Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 538
MODICA - 21/10/2011
Politica - Il sindaco ha convocato una riunione della maggioranza per stabilire un metodo di lavoro

Buscema: "Noi maturi e leali, Mpa non abusi della nostra pazienza"

Nel mirino Riccardo Minardo che è rientrato nell’agone politico e vuole fare sentire il suo peso
Foto CorrierediRagusa.it

Il confronto tra il sindaco ed il leader Mpa si arricchisce di un’altra puntata. Dopo la presa di posizione degli autonomisti che hanno chiesto un «aggiustamento» delle deleghe all’interno della coalizione ed un piglio più deciso e fattivo rispetto alla questione del personale della Multisosta e della gestione dell’assessorato all’Urbanistica. Antonello Buscema (nella foto) non vuole tuttavia cuocere al fuoco lento acceso da Mpa ed ha preso subito l’iniziativa convocando i partiti della maggioranza per capire come essi debbono rapportarsi e in quale direzione devono remare tutti insieme.

Antonello Buscema insomma non intende perdere tempo e soprattutto chiederà chiarezza a tutti i partiti che lo sostengono. Riccardo Minardo dal suo canto vuole giocare un ruolo di prima fila dopo essere rientrato a pieno titolo nell’agone politico ed ha cominciato a farsi sentire mandando a dire che lui c’è e che è ritornato in campo dopo essere stato per cinque mesi in panchina. Il sindaco tuttavia non ci sta anche se prende atto che Mpa non vuole mettere in discussione l’alleanza con il Pd.

«Sono contento di ciò – dice Antonello Buscema ma mi sorprende il fatto che Mpa tende ad accreditarsi come l’unico partito che, all’interno della maggioranza, si intesta da solo le iniziative politiche, non prendendo atto di quanto avvenuto negli ultimi mesi. Nessuno può non tenere conto che io e il Pd, il mio partito, abbiamo fatto uno sforzo per superare l’imbarazzo nel quale, inevitabilmente, ci ha messi la vicenda giudiziaria occorsa al leader del partito con il quale siamo alleati. Che abbiamo fatto uno sforzo per comprendere il disorientamento dei suoi uomini e per superare la sostanziale assenza di un interlocutore politico. Che abbiamo fatto una scelta di maturità e lealtà nell’astenerci dal chiedere conto delle loro turbolenze interne e dal fare qualunque pressione che potesse metterli ancor più in difficoltà».

Il sindaco in questi mesi si è trovato solo senza la sponda del parlamentare Mpa che da Palermo ha assicurato un punto di appoggio per l’interlocuzione ad alti livelli e soprattutto per ottenere trasferimenti in tempi brevi.

Dice Antonello Buscema: «Nonostante tutto l’alleanza non ha sofferto dell’assenza di Minardo. Nessuno può non comprendere che a queste determinazioni ci ha spinti solo l’intenzione di salvaguardare la stabilità sociale e politica della città, per continuare a cercare le condizioni per amministrarla nel rispetto del patto di governo approvato dagli elettori. Nessuno insomma può pensare di approfittare della nostra pazienza nel cercare sempre una ricomposizione del confronto e una soluzione condivisa. Ritengo che il senso della misura, della responsabilità, dell’equilibrio, che io e il mio partito abbiamo usato in queste ultime settimane come cifra dei nostri comportamenti, non meriti di essere ricambiato con i toni della pretesa, della rivendicazione, del personalismo".