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MODICA - 02/05/2011
Politica - Modica: il consigliere Vito D’Antona lancia l’allarme

Troppe varianti al Prg, è emergenza urbanistica

Il sindaco deve premere per far arrivare il commissario ad acta sul Prg a palazzo S. Domenico

Varianti a tutto spiano e piano regolatore fermo. E’ emergenza urbanistica e Vito D’Antona lancia l’allarme. Il consigliere (Sel) ha chiesto al sindaco di richiedere all’assessorato regionale agli enti locali la nomina di un commissario ad acta per l’adozione della variante al Prg. Da quattro mesi infatti è stata certificata l’impossibilità del consiglio comunale di deliberare sulla variante perché sedici consiglieri su trenta sono incompatibili per cui si rende necessaria la nomina del commissario. Nel frattempo le richieste di autorizzazioni per nuovi insediamenti edilizi si moltiplicano ed il consiglio non riesce a porvi freno.

Dice Vito D’Antona: « La sequenza di richieste di varianti per insediamenti produttivi in zona agricola e di richieste di qualificazione urbanistica per aree originariamente destinati a servizi per la collettività, a causa della decadenza dei vincoli del vecchio piano regolatore, sta determinando pericolosamente una sorta di «Piano Regolatore Generale di fatto», frutto delle istanze dei privati e parallelo e differente alla proposta di variante generale depositata in Consiglio. Ritengo che non si può rimanere indifferenti rispetto a quello che avviene e che non esitiamo a definire una vera e propria emergenza urbanistica, caratterizzata da una prevalenza di interventi edilizi nelle nostre bellissime campagne, da limitati investimenti finalizzati al recupero del patrimonio edilizio del centro storico di Modica Bassa e di Modica Alta, sempre più abbandonati, nonché dalla mancanza di spazi destinati alla viabilità pubblica e ai servizi per la collettività».

Il consigliere ha avanzato anche la proposta di adottare un regolamento urbanistico cui attenersi in attesa della nomina del commissario proprio per evitare che si producano altri danni nel territorio e soprattutto che il consiglio venga sommerso da richieste di varianti da parte dei cittadini.