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MODICA - 22/10/2011
Politica - Le dieci domande suggerite ed ispirate dai cittadini sui fatti più salienti dell’ultimo anno

"Non sono Silvio". Le 10 risposte del sindaco di Modica

"Alcune domande non mi piacciono, ma rispondo a tutte; avrei preferito parlare più di politica"
Foto CorrierediRagusa.it

Il sindaco di Modica Antonello Buscema (foto) risponde alle 10 domande poste in base degli argomenti più scottanti che tengono banco a Modica, tenendo conto di un campione di cittadini, osservatori politici e commentatori. Ecco le risposte del primo cittadino.

1) Non prova disagio nell´essere alleato di Riccardo Minardo Minardo, reduce dalladisavventura giudiziaria che, pur fatta salva la presunzione di innocenza, l´ha tenuto per 5 mesi agli arresti domiciliari?

La prima domanda è alquanto pleonastica! Quando una persona impegnata in politica incappa in una vicenda giudiziaria così traumatica è chiaro che nell’immediato determina una situazione di disagio per tutti: innanzitutto per se stesso e per la sua famiglia, poi per il suo stesso partito, quindi per i suoi alleati ed infine per l’intera comunità . Per questo subito dopo l’arresto ho ritenuto opportuno non far finta di niente ma assumermi la responsabilità di una valutazione e di una conseguente decisione che ho comunicato alla città: basta riprendere quel documento in cui si esprime il turbamento dal punto di vista umano per quanto successo, la consapevolezza della rilevanza politica, la constatazione che si trattava di fatti assolutamente estranei all’attività amministrativa, la responsabilità di continuare ad amministrare la città atteso che il Sindaco eletto direttamente dalla gente rimane il garante della trasparenza e dell’efficacia dell’operato dell’Amministrazione. Qualcuno si è scandalizzato perché ha interpretato queste mie parole come un modo per smarcarsi e opportunisticamente prendere le distanze, qualcuno si è scandalizzato dell’esatto contrario perché voleva invece che rompessi bruscamente l’alleanza. Io ho ritenuto e ritengo tuttora che ci siano le condizioni per amministrare con la stessa alleanza sancita dagli elettori e che ciò va nell’interesse della città. Se domani mi dovessi convincere del contrario non esiterei un attimo a fare altre scelte, ma sempre in funzione dell’interesse comune e non delle fortune politiche mie o di chiunque altro!

2) Non pensa che la sua ingombrante presenza nella vita dell´Amministrazione sia in contrasto con la moralita´ da Lei sostenuta?

Intanto il ruolo dell’on. Minardo fino a prima dell’arresto è stato utile e non ingombrante, perché si è sempre speso per aiutare questa Amministrazione con la massima lealtà. Mi auguro che in tempi brevi riesca a dimostrare l’estraneità rispetto ai fatti contestatigli per potere continuare a dare pienamente il suo contributo. In questo momento, come ho già avuto modo di dire, l’on. Minardo è un libero cittadino, di cui si presume l’innocenza e che è stato reintegrato nel suo ruolo di parlamentare regionale ma sta ora alla sua intelligenza politica ed alla sua sensibilità ben interpretare il suo ruolo fino al momento del processo. Un rientro in punta di piedi , come lui stesso ha auspicato, che eviti un’eccessiva esposizione penso che sarebbe una scelta di grande saggezza e maturità, rispettosa della sensibilità della gente, che andrebbe innanzitutto a favore suo e del suo partito e poi dell’intera coalizione e toglierebbe argomenti pretestuosi a chi dietro una presunta richiesta di moralità in realtà nasconde calcoli politici di bassa lega.
A proposito di «moralità da ma sostenuta» e che a ogni piè sospinto mi viene quasi rinfacciata come se arrecasse disturbo, tengo a ricordare che il sottoscritto prima che sostenerla si sforza di praticarla con rigore ma anche con umiltà nella consapevolezza di essere anche lui fallibile. Così come voglio ricordare che se è vero che l’ho sempre perseguita e rivendicata , è altrettanto vero che mai l’ho brandita per infierire su singoli avversari politici . Basti ricordare che da quando sono Sindaco praticamente quasi tutta la classe politica che per anni ha fatto il bello ed il cattivo tempo in questa città è stata messa sotto processo e talvolta condannata senza che il sottoscritto abbia mai con le parole e gli atteggiamenti assunto posizioni giustizialiste o di pura speculazione politica, fiducioso nel lavoro della magistratura ma rispettoso della dignità di tutti.

3) Non si sente in contraddizione nel contestare l´alleanza di governo alla regione con l´indagato Lombardo per poi sancirne una, altrettanto anomala, con lo stesso Minardo?

Nella terza domanda, pur di contestarmi necessariamente delle contraddizioni, ci si inventa delle analogie inesistenti e mi si attribuiscono posizioni mai espresse. Intanto sono diverse le ipotesi di reato e, soprattutto è diverso il ruolo degli indagati. A Palermo ad essere indagato è il Presidente della Regione eletto direttamente dai Siciliani ed è lui, come leader delll’MPA che guida il governo; a Modica ad essere indagato non è il Sindaco eletto direttamente dai modicani ma una persona esterna all’Amministrazione per quanto autorevole ed influente . Questo non per dire che le valutazioni cambiano in funzione dell’ interessato e della sua appartenenza politica , ma per sottolineare che non è la stessa cosa sulla tenuta e sulla credibilità di un governo se ad essere indagato è il vertice o se è un alleato esterno seppur autorevole. Volendo poi andare avanti non per semplificazioni ma con un’analisi politica più complessa voglio ricordare che a Modica facemmo un patto amministrativo per la città in tempi non sospetti quando il Pd era all’opposizione del governo Lombardo. Ci assumemmo la responsabilità di quella scelta e fummo capiti e premiati dagli elettori, ancorchè la cosa risultasse, e risulti ancora, indigesta a molti. Ma siccome in democrazia conta più il parere dei cittadini che le opinioni seppur autorevoli di qualche commentatore politico o di qualche addetto ai lavori, ci siamo imbarcati in questa avventura tanto impegnativa quanto esaltante. Nel frattempo il quadro politico regionale , e non quello nostro, è mutato e, involontariamente, ci siamo trovati quasi inconsapevoli battistrada. Come si sa nel Pd regionale si è aperto un dibattito interno circa l’opportunità di sostenere il governo Lombardo e su come sostenerlo, dibattito tuttora in corso. Lei capisce bene che l’ultima persona che poteva sostenere una posizione pregiudizialmente contraria verso il governo Lombardo ero io ( ed il Pd di Modica ), per cui in questi due anni, anche perché non ho molto tempo per dedicarmi alle vicende politiche regionali, ho cercato di osservare e di capire seppur dall’esterno, ascoltando le ragioni degli uni e degli altri, e sono arrivato ad una conclusione che mi permetto di sintetizzare per evitare che voi me ne attribuiate di vostre: se il Presidente venisse indagato per mafia sarebbe improponibile un appoggio interno od esterno a Lombardo. Se così non fosse, come non lo è tuttora, sarebbe bene che il Pd entrasse a pieno titolo nel governo ma solo per il tempo necessario per votare alcune riforme importanti e poi andare alle elezioni in modo che siano gli elettori a sancire col loro voto, come successo a Modica, o eventualmente a bocciare l’alleanza ed il programma!

4) Come mai ha dovuto cedere alle pressioni che hanno imposto al bilancio un assessore palermitano che Lei non conosceva prima della nomina, a discapito di tante autorevoli professionalita´ locali? Peraltro Amoroso è più a Palermo che a Modica.

Alla quarta domanda è impossibile rispondere perché parte da presupposti del tutto falsi, prima fra tutte quella che io non conoscessi l’assessore Amoroso prima della nomina. Ho più volte avuto modo di ribadire che ogni qualvolta l’on. Minardo ha proposto qualche professionalità esterna si è subito gridato allo scandalo accusando il sindaco di avere accettato l’imposizione dell’onorevole che mirava solamente a piazzare suoi uomini di fiducia in posti chiave. I fatti hanno dimostrato che queste persone sono state e sono tuttora dei collaboratori di grande professionalità, di integerrimo rigore morale e di estrema generosità che ci hanno dato una mano sostanziale e ai quali la città deve essere grata per i sacrifici che hanno fatto e i risultati che hanno ottenuto ( dal dott. Bondì , all’ing. Trombino, all’Assessore Amoroso ). L’assessore Amoroso in particolare è stata una delle prime persone che ho conosciuto dopo la mia elezione, era il «maestro» del dott. Bondì e fu lui che nelle prime settimane dall’insediamento ci accompagnò sia Palermo alla Corte de Conti, sia a Roma al Ministero per consultazioni circa l’opportunità di dichiarare o meno il dissesto. Le professionalità esistenti a Modica sono tantissime e in tanti settori e ad esse attingiamo quotidianamente ed ordinariamente, ma ciò non toglie che se si ha la possibilità di disporne anche di esterne è nostro diritto e dovere coinvolgerle. Per questo quando ci fu l’ultimo rimpasto non ebbi alcun dubbio sulla nomina e non vissi l’indicazione dell’MPA come una imposizione ma come una opportunità in quanto conoscevo bene l’assessore Amoroso e le sue qualità umane, tecniche e politiche. I fatti anche questa volta ci stanno dando ragione; se poi l’assessore Amoroso sta qualche giorno in più a Palermo le assicuro che questo è un ulteriore vantaggio perché è un profondo conoscitore di uomini e cose della macchina amministrativa regionale .

5)In che rapporti era con gli amministratori della cooperativa "Quetzal", nel periodo oggetto dell´ispezione regionale e delle denunce dei lavoratori licenziati?
6) Nella stessa cooperativa lavorano suoi parenti o amici?
7) Risulta al vero, come affermato da un componente del direttivo del Pd di Modica, che la questione della gestione "Quetzal" fu tanto imbarazzante da essere affrontata in sede di partito ed addirittura in un vertice riservato con il segretario cittadino del Pd per articolare una linea di difesa?


Le risposte a queste tre domande le può trovare nel mio comunicato diffuso alcuni mesi fa sulla vicenda «Quetzal». Ho evidenziato a suo tempo tutto ciò che «avreste voluto sempre sapere sulla Quetzal e non avevate mai osato chiedere»: quale è il mio rapporto con la cooperativa e i suoi soci, quale è stato il mio ruolo e il mio parere nella vicenda , che cosa chiedeva, anzi pretendeva , qualcuno che era al contempo iscritto al Pd e marito di una delle signore poi licenziate, come il Pd ha affrontato la questione ecc.; tuttavia, per essere ancora più esaustivo rispetto alle domande postemi, aggiungo altre informazioni fra l’altro di pubblico dominio : nel periodo durante il quale c’è stata l’ispezione assessoriale, ero in ottimi rapporti con tutti gli amministratori della cooperativa, sia con quelli che sostenevano una posizione, sia in quelli che sostenevano l’altra ! Nessun mio parente ha lavorato o lavora nella cooperativa. Quasi tutti i componenti della cooperativa sono miei amici. Il Presidente della cooperativa in passato è stato un mio parente ma è una persona che svolge un’altra professione e alla cooperativa ha solo dedicato tempo e denaro senza mai trarne vantaggi economici . Concludo precisando che il procedimento amministrativo di ispezione e controllo non si è concluso con la relazione degli ispettori ma si concluderà con una decisione dell’Assessorato regionale . Spero infine che ormai si sia capito che questo maldestro tentativo di fare scandalismo a buon mercato cercando di coinvolgere il Sindaco nelle vicende interne e travagliate di un’ azienda privata, ormai è giunto «tristemente» al capolinea.

8) Era a conoscenza del fatto che l’ex Palazzo delle Poste non poteva, per espressa indicazione vincolante del Consiglio Comunale, mai revocata, essere destinato ad uffici, pena la decadenza dell´autorizzazione a contrarre mutuo per l´acquisto?

8) L’ex Palazzo delle Poste fu acquistato su proposta della precedente Amministrazione e col voto unanime del precedente Consiglio di cui faceva arte anche il sottoscritto . L’intenzione era quella di fare un’operazione di riqualificazione urbana che contemplasse o il rifacimento della facciata per adeguarla al contesto o l’abbattimento dell’edificio per ricavarne una piazzetta. A tal fine fu bandito un concorso di idee. La commissione all’uopo nominata selezionò i progetti stilando una graduatoria ma nessuno di questi progetti convinse pienamente la precedente Amministrazione e il precedente Consiglio. Tali perplessità furono condivise anche da noi, per cui di fatto questo edificio, situato in una posizione strategica , è rimasto chiuso ed inutilizzato per anni e adibito provvisoriamente a deposito dei libri della biblioteca in fase di ristrutturazione.

E’ veramente curioso che finchè è rimasto in questo stato col rischio di andare pure in malora, nessuno si è lamentato, mentre nel momento in cui si è pensato di utilizzarlo al meglio molti abbiano da ridire. Noi facendo un semplice ragionamento ci siamo fatti una domanda: considerato che il progetto di riqualificazione si è arenato e che, grazie alla forte riduzione del disavanzo di amministrazione, è stato possibile toglierlo dall’elenco dei beni alienabili, perché non dargli una sistemata per evitarne il degrado ed adibirlo ad ufficio delle entrate dove anche i cittadini possano essere dignitosamente accolti e non lasciati in fila per strada sotto il sole o la pioggia come avviene sistematicamente ogni qualvolta viene emesso un ruolo?

Se domani si volesse riprendere l’idea della riqualificazione o si fosse costretti a venderlo, lo si potrebbe sempre fare con la differenza di trovarci un immobile pienamente utilizzato e dignitosamente mantenuto anziché un rudere vuoto ed abbandonato! Qualcuno ci spieghi se ci sia un motivo valido, che non sia quello della polemica a tutti i costi, per contestare questo ragionamento! Caso mai oggi il problema è un altro: come evitarne la vendita all’asta a seguito del pignoramento di diversi creditori.

9)Nella vicenda legata alla morte della povera Chiara Modica, il cui incidente venne causato, secondo il perito del tribunale anche dalle scelte dell´Amministrazione, a chi vanno imputate tali decisioni?

10) Lei ne era a conoscenza? Subi´ da parte di qualcuno pressioni per modificare lo stato di fatto? Vi furono interventi di consiglieri comunali volti ad imporre la modifica della viabilita´ in maniera cosi dissennata da creare le condizioni per l´annunciata tragedia?


Devo ammettere che sono stato fortemente tentato di non rispondere alle ultime due domande perché provo molto imbarazzo a partecipare ad un dibattito che utilizza perfino la morte di una ragazza e la tragedia di una famiglia per alimentare polemiche politiche. Ogni anno purtroppo muoiono migliaia di persone a causa di incidenti stradali in cui responsabilità delle vittime, imperizia degli altri automobilisti coinvolti e insicurezza delle nostre strade si intrecciano e si sovrappongono in maniera spesso inestricabile. Per fare chiarezza e giustizia si tengono migliaia di processi Anche il sottoscritto ha perso il padre in un incidente automobilistico! Ma ditemi qual è quel posto dove in base ad una prima perizia si cerca di subito di individuare i colpevoli e addirittura si cerca di risalire all’amministrazione e al Sindaco!

Ma siccome ho preso l’impegno all’inizio , cercherò di mantenerlo fino all’ultima domanda. Sorvolo chiaramente sui contenuti della perizia che stranamente oltre a valutazioni tecniche contiene valutazioni di merito, che non gli competono assolutamente, circa la sussistenza dei fondati motivi che hanno indotto l’Amministrazione a spostare i bus nel piazzale !!!; su questa come sulle altre perizie che le parti (la famiglia, il conducente dell’autobus , ecc.) hanno presentato o presenteranno. Faccio infatti il Sindaco e non il giudice.

Cercherò invece brevemente di illustrare l’iter amministrativo.
Già dal 95 al 2004 (sindacature Ruta e Torchi) erano state emanate ben tre ordinanze che imponevano la sosta degli autobus nel piazzale Fabrizio ( oggi Baden Powell) . Nell’aprile 2007 una petizione di cittadini chiede il rispetto delle suddette ordinanze. Nell’ottobre del 2007 i residenti segnalano al Commissariato i disagi ed i pericoli derivanti dalle fermate e dalla sosta dei pullman nel viale degli Oleandri; nello stesso periodo anche i dirigenti scolastici, in particolare quello della Giovanni XIII, chiedono che i pullman vadano nel piazzale o in fondo a via Fabrizio ma sempre transitando per il piazzale per non passare davanti alla Giovanni XIII. Dal 2008 ci sono diverse ordinanze del Dirigente che cercano di regolamentare al meglio, in funzione delle indicazioni dei vigili che operano nella zona, la circolazione nel piazzale Baden Powell e nelle vie adiacenti nella sola ottica di garantire la massima sicurezza possibile, consapevoli però che ogni soluzione aveva i pro e i contro, visto l’altissimo numero di mezzi privati e pubblici che nell’arco di una mezzora si riversano non solo nel piazzale ma in tutta l’area. Nel 2010 il consigliere Cerruto con apposita interrogazione chiedeva infatti il rifacimento della segnaletica nella piazza e per l’appunto quando è accaduto il tragico incidente la segnaletica orizzontale era stata rifatta da poco tempo.

Oggi dopo apposito sopralluogo è stata ulteriormente regolato il flusso veicolare nella piazza e il relativo parcheggio di auto e pullman con apposita segnaletica verticale ed orizzontale secondo, secondo le prescrizioni tecniche dell’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità. Dall’esame degli atti degli ultimi quindici anni praticamente non risulta esistere un´altra zona in città che sia stata meglio attenzionata, da questa come dalle precedenti Amministrazioni.


25/10/2011 | 10.37.42
Giuseppe

Ora che abbiamo avuto le esurienti risposte dovremmo fare umilmente silenzio.


QUESTION TIME
23/10/2011 | 14.01.54
AcidoModicA

Domande formulate e memorie difensive prodotte...!!!
Ora vogliamo fare alcune domande a chi di interesse (la passata amministrazione), le ragioni dell´aumento del canone idrico e della sua tariffazione, nonché dell´aumento della R.S.U. e dell´addizionale comunale?
La ragione per cui la Procura della Repubblica di Modica, ha indagato diversi suoi componenti (Fermo restando la presunzione d´innocenza fino a procedimento finito), della passata amministrazione?
Come mai il Comune di Modica era arrivato al dissesto?
Credo che queste domande siano d´interesse generale...
Non dubito che ottenere le risposte, sarebbe uno scoop giornalistico davvero rilevante...
P.S.: Non se ne parla mai abbastanza...


LE RISPOSTE CI SONO
23/10/2011 | 12.38.34
ignazio

le risposte sono state date, e penso in maniera esaustiva.
Le domande erano del tutto incocludenti, e non di piglio giornalistico.
Penso che abbiamo come sindaco una persona onesta e molto perbene.


DIFENSORE D´UFFICIO
23/10/2011 | 11.40.03
ARISTARK

Come era chiaro, il problema non era né politico né amministrativo, ma solo di scuola elementare. Del resto, di destra o di sinistra, non fanno che chiacchiere a vanvera. Che almeno rispettino l´italiano: non ci è rimasto nemmeno quello!


Se non sai leggere
23/10/2011 | 7.44.22
Ignazio Giunta

Se non sai leggere non attribuire agli altri demeriti di incomprensione; fu la volpe che sentenziò che l´uva era acerba quando non riuscì a raccoglierla!

Probabilmente non ti sono piaciute le risposte ed avresti gradito un sindaco impacciato e confuso in un mare di confusione; così non è stato ed ancora una volta abbiamo avuto conferma che la verità non teme giudizi.