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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 842
MODICA - 21/10/2011
Politica - Nino Minardo ha annunciato il prossimo arrivo del trasferimento statale

Dipendenti senza stipendi, da Roma 2 milioni e mezzo

Una mensilità arretrata per il personale di ruolo, 4 per la SpM, 15 per le cooperative: è emergenza

Arrivano due milioni e mezzo a palazzo S. Domenico. Lo ha riferito al sindaco Nino Minardo in riferimento alla terza rata statale che in via straordinaria è stata anticipata proprio per alleviare le sofferenze di casa dell’ente. E’ una boccata di ossigeno per l’amministrazione nel momento in cui potrà avere a disposizione la somma, ma i tempi annunciati sono brevi, per tamponare l’emergenza stipendi.

Tutti i lavoratori a vario modo dipendenti dell’ente sono in subbuglio. I dipendenti contrattualizzati perché non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di settembre come era stato promesso dall’amministrazione; a questo proposito la Cgil aziendale lo ha ricordato al sindaco e si è detta preoccupata per la difficile situazione di liquidità che è destinata a continuare, secondo il sindacato, dopo la disdetta del contratto con la Serit per la riscossione dei tributi che garantiva le anticipazioni. Per la Cgil questo nuovo stato di cose perdurerà almeno per un anno prima che le entrate siano messe a regime. Sull’altro fronte ci sono i dipendenti della SpM che avanzano quattro stipendi e che sono in stato di agitazione; non sono da meno gli operatori ecologici alle dipendenze della ditta Puccia in arretrato di tre mesi.

Altra situazione difficile è quella di 150 addetti delle cooperative sociali che non ricevono emolumenti da 15 mesi. La riunione con l’assessore alle entrate Santino Amoroso e con il sindaco Antonello Buscema è stata tempestosa e solo l’incontro con i capigruppo consiliari ed i sindacati di categoria ha riportato la calma. E’ stato deciso di convocare una riunione per preparare un piano dei pagamenti alla luce delle entrate e delle uscite dell’ente.

L’accreditamento dei due milioni e mezzo della rata statale dovrebbe alleviare il problema ma da qui alla fine dell’anno la situazione non è rosea visto che l’ente deve anche far fronte al pagamento di rate di debiti come quello per l’università. La nota positiva è il clima propositivo da parte dei capigruppo che sono stati coinvolti. Giorgio Aprile, FdS, da parte sua si è detto disponibile a collaborare per la risoluzione del problema pur nel mantenimento della identità politica di ognuno. Un segnale di apertura che potrebbe creare qualche problema in meno al sindaco.