Le dimissioni degli assessori Mpa sono l’occasione per reiterare la domanda. «La rotazione, scrive Marco Giurdanella, oltre a fugare il campo da qualsivoglia dubbio su una ipotetica «riserva di caccia», permetterebbe di puntare ad un miglioramento del settore che, per tutta una serie di nodi problematici, non gode certamente di buona salute. Ribadiamo l’opportunità, come già fatto sia all’inizio di legislatura che nel 2010, di avvalersi di risorse e competenze disponibili e di avviare uno stretto collegamento con il territorio, con le forze sociali e del volontariato che operano in città». Anche Grande Sud, rappresentato in consiglio da Giorgio Aprile, punta il dito sui Servizi Sociali.

«Viene da chiedersi – dice Giorgio Aprile - cosa si nasconda dietro questo interesse cosi ricercato, voluto e conteso dalle parti, visto che la gestione dell’assessorato negli ultimi 20 anni è stata prima di Antonello Buscema e poi di Riccardo Minardo». Il consigliere di Grande Sud ripropone a questo punto il suo progetto , già formalizzato, perché il servizio dei servizi sociali sia affidato con il sistema dell’accreditamento. In pratica, saranno gli utenti a scegliersi gli operatori per l’assistenza senza passare dalla volontà clientelare del politico che, nel corso di più lustri, ha creato un vero e proprio sistema di potere. Ciò oltre a favorire risparmi economici per l’ente, garantirà un elevato standard di servizio per l’utenza».