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MODICA - 24/09/2007
Politica - Modica - Infuriano le polemiche sul baratro da 6 milioni di euro

Il Comune sfida il Ministero
Inoltrato ricorso sul fitto

L’assessore Drago: "Per il Tribunale ci devono quanto richiesto" Foto Corrierediragusa.it

E’ bufera sul buco di sei milioni di euro nel bilancio comunale. I soldi iscritti in bilancio per il fitto del nuovo palazzo di giustizia non ci saranno perché il Ministero di Grazia e Giustizia ha fatto sapere che « al di là di ogni interpretazione capziosa e non rispondente a buona fede, lo Stato non può corrispondere canoni di locazione per un’opera pubblica che ha finanziato quasi integralmente per un importo rilevantissimo. Sarebbe contrario ad ogni criterio di buona amministrazione , si legge nella nota ufficiale del ministero, finanziare la realizzazione di un edificio per poi pagare i canoni di locazione.

In diritto poi il Dpr 187 chiude ogni questione sul punto in quanto recita all’articolo 1 che il contributo previsto è determinato sulla base dei consuntivi delle spese effettivamente sostenute dai comuni nel corso di ciascun anno. Ed è evidente che il comune non sostiene alcuna spesa per i pretesi canoni essendo l’immobile di sua proprietà. Nulla è pertanto dovuto a titolo di locazione per l’immobile» conclude la nota ministeriale pervenuta a palazzo S. Domenico il 21 agosto scorso, venti giorni prima dell’esame in aula e dell’approvazione del conto consuntivo 2007.

Della nota del ministero, nonostante le sollecitazioni dell’opposizione, l’amministrazione non fece alcun cenno insistendo invece sulla legittimità della richiesta di rimborso. Carmelo Drago , assessore al bilancio, si limita oggi a ricordare il ricorso presentato dall’amministrazione contro il ministero di Grazia e Giustizia ed intravede nella posizione assunta dal ministero un carattere «politico». Nino Cerruto, consigliere di opposizione è invece sul piede di guerra. « E’ un fatto gravissimo; Torchi e Drago hanno scritto nei residui attivi soldi che già sapevano che non entreranno più. Soldi che hanno già speso e che non fanno che allargare il buco del comune. Hanno tradito la fiducia dei consiglieri comunali, dei revisori dei conti, dei cittadini che pagheranno con tagli o tributi il mancato introito. L’atto è stato irresponsabile. La città meritava tutto questo ?»