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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 940
MODICA - 15/03/2011
Politica - Modica: anche il consiglio comunale viene spesso e volentieri disertato

Assessori "contro" a Modica? Buscema: "Siamo uniti"!

Anche da sinistra Vito D’Antona affonda il colpo, ma il primo cittadino predica unità

I consiglieri fuggono, Pd ed Mpa corrono ai ripari. Gli esiti dell’ultima seduta consiliare hanno fatto scattare l’allarme tanto che Riccardo Minardo ed Antonello Buscema hanno convocato subito i direttivi dei due partiti in seduta congiunta per mettere a punto strategie future e soprattutto evitare di altre magre figure. L’opposizione ha campo facile e Giovani Migliore (pdl) e Paolo Nigro (Pid) denunciano: »In aula c’erano solo dieci consiglieri, Gaetano Cabibbo, Salvatore Cannata, Nino Cerruto , Carmelo Cerruto , Vito D’Antona, Silvio Iabichella, Giovanni Migliore, Paolo Nigro, Carmelo Scarso e Giorgio Stracquadanio. Gli altri venti non c’erano e non è la prima volta. Non è stato possibile discutere argomenti importanti perché il consiglio è decaduto». Giorgio Stracquadanio del Pid è netto: «Il sindaco è solo ed abbandonato dai suoi assessori. La produttività del consiglio è ai minimi storici da mesi e si votano solo varianti».

Anche da sinistra Vito D’Antona affonda il colpo: «Tutto ciò appare tanto più grave e politicamente irresponsabile in presenza delle improvvise dimissioni dell’assessore Paolo Garofalo, che, per le motivazioni addotte, hanno rivelato non solo una frattura interna al Mpa, movimento che si sta dimostrando un fattore di costante instabilità e che determina nel governo della città una fibrillazione che non ci si può permettere, ma anche uno strappo istituzionale senza precedenti tra sindaco e assessori da una parte e il presidente del Consiglio, Carmelo Scarso, dall’altra, protagonista di iniziative pubblicamente contestate e non condivise dall’Amministrazione.

La maggioranza faccia chiarezza al suo interno e dia delle risposte alla città». Peppe Sammito prende atto del disappunto di Vito D’Antona e mette in guardia il sindaco ma soprattutto lo stesso Pd: "La città ci chiede che la questione delle bollette idriche sia discussa e la maggioranza dovrebbe dimostrare apprezzamento e collaborazione rispetto a questa iniziativa, anziché offrire il fianco – con la propria assenza – a chi vuole strumentalizzare il punto.

Invito il Pd ed il gruppo consiliare a tenere saldo il nostro riferimento ai ceti popolari e alle famiglie in difficoltà, ed anche a coltivare proficui rapporti con tutte le forze del centro-sinistra e della sinistra». Poi la stoccata verso gli alleati autonomisti: »Il Partito Democratico non può rischiare di apparire condizionato, e il rapporto con l’Mpa deve essere sempre limpido e funzionale agli interessi della nostra comunità cittadina, non influenzato da residui del vecchio modo di fare politica.

La serietà, la verità, la responsabilità, la collegialità, l’approccio graduale al percorso di risanamento finanziario, il rifiuto del personalismo e delle fughe demagogiche, devono essere i nostri punti di riferimento». Queste parole non sono piaciute in casa Mpa e Riccardo Minardo se ne è lamentato con il sindaco. L’alleanza non è tuttavia in crisi ma c’è fibrillazione anche perché al Pd non è piaciuta l’autonoma sortita del presidente del consiglio di mettere aprire una discussione in modo autonomo sulle bollette idriche. Mpa dal canto suo preferisce parlare di difetto di comunicazione all’interno della coalizione e Riccardo Minardo ha voluto una cabina di regia che si occupi del coordinamento interno tra le varie forze della maggioranza.

Mpa ha fissato le sue priorità e le ha comunicate al sindaco; subito la liquidazione della Multiservizi, la questione canone idrico, viabilità e piano regolatore generale; più dilazionati nel tempo ci sono le infrastrutture pubbliche principali, il risanamento totale dei debiti dell’ente, il personale.

IL SINDACO BUSCEMA INVOCA: "SIAMO UNITI"!
Pubblichiamo in maniera integrale la nota del sindaco Antonello Buscema.


Nelle ultime settimane seppur per motivi e in circostanze diverse alcuni assessori sono stati coinvolti in polemiche pubbliche che hanno vivacizzato il dibattito politico all’interno della coalizione, determinando l’attenzione e spesso la perplessità dell’opinione pubblica.

Tutti gli assessori possono testimoniare come il mio relazionarmi con loro sia sempre improntato a rapporti di lealtà, di stima, di gratitudine e financo di affetto, nella consapevolezza di condividere con loro non un anonimo e burocratico impegno amministrativo ma una appassionata ed esaltante esperienza umana e politica.

Ultimamente ho avuto modo di ribadire in privato e in pubblico la mia soddisfazione per il modo in cui la Giunta sta lavorando sia in termini di metodo sia in termini di efficacia e operatività, difendendo convintamente e sinceramente l’operato di ognuno e ribadendo che eventuali errori e inadempienze debbano essere addebitate all’intera squadra e semmai personalizzate al sindaco.

Chiedo a tutti i miei collaboratori di essere ricambiato, invitandoli a riportare critiche, difficoltà, disagi e malumori in prima battuta al sottoscritto, il quale in raccordo con la Giunta e con l’intera coalizione ha il compito e la responsabilità di trovare tempi e modi perché tutto possa essere affrontato senza soffocare il dibattito interno ma senza neanche prestare il fianco a polemiche esterne che offuscano il lavoro dell’amministrazione e alle critiche politiche degli avversari.

Credo che la Giunta «politica» che settimanalmente teniamo e la cabina di regia istituita nell’ultimo incontro di coalizione rappresentano i due strumenti concreti e operativi che ci siamo dati per raccordarci al meglio tra di noi (assessori, consiglieri e partiti) e per massimizzare dal punto di vista amministrativo e politico il lavoro che giornalmente svolgiamo per tenere fede all’impegno al contempo gravoso ed esaltante preso con i cittadini, gli unici ai quali da poco più di due anni siamo tenuti a dare conto.
Antonello Buscema