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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 482
MODICA - 15/05/2011
Politica - Dopo l’intervento del sindaco che esalta l’integrità e l’onestà della giunta

Mpa a Buscema: "Datti una mossa sul programma"

Gli autonomisti mettono inoltre l’accento sul risanamento finanziario come priorità assoluta
Foto CorrierediRagusa.it

Avanti insieme ma diamoci un mossa. Mpa manda un messaggio chiaro ad Antonello Buscema chiedendogli il pieno rispetto del programma elettorale. Carmelo Scarso non lascia dubbi di sorta: «Bisogna porre in essere comportamenti seri e rispettosi degli impegni assunti e mettere in atto iniziative e decisioni condivise.

Il futuro appartiene a chi ne pone le basi. Chi è in ritardo incominci a lavorare: Mpa ci lavora da sempre». Una tiratina di orecchi al sindaco al quale si rimprovera tra le righe di avere assunto un andamento lento nell’azione amministrativa. L’altro rilievo non proprio sottinteso a è quella riguardante la presa posizione di Antonello Buscema sulla vicenda Minardo considerata «non istituzionale».

Mpa resta comunque sulla stessa linea del sindaco visto che considera la vicenda giudiziaria del parlamentare ininfluente e coglie l’occasione per ribadire «la correttezza ed onestà e le doti umane e che saprà di mostrare la sua estraneità e quella della moglie ai fatti contestati».

L’obiettivo politico degli autonomisti è il risanamento finanziario ed a questo proposito gli autonomisti rilevano ritardi «per troppa indulgenza e non incolpevole condotta amministrativa». Al sindaco il dovere di provvedere e di velocizzare perché i mal di pancia di Mpa non si trasformino in rigetto.

LA LETTERA DEL SINDACO
«Sono sicuro, e metto la mano sul fuoco sulla integrità morale e l’ineccepibilità dell’azione di tutti i miei assessori. Siamo persone per bene dal punto di vista morale, politico ed amministrativo». Antonello Buscema ha sentito il dovere di affrontare a viso aperto davanti a tutta la città la vicenda che ha coinvolto il leader di Mpa, Riccardo Minardo.

E’ la seconda presa di posizione nel giro di tre settimane ed arriva a qualche giorno di distanza della conferma degli arresti domiciliari per Riccardo Minardo. La decisione del Tdl di Catania fa pensare ad un allungamento dei tempi prima che Minardo possa lasciare la sua residenza di contrada Cappuccina e soprattutto che possa tornare a far politica. La coalizione Pd – Mpa è stata in gran parte voluta proprio da Antonello Buscema e Riccardo Minardo ed oggi la situazione personale e giuridica del parlamentare fa pensare soprattutto in proiezione futura visto che lo stesso movimento autonomista sente la mancanza di una guida.

Il sindaco interpreta il turbamento che si è fatto strada in larghe fasce sociali della città e vuole innescare fiducia anche se «tutti noi abbiamo bisogno di verità e di chiarezza». Parole che forse non piaceranno ad Mpa che avrebbe preferito alle parole del sindaco il silenzio per rispetto verso il suo leader. L’analisi del sindaco parte da lontano: «La nostra città ha già subito i contraccolpi di vedere pezzi rilevanti della propria classe dirigente messi in discussione, più che da un sano rinnovamento, da vicende giudiziarie che li hanno coinvolti.

Questa nuova vicenda deve essere occasione non di disorientamento, ma di maturazione. Nella società e in tutte le forze politiche, in particolare in quelle di maggioranza, i gruppi dirigenti devono assicurare profondo rinnovamento e piena assunzione di responsabilità». Il sindaco passa poi all’analisi più strettamente politica ed amministrativa: «La vicenda giudiziaria in questione non sfiora in alcun modo palazzo San Domenico. A differenza che in altre occasioni, non sono coinvolti esponenti del consiglio e dell’amministrazione. Questo non è un caso fortuito, né un elemento irrilevante.

Vogliamo continuare ad operare preoccupandoci del bene primario della Città, e non con la logica del sospetto o del conflitto. La nostra è una squadra e forse non è mai stata così unita come in questo momento, gravati come ci sentiamo dalla responsabilità di dare sicurezza e fiducia, e di continuare a lavorare onorando tutti insieme il mandato ricevuto dagli elettori.

E il sindaco, eletto direttamente dai cittadini e sostenuto dalle forze della coalizione, rimane il garante dell’efficacia e della trasparenza dell’azione amministrativa». Riccardo Minardo insomma non è e non può essere un caso politico ma è un fatto confinato alla sua persona, dice tra le righe Buscema; noi andiamo avanti perché non siamo toccati da tutto questo. Mpa gradirà, farà silenzio, o scenderà a difesa del suo leader?

Nella foto da sx Riccardo Minardo e Antonello Buscema

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