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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 905
MODICA - 08/02/2011
Politica - Modica: incontro con i sindacati a palazzo S. Domenico

Per i comunali di Modica tempi duri, intanto arriva la 13ma

Per gli stipendi arretrati se ne parlerà il prossimo mese
Foto CorrierediRagusa.it

Per pagare stipendi e creditori l’amministrazione è a caccia di soldi. Molti devono venire dai contribuenti evasori, altri devono arrivare dalle casse della Serit che ha già incamerato i tributi pagati dai cittadini.

Santino Amoroso, assessore alle entrate, ha ancora una volta ribadito la sua linea nel corso dell’incontro tenuto nella sala Spadaro con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Diccap(nella foto).

«Occorre un ufficio unico delle entrate – ha detto Amoroso ai sindacati- Stiamo pensando ad organizzarlo e a sistemarlo nell’ex palazzo delle Poste ( ndr. ma non era stato posto in vendita?). Vogliamo gestire molte delle entrate come ente per assicurarci liquidità" .

L’assessore si lamenta della Serit che vanta, secondo un calcolo dell’amministrazione, circa venti milioni di euro in cassa e non ha concesso anticipazioni di sorta a palazzo S. Domenico acuendo una crisi di cassa persistente. I sindacati da parte loro sono stati chiari e sono andati dritti al punto; vogliono al più presto il pagamento della 13ma e dei due stipendi arretrati. La 13ma, ha assicurato l’assessore Amoroso, sarà pagata in settimana mentre bisognerà attendere la prima decade di marzo per il pagamento di gennaio e febbraio.

L’attesa è determinata da due milioni e mezzo di anticipazioni che la Serit non ha ancora versato e dal trasferimento che il governo regionale dovrebbe assicurare entro questo mese. Con queste risorse l’amministrazione conta di pagare gli stipendi anche se sa che il futuro, a meno di sorprese, sarà sempre ricco di insidie proprio per la scarsa liquidità. Ecco perché Amoroso insiste per l’ufficio delle entrate; i sindacati hanno dunque rinfoderare le loro richieste di programmazione dei pagamenti per il 2011 perché con questi chiari di luna è difficile avere un quadro di riferimento certo.

Cgil, Cisl, Uil e Diccap tuttavia hanno sottoscritto la proposta di flessibilità dell’orario di lavoro. I dipendenti di palazzo S. Domenico potranno entrare in ufficio in un orario che va dalle 7. 30 alle 8.30 mentre la fascia pomeridiana va dalle 15 alle 15.30