Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1080
MODICA - 24/06/2011
Politica - Polemica sui dati del disavanzo dell’ente nell’ambito dello schema del conto consuntivo 2010

Buscema tra i due "fuochi" di Minardo e Carpentieri. Il Pdl spiega il bluff

I dati del debito pubblico, che il Pdl aveva ritenuto gonfiati fin dall’inizio, hanno fatto scendere in campo persino il deputato nazionale e il vice presidente della provincia
Foto CorrierediRagusa.it

«Funamboli» della finanza o responsabili di macroscopici errori, commessi magari in buona fede? Gli amministratori della giunta Buscema, con in testa l’assessore al bilancio Santino Amoroso, potrebbero essere la prova tangibile che i "miracoli", anche amministrativi, tutto sommato esistono, seppure solo sulla carta, ovvio. Lo sostiene il Pdl cittadino, in riferimento alla notizia diramata da palazzo San Domenico e secondo cui il debito dell’ente, sempre dichiarato in 21 milioni di euro, e addirittura fatto lievitare a 80 milioni in campagna elettorale, è adesso «magicamente» sceso a soli, si fa per dire, 9 milioni di euro.

Addirittura Amoroso si è spinto oltre, dichiarando un disavanzo dimezzato e l’obiettivo del pareggio entro il 2012. Roba da far impallidire pure il ministro dell’economia Tremonti. «Qualcuno a palazzo San Domenico – dice il Pdl – è convinto che i cittadini siano ciechi , pensando di poter propinare qualsiasi falsità, senza alcun pudore, come del resto fatto in questi tre anni in cui la città è arretrata in maniera incredibile». Secondo il Pdl, giocando con il rapporto tra residui attivi e passivi, come più volte denunciato dall’opposizione, la giunta Buscema ha accelerato sull’incremento dei residui attivi, cancellando quelli passivi, determinando il nuovo saldo ma omettendo il passaggio tramite cui si era ottenuto.

«Non solo tramite i residui – dice ancora il Pdl – ma omettendo di dire come in questo conto economico «ballino» i quasi 6 milioni di euro prestati dalla Regione, il ruolo illegittimo suppletivo dell’acqua per il quale migliaia di cittadini hanno protestato con vigore, il mancato computo di una serie di indennità per il personale,ancora da inserire in bilancio». Per il Pdl, dunque, nessun miracolo, visto che quei 21 milioni di debito non erano tali, ma solo frutto della volontà di presentare una situazione drammatica per screditare la precedente amministrazione. Ne pagano le conseguenze dipendenti comunali e delle cooperative, che annoverano dai tre ai 13 (!) mesi di stipendi arretrati.

I dati finanziari dello schema del conto consuntivo 2010 rinfocolano quindi lo scontro aperto tra amministrazione comunale di Modica e l’opposizione sulla loro effettiva veridicità. I dati del debito pubblico, che il Pdl aveva ritenuto gonfiati fin dall’inizio, hanno fatto scendere in campo persino il deputato nazionale del Pdl Nino Minardo, al quale il sindaco Antonello Buscema ha riservato un rimbrotto sui tempi e sui modi delle sue dichiarazioni, tese a mettere in luce il presunto bluff dei numeri, che, secondo il Pdl, è stato escogitato dall’amministrazione Buscema per screditare l’operato di quella precedente e assumersi meriti che non ha.

La pensa allo stesso modo anche il vice presidente della provincia Mommo Carpentieri, secondo cui «le patetiche considerazioni del primo cittadino di Modica sulle legittime e circostanziate critiche espresse dall´on Nino Minardo in ordine alla situazione finanziaria dell’ente, dimostrano ancora una volta una scarsa propensione al confronto politico, tipico di chi si sente unico depositario del bene e delle sorti della città.

Tutto ciò – prosegue Carpentieri – in dispregio alla costante e proficua interlocuzione istituzionale che Minardo ha con ognuno degli altri sindaci della provincia. E´, dunque, ingenerosa e falsa – aggiunge Mommo Carpentieri – l´accusa che Buscema muove al nostro parlamentare, vale a dire di «disinteressarsi» di Modica. E´ vero invece, che Buscema – conclude il vice presidente della provincia – sa di avere completamente fallito e vuole vivere, senza essere disturbato né smentito, nel mondo dei sogni «solidali» e delle finanze «risollevate».

Peccato – conclude Carpentieri – che la realtà è quella di una città sempre più in quelle retrovie dove l´ha cacciata lui con la sua mestizia». I conti del grande bluff, secondo il Pdl, sono presto fatti: se nel 2007 la gestione dei residui presentava un saldo passivo, visto che era ancora in corso la cancellazione di quelli non più dovuti pari a – 15 milioni 555 mila 900 euro, nel 2010 lo stesso saldo era positivo di 7 milioni 368 mila 808 euro, con una differenza attiva di 8 milioni 200 mila euro. Se a questo dato si aggiungono i quasi 6 milioni avuti dalla Regione in prestito e l’importo della nuova tassa illegittima sull’acqua, si ottiene facilmente la somma di 14 milioni di euro che fu dichiarata come debito vero e storico dal Commissario regionale, somma cristallizzata nel tempo e le cui cause affondano nella notte dei tempi.

Nella foto da sx Nino Minardo, Antonello Buscema e Mommo Carpentieri