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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1148
MODICA - 27/03/2011
Politica - Modica: esplode il contrasto tra il capogruppo Giorgio Stracquadanio ed il consigliere

Venti di guerra nel Pid, Paolo Nigro pronto a lasciare

Tra i due non c’è sintonia, la vicenda della mozione sull’edificio di via Fontana la goccia che ha fatto traboccare il vaso

Venti di guerra nel Pid. Tra Giorgio Stracquadanio e Paolo Nigro è rottura e non si intravedono margini di recupero. Da quando Stracquadanio è subentrato in consiglio al posto del dimissionario Peppe Minardo ed ha assunto da due mesi la carica di capogruppo, la convivenza con Paolo Nigro, capogruppo storico dell’ex Udc transitato nel Pid, è diventata impossibile.

Capogruppo e consigliere si sono trovati in disaccordo su tutto e Stracquadanio è andato avanti per la sua strada senza tenere in considerazione esperienza e memoria storica di Nigro. «Ho pensato –dice oggi il consigliere Pid- che comportamenti, scelte, inerzie e distonie fossero conseguenze inevitabili del passaggio traumatico dall’UDC al Pid. Non posso tuttavia tacere sui fatti accaduti durante l’ultima seduta del consiglio comunale, in occasione della trattazione della mozione d’indirizzo sull’edificio di Via Fontana, a firma mia e di Giovanni Migliore Migliore».

Giorgio Stracquadanio infatti ha votato in sede di conferenza dei capigruppo contro la discussione della mozione quasi a sminuire l’importanza dell’argomento e del suo proponente. Rileva Paolo Nigro: »Si è trattato di un errore nel merito e nel metodo: nel merito perché l’argomento è di grande rilevanza e di interesse generale, nel metodo perché, prima di esprimere il suo voto, il capogruppo non ha avvertito neanche l’esigenza di parlarne e di confrontarsi con il gruppo rappresentato, me compreso. A Mio avviso non si è trattato di un errore involontario perché c’è stata una escalation nelle ultime settimane con troppe sconfessioni e troppe contrapposizioni ; ricorso solo le bollette acqua, la mozione Via Fontana, le incompatibilità sul PRG. Mi pare che ci sia una precisa volontà per escludere e non includere ed una probabile regia esterna».

Paolo Nigro non lo dice ma la sua uscita dal gruppo consiliare del Pid, a meno di una marcia indietro del capogruppo, è imminente con una confluenza nel gruppo misto.