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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1101
MODICA - 16/12/2011
Politica - Hanno parlato Sbezzi, Aiello, Chessari e Dipasquale

Territorio ha parlato di politica e cittadinanza

Il sindaco Dipasquale deve trovare una sintesi tra le esperienze dei vari aderenti

Territorio ha tenuto la sua prima assemblea provinciale sul tema «Per una nuova dimensione della politica e della cittadinanza». Giorgio Chessari, Francesco Aiello, Don Giuseppe Di Rosa, Nello Dipasquale si sono alternati al microfono ed hanno anche risposto alle domande dei presenti. Nello Dipasquale cerca di mettere insieme laici, cattolici, liberali, socialisti e marxisti della prima ora offrendo loro un luogo di confronto, di discussione che non rinnega né il passato né l’esperienza dei singoli. Territorio si offre dunque come una casa comune dove si arriva, si discute per poi ritornare alle proprie abitazioni. Ogni aderente a Territorio dimostra interesse e curiosità per le posizioni altrui ma è difficile dire in questa fase se sarà possibile trovare la sintesi.

Nella sala del Principe D’Aragona Giorgio Chessari ha parlato di tutto e di più, spaziando dalla crisi mondiale a quella dell’Azasi, ha ringraziato per l’opportunità offertagli e si è detto pronto ad ascoltare «Territorio». Ciccio Aiello ha parlato delle sue battaglie in favore dell’agricoltura, non ha rinnegato il suo vissuto comunista ma è convinto di vivere una fase storica diversa con il suo Movimento Democratico Territoriale di Vittoria.

Don Giuseppe Di Rosa ha confermato l’interesse della Chiesa a tutelare deboli e poveri. Nello Dipasquale contesta il metodo dei partiti che ritengono di essere i soli depositari delle funzioni politiche ed ignorano volutamente il ruolo di associazioni e movimenti.

Territorio vuole dare voce e ai cittadini che tornano alla politica o recuperare la sfiducia serpeggiante per costruire e tutelare soprattutto la realtà locale. Dipasquale non ha parlato di alleanze, di candidature, di liste ma si è limitato a tenere il suo Territorio entro i confini della buona politica anche se sa non potrà durare a lungo.