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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 582
MODICA - 06/02/2011
Politica - Modica: il consiglio concede la proroga per la vendita dei rami di azienda

Muriana e Stornello dovranno liquidare la Multiservizi

Sindacati in fermeto per il pagamento degli stipendi ai comunali, indetto un sit-it per giovedì
Foto CorrierediRagusa.it

Due commissari liquidatori per la Multiservizi. Dovranno vendere i rami di azienda entro il 30 di aprile.


Francesco Stornello, giovane avvocato amministrativista, ed Emanuele Muriana (nella foto), commercialista, già assessore al bilancio nella prima edizione della giunta Buscema, sono i due professionisti cui l’amministrazione ha affidato la liquidazione della società e sono già operativi da lunedì essendo subentrati all’amministratore unico Salvatore Poidomani che non è arrivato in tempo a chiudere i conti della società partecipata come ipotizzato per la complessità dell’operazione. Il consiglio comunale ha votato a maggioranza, 14 favorevoli e tre contrari, l’affidamento dell’incarico ai due commissari liquidatori ritenendo novanta giorni sufficienti per portare a compimento il loro mandato.


Dice l’assessore Peppe Sammito, che ha anche la delega per la società partecipata «Il consiglio comunale ha avuto qualche perplessità per concedere la proroga e non ne capisco veramente il motivo. E’ intenzione dell’amministrazione fare presto ma sappiamo che le operazioni di cessione dei rami di azienda sono complesse e comportano passaggi burocratici obbligati. Il termine del 30 di aprile è realistico e contiamo di chiudere la partita senza ulteriori proroghe anche se non esistono in materia termini perentori».


Il dibattito in consiglio comunale ha visto la presa di posizione di Vito D’Antona (Sel) che ha ancora una volta battuto il tasto sul futuro degli operatori della sosta che dovranno essere posti, come da delibera consiliare, all’interno di una nuova società che dovrà operare grazie ad un progetto di finanza. D’Antona tuttavia ha rimarcato che la proroga è stata resa necessaria per garantire agli attuali dipendenti la continuità del rapporto di lavoro. Da parte delle opposizioni è arrivato il no alla proroga fino al 30 aprile in favore del termine del 28 febbraio che era stato suggerito dal collegio dei revisori dei conti. Luigi Carpenzano(Pdl) ha parlato di confusione totale in cui è caduta l’amministrazione mentre Paolo Nigro(Pid) ha chiesto un approfondimento su tutta la materia. Per la Multiservizi si allungano dunque i tempi in attesa del transito nella S.p.M., Servizi per Modica, che sarà la nuova società dove confluiranno sia i dipendenti della Modica Reteservizi e della Multiservizi.


Strettamente legato al futuro della società c’è l’attuale condizione dei lavoratori, i cui rappresentanti sindacali, Cub e Cgil in particolare, sono ancora una volta scesi in campo dopo l’assemblea tenuta giovedì. I lavoratori sono in arretrato di tre mensilità oltre alla tredicesima ed hanno dichiarato una astensione dal lavoro per giovedì prossimo quando attueranno un presidio davanti a palazzo S. Domenico. I sindacati chiedono almeno due mensilità arretrate e di essere omologati ai dipendenti comunali. «I lavoratori –dicono i sindacati- hanno continuato svolgere regolarmente le loro mansioni ma non vengono retribuiti e non vedono chiaro il loro futuro». Il clima sindacale a palazzo S. Domenico è ritornato caldo anche su altri fronti perché i dipendenti chiedono il pagamento delle mensilità arretrate.


La Cisl ha convocato una assemblea per mercoledì e martedì tutti i rappresentanti sindacali incontreranno il sindaco e l’assessore al bilancio per discutere del piano dei pagamenti.