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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1007
MODICA - 18/10/2011
Politica - Mpa ha chiesto ad Antonello Buscema di rimescolare le deleghe e sei punti da affrontare subito

Nuovo assetto giunta, il Pd a Mpa: "Parliamone insieme"

Per il sindaco si tratta solo di malessere interno agli autonomisti
Foto CorrierediRagusa.it

Antonello Buscema non fa una grinza e continua a lavorare. Tra precari che protestano, stipendi che non può pagare e lavoratori in subbuglio il sindaco non ha avuto moplto tempo per riflettere a fondo sul caso sollevato dalla sortita di Mpa. Non ci sono stati comunque effetti dirompenti. «E’ il sintomo del malessere che regna per il momento in Mpa – è l’analisi del sindaco subito dopo aver letto il comunicato con cui Riccardo Minardo (nella foto) gli chiede un rimpasto in giunta ed altri punti su cui intervenire.

«Per quanto mi riguarda - dice il sindaco – possiamo andare avanti fino alla fine della legislatura, siamo in sintonia e non abbiamo problemi di convivenza. Il dialogo c’è ed è continuo con tutti gli assessori Mpa. Mi pare, tra l’altro, che le richieste di aggiustamento delle deleghe riguarda proprio quelle detenute dagli assessori autonomisti per cui deduco che si tratta di un problema interno al nostro alleato e non alla coalizione».

Mpa infatti ha fatto riferimento in particolare all’assessorato ai Servizi sociali, di cui è titolare Paolo Garofalo; nel mirino anche l’Urbanistica affidato a Giovanni Giurdanella (Pd). A dare man forte al sindaco è arrivato anche il Pd che insieme ad Mpa sostiene l’amministrazione. Dice il Pd: «Quello che dice Mpa lo abbiamo segnalato per primi noi tanto da richiedere al nostro alleato di discuterne insieme. Ci sorprende dunque che le loro richieste siano state avanzate a mezzo stampa e non discusse invece nelle sedi opportune». Il Pd insomma è rimasto sorpreso e quasi spiazzato dall’iniziativa che è stata voluta in primo luogo da Riccardo Minardo tanto che molti nello stesso movimento autonomista sono rimasti all’oscuro di questo passo ufficiale fino a quando non hanno letto sui giornali il testo firmato dal coordinamento cittadino autonomista.

Alcuni assessori Mpa hanno chiesto a Riccardo Minardo conto e ragione di questa sua iniziativa ed è probabile che a breve venga convocato il coordinamento cittadino per affrontare collegialmente la questione. Il Pd dal suo canto chiede all’alleato «un incontro costruttivo non affidato invece ai comunicati stampa, perché si rischia di generare equivoci e di prestarsi a facili strumentalizzazioni».

L’altra richiesta avanzata dal Pd è poi quella di trovare una posizione univoca, senza differenziazioni su come affrontare e rivedere la riorganizzazione della giunta. Siamo favorevoli – dice ancora il Pd - all’ipotesi di una razionalizzazione di deleghe che risulti maggiormente funzionale a una più attenta gestione di settori particolarmente delicati, siamo favorevoli a patto che l’analisi del contesto amministrativo venga affrontata con limpidezza e con la volontà comune di risoluzione dei problemi, senza mai dare l’impressione che a discutere siano due parti contrapposte». Il Pd è dunque pronto a sedersi attorno ad un tavolo ed a questo proposito ha chiesto al sindaco di promuovere in tempi brevi un incontro tra tutti gli alleati della coalizione.

L´iniziativa di Mpa

La risposta di Riccardo Minardo ad Antonello Buscema non si è fatta attendere. Il sindaco aveva chiesto al parlamentare Mpa di tenere un basso profilo in attesa che la sua vicenda giudiziaria venga definita e la segreteria Mpa ha chiesto al sindaco per tutta risposta un nuovo assetto della compagine amministrativa. Nel documento Mpa ci sono anche altre richieste ma il dato politico più rilevante è il «malpancismo» degli autonomisti che mettono molta carne al fuoco. Chiara la regia del parlamentare Mpa cche è rientrato in gioco dopo cinque mesi di pausa e punta a far sentire la propria presenza, al di là della visibilità.

Sono sei infatti le richieste al sindaco e non c’è dubbio che l’iniziativa avvierà ora una serie di discussioni, dibattiti e confronti che potrebbero mettere a dura prova la tenuta dell’alleanza Pd – Mpa. La prima richiesta in agenda è quella del nuovo assetto della giunta, «un aggiustamento» come si legge nella nota, anche se non viene data alcuna spiegazione spiegazione facendo riferimento a fatti specifici. Questo tema non era tra l’altro emerso nel corso dell’ultimo direttivo Mpa presieduto dallo stesso Minardo e per molti all’interno del movimento il documento è arrivato inatteso. Mpa tuttavia non sembra essere interessata a nuovi ingressi in giunta quanto ad un rimescolamento di deleghe a cominciare da quella al personale con un passaggio interno da Paolo Garofalo a Santino Amoroso e soprattutto a quella delle società collegate. Riccardo Minardo infatti ha preso a cuore la sorte dei dodici addetti della Multisosta ed ha chiesto al sindaco in modo chiaro di farli transitare nella SpM, come peraltro chiede da tempo la Cgil e Sel con Vito D’Antona.

Altro punto è la riscossione dei tributi ed il ruolo dei dirigenti. Due argomenti collegati visto che Mpa non è contento di come vanno le cose. La riscossione è infatti lenta e gli autonomisti chiedono un personale più responsabile ed attento per il ruolo che i dirigenti soprattutto ricoprono. Altro punto dolente il settore dei Servizi sociali, affidati proprio a Paolo Garofalo, indicato dallo stesso Riccardo Minardo, e l’Urbanistica, che è retto invece da Giovanni Giurdanella, Pd.

Mpa è insoddisfatta pure della Protezione civile, settore in cui chiede un cambiamento di rotta. Conclude testualmente il documento «Questi sono i temi su cui confrontarsi con incisività e schiettezza con un confronto costruttivo e dove i punti indicati siano rispettati per il bene e la crescita della città». Al sindaco tocca ora avviare il confronto con l’alleato e cercare di capire dove vuole arrivare.


Redini in mano, senza condivisione con alleati
18/10/2011 | 21.35.41
Ignazio Giunta

Ti sei sprecato nell´indicarmi come "autorevole", non era il caso, caro Meno Rosa; in quanto al "prendere le redini in mano" volevo dire, ma penso che si commentasse da sola, salvo la tua "forzatura", che doveva prendere "le redini in mano" senza andare a braccetto con l´MPA, come dire una sola mano e non più di concerto con l´alleanza.


"Le Redini"
18/10/2011 | 14.11.08
Meno Rosa

Finalmente da un "autorevole" esponente del PD Modicano arriva la conferma che il Sindaco Buscema non ha mai avuto le redini della Città e ora chiede di cacciare l´MPA reo di avere avuto le "redini" dell città.Avanti così e Modica sarà liberata dall´incompetenza,dall´incancrenimento dei problemi e dall´inefficienza.


VIA L´MPA DAL GOVERNO DELLA CITTA´
18/10/2011 | 13.28.47
Ignazio Giunta

E´ giunta l´ora di dare la svolta decisiva al governo della città.
Il sindaco Antonello Buscema deve prendere le redini in mano e dare alla città le giuste risposte che attende in merito a: SCUOLA - VIABILITA´ - VERDE PUBBLICO - TRASPORTO PUBBLICO - SERVIZI SOCIALI - MANUTENZIONI - ACQUA - TARSU.
E tutto questo deve poterlo fare senza pastoie, nè burocratiche nè politiche.
Via i burocrati che remano contro, o che sono incompetenti, e via L´MPA che frena la città.