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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 495
MODICA - 07/08/2011
Politica - Il neo coordinatore comunale incontrerà a Settembre i partiti del centro destra

Michele D´Urso: "Ecco le mie regole per il Pdl"

Etica, rispetto e formazione le linee guida

Michele D’Urso ha le idee chiare per il suo ruolo di coordinatore comunale del Pdl. D’Urso, quarantenne, avvocato, si muove nella tradizione di famiglia; il padre Franco è stato infatti più volte sindaco della città ed amministratore di vari enti e l’aria della politica è stata dunque respirata in casa dal rampollo maggiore. Il nuovo coordinatore è stato indicato dai consiglieri comunali e provinciali della città e dai due coordinatori provinciali, Nino Minardo ed Innocenzo Leontini. Il primo passo di Michele D’Urso è stato un’apertura di dialogo con gli avversari politici. Dice Michele D’Urso: «Il tempo delle militanze ortodosse è finito, credo che bisogna misurarsi sui fatti e sulle idee, niente demonizzazioni dunque ma confronto aperto nel massimo rispetto delle posizioni altrui».

Il Pd cittadino ha colto il segnale di cambiamento ed ha salutato la nomina di D’Urso. «Siamo certi - dice il Pd - che la sua competenza, serietà e professionalità darà finalmente al maggiore partito dell´opposizione quella svolta in termini di proposte politiche che da tempo lamentavamo essere totalmente assenti dagli scranni dei nostri avversari.
Condividiamo in pieno l´idea che solo dal confronto su come debba essere il futuro di una cittadina dalle grandi tradizioni come Modica e non già dalle polemiche di bassa lega possa derivare un beneficio per la cittadinanza in termini di crescita sociale e democratica.

La nostra città ha bisogno di una classe politica matura e propositiva ed auspichiamo che, pur nelle differenze ideologiche e politiche, si potrà intraprendere un dialogo costruttivo e rispettoso estremamente utile all´intera classe politica modicana».
Risponde il neo coordinatore: «Grazie delle belle parole, spero di essere all’altezza del ruolo. Mi muoverò con delle direttive ben precise. Le mie parole guida sono l’etica personale e pubblica che nel partito bisognerà dimostrare perché un uomo pubblico deve essere al di sopra di ogni sospetto; questo porta alla formazione della classe dirigente che deve passare per il partito. Il partito è fondamentale come palestra per accedere alla vita pubblica. E’ luogo di crescita, di aggregazione e non è possibile che si arrivi a ricoprire ruoli senza alcuna formazione.

Bisognerà poi puntare sulle idee, non serve più l’aggressione fine a se stessa, la mancanza di rispetto. La partita si vince sul terreno delle idee, dei programmi, dei progetti e conseguentemente grazie agli uomini che sono in grado di realizzarle. Altro momento fondamentale è il senso di appartenenza al partito ed il rispetto delle regole. Non mi piacciono i personalismi, la militanza impone delle regole che bisogna rispettare; i fuoriclasse non servono, serve il gioco di squadra ed è importante parlare con una sola voce e non come tanti solisti. Questi sono i principi in cui credo e che cercherò di seguire in questa prima fase che ci porterà ai congressi.
Come primo momento mi propongo di dialogo a cominciare da quello con tutte le formazioni di centro destra. Ci incontreremo già a settembre per cercare di far fronte comune. Voglio poi parlare con la città e con le associazioni per capire le loro aspirazioni e dar loro voce».