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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1537
MODICA - 04/08/2011
Politica - Opposizioni all’attacco: "La maggioranza non c’è più", Nino Cerruto "Siete inaffidabili"

La maggioranza va sotto, Mpa in crisi di identità

No al regolamento delle entrate comunali, ritirate tre delibere per debiti fuori bilancio

E’ ormai scontro aperto tra maggioranza ed opposizione. Gli esiti del consiglio comunale con la chiusura dei lavori e la conseguente mancata approvazione dei punti all’ordine del giorno hanno creato una ulteriore frattura, ma alla base di quanto successo è la tenuta dell’asse Pd - Mpa che lascia qualche perplessità.
Sono stati troppi negli ultimi tempi gli incidenti di percorso e tutto questo è successo, non a caso, da quando l’assenza dalla scena politica di Riccardo Minardo, leader Mpa, ha cominciato a pesare.

I mal di pancia tra gli autonomisti ma soprattutto le spinte centrifughe di alcuni consiglieri hanno determinato incomprensioni e qualche sfilacciamento. E’ chiaro ormai che Mpa ha bisogno di una leadership ma non emerge ancora la personalità che possa ereditare un ruolo carismatico e condiviso ed il futuro per gli autonomisti appare nebuloso. Tutto questo si ripercuote sull’attività dell’amministrazione anche se il sindaco Antonello Buscema ed il suo vice Enzo Scarso tentano in ogni modo di tenere la compagine amministrativa al di fuori delle scaramucce come quelle verificatosi in consiglio comunale.

La situazione non passa inosservata e Giovanni Migliore e l’intero gruppo Pdl hanno denunciato a chiare lettere l’inadeguatezza della giunta Buscema invitando il sindaco a trarre le dovute conseguenze. «Buscema – dice Michele D’Urso per il Pdl – non ha più una maggioranza che lo sostiene». Incalza anche Giovanni Migliore: «La difesa d’ufficio di Giorgio Zaccaria (Pd) è improponibile; la maggioranza è latitante e non si può addebitare al clima vacanziero quanto è successo in aula. Perché ,ad esempio, Pd ed Mpa non pensano al rilancio effettivo della città rivendendo la COSAP per tutti gli operatori commerciali, concedendo un minimo d’ossigeno loro e ponendo le basi per una diversa concezione della ripresa delle attività ?». Nino Cerruto (Una Nuova Prospettiva) parla invece di miopia politica delle opposizioni: «Ancora una volta il centro destra si caratterizza come uno schieramento politicamente ed amministrativamente inaffidabile: lo ha dimostrato quando era al governo della città e lo sta dimostrando oggi anche quando sta all’opposizione».

I Lavori del Consiglio Comunale

Tre ritiri ed una bocciatura. La maggioranza Pd – Mpa esce con le ossa rotte dalla seduta del consiglio comunale. La seduta si chiude alla chetichella con i consiglieri di maggioranza che scuotono la testa e ritornano a casa poco convinti. Appena cinque i consiglieri di maggioranza rispetto ai sedici in organico ed a nulla è valsa la mossa di aggiornare i lavori a 24 ore perché Mpa e Pd potessero rinserrare le fila.

L’esito della seduta non ha pagato e così il regolamento generale delle entrate comunali è stato bocciato, in aula è aleggiato già lo spirito delle vacanze con una opposizione agguerrita che si è compattata ed ha fatto valere la forza dei propri numeri mettendo nell’angolo la maggioranza. Per Sebastiano Failla, esponente di Forza del Sud, la maggioranza è alla frutta: «Ormai il malcontento è esploso e le assenze di molti consiglieri comunali sono molto di più di una contesa tra le parti, di un argomento polemico. Quei vuoti in Consiglio sono l’emblema di una eclissi che si sta materializzando col trascorrere delle settimane».

Pesante anche Salvatore Cannata a nome dei gruppi di opposizione: « Se avete vinto le elezioni e non siete più in grado di governare, allargate le braccia, gettate la spugna e state certi che siamo pronti anche dall’opposizione a garantire un governo valido che farà volare in alto il prestigio e l’economia della città. Mancano le grandi mete e i grandi obbiettivi e a parecchi Consiglieri di maggioranza non va di vivacchiare amministrando la ordinarietà, e quindi vivono tutti un nervosismo politico che penalizza, immobilizza e fa regredire la città».

I vuoti sugli scranni Pd - Mpa hanno indotto l’opposizione a ritenere che nella maggioranza c’è soprattutto un problema di convivenza tra Pd ed Mpa ma il vice sindaco Enzo Scarso ha spiegato che il rinvio non previsto ha determinato problemi organizzativi in quanto diversi consiglieri di maggioranza si sono dovuti assentare per impegni assunti in precedenza. Enzo Scarso, quasi per parare il colpo annunciato, ha chiesto al presidente il rinvio della seduta ma la richiesta è stata bocciata. E’ stato così che la proposta di delibera sul regolamento delle entrate comunali è stata bocciata con cinque favorevoli, otto contrari e tre astenuti. L’amministrazione ha chiesto a questo punto il ritiro della delibera sul regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, il regolamento comunale per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e le addizionali all’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Anche i debiti fuori bilancio riguardanti il pagamento di debiti a favore dell’Associazione Città dell’Olio di ben 17 mila.100 euro è stato ritirato nonostante le sollecitazioni dell’assessore Nino Frasca Caccia. Stessa fine ha fatto il debito fuori bilancio riguardante la Corfilac.

Non ci sta Diego Mandolfo, Mpa, che in qualità di presidente della prima commissione, aveva seguito l’iter del regolamento: «L’ opposizione aveva i numeri per essere decisiva, per una volta: infatti appena ne ha avuta l’occasione ha bocciato il primo dei punti all’ordine del giorno. A Modica non interessa il motivo per cui manca il numero legale al Consiglio, in base a quale strategia, quanti siano gli assenti e perché, se ci siano spaccature o meno. A Modica interessa che il Consiglio produca, lavori, risolva, programmi, amministri. Ieri sera, visto l’atteggiamento ostruzionistico dell’opposizione e le numerose assenze, non sarebbe stato possibile».

Anche Giorgio Zaccaria, capogruppo Pd, boccia l’atteggiamento delle opposizioni: »La possibilità di tenere in mano il pallino del gioco è stata sfruttata nel peggiore dei modi possibili. Senza preoccuparsi minimamente di entrare nel merito del punto all´ordine del giorno che ci accingevamo a votare si sono affrettati a bocciare la proposta con atteggiamenti fieri e vittoriosi, costringendo così l´amministrazione a tutelarsi e ritirare i successivi punti, come il regolamento COSAP, importanti per la vita commerciale e produttiva della città".


VECCHIA POLITICA DA ROTTAMARE
03/08/2011 | 14.23.42
Ignazio Giunta

Ancora una volta la parte sp*****a della politica ipocrita ha avuto il sopravvento; quale migliore occasione per mettere la maggioranza in difficoltà (provvisoria naturalmente)?

Eppure tutti erano consapevoli della bontà dei punti presentati.

Fino a quando resisterà questa becera mentalità che vuole l´un contro l´altro armati per posizione preconcetta non ci sarà aiuto per la comunità: ognuno vuole solamente il prevalere del proprio interesse personale.