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MODICA - 11/03/2011
Politica - Modica: Giorgio Iabichella sostiene di essere vitima di killeraggio mediatico

Buscema contro l´Isa, il sindacato ribatte: "Intimidazione"

"Non si può giocare con una cosa seria come la rappresentanza sindacale e i rapporti si intrattengono con l’amministrazione pubblica"
Foto CorrierediRagusa.it

«Il Sindacato Isa non è più aderente alla nostra organizzazione sindacale in quanto dal 2008 non ha provveduto ad effettuare i dovuti atti di confluenza, pertanto si prega di non dare seguito alla nota inviata dall’Isa in cui asseriva la sua adesione al CSA».

E’ quanto ha scritto il segretario generale del Csa, Coordinamento Sindacale Autonomo, cui ogni singolo sindacato autonomo in campo nazionale fa riferimento. Il sindaco scopre le carte e chiarisce i contorni della rappresentatività dell’Isa che da qualche anno è presente in città ed è rappresentato da Giorgio Iabichella (nella foto).

Iabichella è anche segretario provinciale del settore commercio ed è sempre in prima fila soprattutto quando si parla di relazioni sindacali e di commercio. Giorgio Iabichella infatti ha in varie sedi lamentato di non essere tenuto nella debita considerazione ed anzi è stato escluso tanto da far pervenire al sindaco una nota in cui si leggeva «il sindacato autonomo Isa risulta firmatario, per adesione tramite il CSA, dei contratti nazionali e regionali applicati agli Enti locali, compreso quello utilizzato al Comune di Modica».

Dice oggi il sindaco Antonello Buscema: «Tale affermazione viene clamorosamente smentita dalle risultanze dell’indagine del segretario generale dell’ente il quale nei giorni scorsi ha ricevuto la nota ufficiale del CSA. Il Segretario Generale ha già provveduto ad informare il prefetto, chiedendogli di adottare ogni opportuna misura idonea a evitare che il sindacato Isa assuma iniziative sindacali che coinvolgano il Comune di Modica, invitandolo a valutare l’opportunità di ulteriori iniziative di carattere legale».

Per il sindaco insomma la rappresentatività dell’Isa è un vero e proprio falso ed è comprovato dalla nota del Csa. Ribadisce Antonello Buscema: « Penso che quanto è venuto alla luce si commenti da sè e abbia bisogno di poche ulteriori considerazioni. Non si può che stigmatizzare l’operato inqualificabile del sindacato Isa che finora ha millantato una rappresentanza del tutto inesistente e lo ha fatto innanzitutto, cosa gravissima, con i dipendenti che gli hanno dato credito. Deve essere chiaro a tutti che non si può scherzare e non si può giocare con una cosa seria come la rappresentanza sindacale e i rapporti che le organizzazioni sindacali intrattengono con l’amministrazione pubblica.

Oltre l’atteggiamento colpevolmente disonesto, per non dire di peggio, che il sindacato Isa ha mantenuto fino a questo momento nei suoi rapporti formali con l’Ente nel contesto delle trattative sindacali, appare oggi ancor più vuota di significato, e lo è nella forma tanto quanto nella sostanza, l’azione di pressing sull’Amministrazione e sull’opinione pubblica condotta dallo stesso sindacato». L’atto di accusa del sindaco è senza mezzi termini nei confronti dell’Isa anche se Antonello Buscema non cita mai direttamente il segretario: «L’Isa ha sollevato questioni talvolta ridicoli e talvolta addirittura dannose, non ultima quella sui canoni idrici. Tutto questo ha avuto solo la caratteristica comune di voler essere quanto più inutilmente roboante possibile e oggi si spiega ancora meglio alla luce del disperato bisogno di legittimità dei suoi esponenti. Tutti possono valutare oggi la qualità della loro credibilità».

LA RISPOSTA DELL´ISA

L’Isa ribatte al sindaco. Antonello Buscema ha denunciato come il sindacato non sia legittimato a rappresentare i lavoratori in quanto non risulta iscritto al Csa, Coordinamento sindacale autonomo, come invece riferito dagli organismi provinciali dell’Isa. Giorgio Iabichella, segretario comunale e Carmelo Cassia, segretario provinciale, non accettano la denuncia del sindaco e prendono posizione. Per Iabichella si tratta di grave intimidazione da parte del primo cittadino.

Dice Iabichella:» Ho subito una aggressione verbale minacciosa e intimidatoria che ritengo che sia il sintomo rivelatore del clima di ambigua ostilità che promana dagli ambienti del sindaco. Conta poco se al tavolo nazionale l’Isa abbia firmato quest’anno o no il contratto degli enti locali.» Iabichella rivendica la giustezza delle sue battaglie a cominciare da quella sui canoni idrici.

Carmelo Cassia da parte sua contesta il fatto che l’Isa non possa rappresentare i lavoratori a livello istituzionale «perché non esiste nessun obbligo a sottoscrivere delega sindacale, con relativa trattenuta in busta, bensì coloro che non si sentono rappresentati dalle altre organizzazioni tradizionali, possono aderire tramite contributo volontario diretto o semplice tesseramento. Giorgio Iabichella, non ha assunto iniziative personali, ma ha espletato il proprio servizio nell’interesse della collettività, per la quale la nostra organizzazione sindacale funge da cassa di risonanza, dando voce a tutti quei cittadini che non hanno la libertà di parola. Per cui non esiste nessun millantatore, ne’ atteggiamenti disonesti attuati nei confronti dell’amministrazione e dei lavoratori».

Per Carmelo Cassia le affermazioni di Antonello Buscema sono solo intimidazioni atte a limitare la forte azione sindacale intrapresa dall’Isa».