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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 470
MODICA - 27/11/2011
Politica - L’amministrazione ha avuto un saldo negativo di poche migliaia di euro

Buscema chiude la partita swap e tira un sospiro di sollievo

Sono stati pagati 217 mila euro in tutto, 18 mila con la Bnl e 200 con Unicredit

Scomparsi gli swap. L’amministrazione chiude un capitolo pesante del proprio bilancio solo con qualche migliaia di euro di perdita. Secondo quanto stipulato con Bnl ed Unicredit, rispettivamente per 721 mila euro, e 322 mila, si sarebbero dovuti pagare interessi fino al 2032. Gli swap, contratti di finanza derivata, consentirono alla prima ed alla seconda amministrazione Torchi di poter disporre subito di un milione di liquidità ma con refluenze nel tempo che avrebbero gravato sul bilancio di un ente già in difficoltà.

Dice il sindaco Antonello Buscema: «La Corte dei Conti ha più volte avuto occasione di esprimersi sulla minaccia rappresentata dagli Swap, evidenziando il rischio delle ingenti passività potenziali a fronte di un incentivo iniziale, e arrivando a definirli come strumenti con finalità di stampo speculativo e marcatamente squilibrate. Le numerose osservazioni hanno infine indotto il legislatore a imporre fortissime limitazioni, fino al divieto di sottoscrizione di questi strumenti finanziari da parte degli enti locali.

Sin dal nostro insediamento abbiamo fatto rilevare la pericolosità di quella operazione: e proprio nel 2008 si registra una perdita di 450.974,05 euro che dava la misura di come, in presenza di tassi di interesse crescenti, si rischiasse una perdita gravissima anno su anno. La pesantissima crisi economica e finanziaria internazionale che si è determinata in seguito, con un netto abbassamento dei tassi, ha fermato quella pericolosa emorragia. Ma la preoccupazione che un miglioramento generale della situazione possa portare a un nuovo innalzamento dei tassi, nell’impossibilità per il nostro Comune di porvi qualunque argine, ci ha sempre convinti di dover trovare il momento migliore per estinguere quei contratti».

L’amministrazione ha dunque puntato a chiudere i due contratti stipulati con le due banche. Sono stati necessari 217 mila euro in tutto, 18 mila con la Bnl e 200 con Unicredit. Rileva il sindaco: «Già solo lo scorso anno ce ne sarebbero voluti 800 mila».

Alla chiusura dei contratti gli Swap fanno registrare un attivo che ammonta complessivamente a poco più di un milione euro, cioè poco meno della cifra che il Comune ricevette all´inizio. L’andamento annuale, tra gravi perdite e qualche guadagno, si è fermato così a 214 euro contro i 217 mila euro che è stato necessario spendere per l’estinzione dei contratti. Sulla vicenda Swap il presidente della Commissione Bilancio, Giancarlo Poidomani, ha evidenziato la scelta dell’amministrazione di razionalizzare e riordinare i servizi finanziari dell’ente.