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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 516
MODICA - 30/01/2008
Politica - Modica - Regionali di primavera: corsa a tre per Palermo?

Udc, Forza Italia e Mpa:
tutti guardano all´Ars

Torchi, Riccardo Minardo e il nipote Nino: la sfida è alle porte Foto Corrierediragusa.it

« Continuo a lavorare come se niente fosse. E’ un momento in cui il partito e tutti noi dobbiamo capire come si evolvono le cose. Esamineremo la situazione nella riunione del direttivo provinciale che abbiamo venerdì a Ragusa. Io comunque non mi faccio distrarre dal lavoro e dichiaro che sono a disposizione del partito per qualunque ruolo. E’ un approccio che ho avuto da sempre e che non intendo tradire neanche in questo momento. Le aspirazioni personali sono una cosa, le strategie politiche sono un’altra cosa. Attendiamo gli eventi ». Il sindaco Piero Torchi (nella foto) vuole mettere subito in chiaro la sua posizione rispetto alle ricorrenti voci di una sua candidatura per l’assemblea regionale. Torchi non vuole essere tirato in ballo e si affida, come ha peraltro fatto in altre occasioni, al leader del partito Peppe Drago.

L’Udc ha peraltro bisogno di una strategia complessiva in provincia e le concomitanti elezioni a sindaco di Scicli e le possibili nazionali metterebbero Drago nella condizione di dovere piazzare i suoi uomini migliori. Torchi è uomo di punta del partito ma una sua candidatura, e quindi le sue dimissioni da sindaco, comporterebbero l’automatica decadenza del consiglio comunale con tutto un effetto domino tutto da verificare nei fatti.

In Forza Italia, maggiore alleato Udc a palazzo S. Domenico, l’idea di una candidatura Torchi non è la benvenuta. Per due ordini di motivi almeno; la prima riguarda l’ambito comunale con consiglieri ed assessori appena eletti che dovrebbero ritornare alle elezioni con tutto quello che ciò comporta anche in termini di impegno economico e personale. La seconda riguarda l’ambito regionale visto che il candidato forte di Forza Italia in città sarà Nino Minardo. Il giovane direttore della fondazione Federico II ha già cominciato a scaldare i motori e messo in moto la macchina elettorale visto che dà per scontata la sua candidatura. « Sono pronto ? dice Nino Minardo ? Attendo solo che il partito mi chiami». Minardo, e quindi Forza Italia, non vedono dunque di buon occhio una candidatura Torchi per Palermo perché questa porterebbe naturalmente ad una forte competizione nel bacino di centro destra, che potrebbe tra l’altro diventerebbe quasi fratricida se Raffaele Lombardo decidesse di destinare Riccardo Minardo alla Regione.

Il parlamentare, passato nel giro di un anno dal senato alla camera, non disdegna questa ipotesi anche per consumare a freddo la sua vendetta politica nei confronti del nipote, cui addebita la sua fuoriuscita dai ranghi forzisti. Forza Italia e Mpa si ritroverebbe tra l’altro di nuovo l’un contro l’altro armati nel caso Torchi dovesse candidarsi alle regionali lasciando via libera alla sindacatura. In quel caso i due partiti hanno subito pronti i nomi; per gli azzurri Mommo Carpentieri pronto al rientro dalla provincia ed Enzo Scarso che dalla presidenza del consiglio sarebbe il candidato ideale di Mpa per la poltrona di sindaco.