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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 667
MODICA - 05/02/2008
Politica - Modica - Secondo Lavima il sindaco non si deve dimettere

Un "siluro" per Torchi
da Iniziativa Popolare

"Non è il momento giusto per una candidatura alle Regionali" Foto Corrierediragusa.it

Un altro "siluro" per il sindaco Piero Torchi (nella foto). Arriva dai compagni di partito di Iniziativa popolare, già segnalatasi in precedenza per le critiche al sindaco in sede di elaborazione del bilancio 2008 e per le iniziative prese dallo stesso Torchi sui temi della sanità.

Giuseppe Lavima , presidente di Iniziativa Popolare, non ritiene che sia il momento di candidare Piero Torchi alle regionali perché ciò porterebbe ad una interruzione brusca della legislatura con il conseguente scioglimento dell’attuale consiglio comunale. Lavima non cita direttamente il sindaco ma nel documento del movimento fa una disamina degli scenari possibili al momento delle definizione delle candidature.

Il documento potrebbe incidere sulle decisioni del leader Udc Peppe Drago, che dovrà pur tenere conto di quanto segnalato da Lavima e compagni anche perché espressione di un gruppo di pensiero che fa capo ad Orazio Ragusa, di cui sembra volere tirare la volata.

Non per niente Giuseppe Lavima auspica » una necessaria e doverosa riflessione da parte di tutti e non solo all´interno dei rispettivi partiti di appartenenza, ma anche da parte della città, dei cittadini e delle forze politiche che compongono la maggioranza. Sarebbe un evento politicamente traumatico per i cittadini, i quali, a distanza di poco tempo dall´aver dato piena e totale fiducia alle amministrazioni interessate, si vedrebbero non tenuti nelle debite considerazioni nonostante il largo consenso elettorale dato, per le scelte operate da altri; la città si vedrebbe privata di quel progetto di sviluppo contenuto nel programma elettorale, spalmato su tutto l´arco dei cinque anni di legislatura per il quale è stato chiesto il consenso, determinando un freno ed un´ingiustificata interruzione che la città, in un momento particolarmente delicato, si troverebbe a subire.

Anche la coalizione si vedrebbe privata di quel progetto condiviso e portato avanti in campagna elettorale in modo unitario». Per Iniziativa popolare insomma l’evento di un rinnovo del consiglio in caso di dimissioni di Torchi sarebbe «traumatico» per la città ma anche per tutti i consiglieri comunali che dopo essersi impegnati politicamente nella campagna elettorale si ritroverebbero di nuovo a dovere sostenere gli oneri della competizione elettorale. Piero Torchi da parte sua non ha ancora ufficializzato la sua posizione ed attende che si chiarisca meglio il quadro.

Il sindaco ha insistito nel dire di essere a disposizione del partito e di essere comunque pronto a lanciarsi in campagna elettorale se gli dovesse essere chiesto. Torchi ha sfiorato l’elezione nella prima elezione di Cuffaro e non è stato candidato due anni fa. L’entrata in campo del sindaco disturberebbe non pochi equilibri, dentro l’Udc e nella stessa maggioranza visto che in città solo nell’ambito del centro destra si danno per sicuri Nino Minardo per le nazionali e Riccardo Minardo per le regionali. Lo spazio eventualmente lasciato da Torchi andrebbe tutto a vantaggio dell’uscente Orazio Ragusa e di Giovanni Cosentini.