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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 525
MODICA - 14/10/2011
Politica - La prima uscita del parlamentare Mpa in pubblico ha suscitato un vespaio

Presenza di Minardo è "ingombrante". Buscema: "Riccardo fatti più in là"

Dice il sindaco: "Il «caso Minardo» è stato usato come una ghiotta occasione per attaccarmi"
Foto CorrierediRagusa.it

Il sindaco non ci sta e non vuole pagare per colpe che non ha. A chi lo ha attaccato ricorda di essere coerente, a Riccardo Minardo(nella foto con Antonello Buscema) dice «Fatti (per il momento) più in là». Tutto nasce dall’apparizione in favore di telecamere e fotoreporter di Riccardo Minardo in occasione dell’inaugurazione della Casa delle Farfalle. Tutto presente l’establishment provinciale e non, due prefetti, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello della Guardia di Finanza, amministratori e politici. E naturalmente lui: Riccardo Minardo che ha colto l’occasione per fare la sua prima apparizione davanti al pubblico di casa.

Antonello Buscema non ha gradito chi, a fronte di un parterre così qualificato sotto tutti i punti di vista, ha individuato nel sindaco l’unico obiettivo da colpire. Scrive il sindaco: «La preoccupazione principale di molti non è stata tanto quella di esprimere liberamente il proprio parere riguardo ai comportamenti dell’onorevole, quanto piuttosto quella di usare il «caso Minardo» come una ghiotta occasione per attaccare il sindaco Antonello Buscema. Sindaco che sconta il peccato originale di professarsi cattolico e di essere di sinistra. Sindaco che, non a parole ma con un impegno quotidiano e discreto, si sforza di essere un amministratore onesto e di testimoniare i principi e i valori in cui crede. Ogni caso allora è buono, per costoro, per denigrarne l’immagine, e definirlo con dispregio «cattocomunista», «incoerente», «fariseo». Se così non fosse non si capirebbe perché solo Buscema è stato tacciato di «contraddizione», di essere un «falso moralizzatore» o un «traditore di tutti i principi».

Da buon cristiano Buscema si assolve perché altro non ha fatto che da buon padrone di casa. Ma il caso offre al sindaco l’opportunità di chiarire anche l’aspetto più strettamente politico cui, per onestà intellettuale, Antonello Buscema non si sottrae. «Riccardo fai un passo indietro» è il consiglio del sindaco, almeno fino alla conclusione della vicenda giudiziaria che vede protagonista Riccardo Minardo. Il parlamentare insomma porti ancora un po’ di pazienzaanche perché, visto che ha scelto il rito abbreviato, il processo avrà tempi brevi.

«Qualora, come mi auguro, Minardo saprà dimostrare la propria innocenza rispetto ai reati contestatigli, potrà presto tornare a riprendere pienamente, e con rinnovata credibilità, il suo impegno politico. Sarebbe bene che Minardo rientrasse nell´agone politico in punta di piedi, evitando cioè un’eccessiva esposizione, farebbe una scelta di grande maturità e saggezza, che andrebbe innanzitutto a suo favore, poi a beneficio del suo partito e infine a vantaggio dell´Amministrazione. Non c´è dubbio, infatti, che comportamenti che non tenessero conto di quanto accadutogli in questi mesi, oltre a disorientare ed irritare l´opinione pubblica, presterebbero il fianco ai nostri detrattori e alimenterebbero l’instabilità all´interno della coalizione al governo della città».

Nello stesso tempo, tuttavia, il sindaco riconferma la sua volontà di continuare l’esperienza di governo con Mpa. A scanso di equivoci con un giudizio strettamente politico da parte di Buscema la vicenda del parlamentare Mpa «non riguarda assolutamente fatti legati alla vita dell´ente e che garante della trasparenza dell´azione amministrativa di tutta la Giunta rimane il sindaco che ha, anzi, il dovere di tutelare la città da turbolenze esterne». Tutto da verificare se Riccardo Minardo è disponibile ad accettare il consiglio che gli viene da Antonello Buscema.


ERRORI GIUDIZIARI
14/10/2011 | 12.42.25
ARISTARK

Senza contare che c´è il precedente di Sacco e Vanzetti, condannati alla sedia elettrica ma innocenti. (Va detto, però, che non godevano - essendo anarchici - né della protezione divina, né di quella di San Pio.)


ONESTA´ INTELLETTUALE
14/10/2011 | 11.52.20
AcidoModicA

Nessuno condanna "a priori" nessuno, ma fa piacere leggere le cose come stanno:
«La preoccupazione principale di molti non è stata tanto quella di esprimere liberamente il proprio parere riguardo ai comportamenti dell’onorevole, quanto piuttosto quella di usare il "caso Minardo"»
Auguro a Minardo di uscire a testa alta dalla sua condizione d´imputato.