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MODICA - 28/12/2007
Politica - Modica - Bagarre interne di fine anno: intervista al leader ibleo

L´Udc barcolla? Peppe Drago
tiene e fa tenere la schiena
ben dritta con la nuova linea

"Ho l’obiettivo di fare crescere una nuova classe dirigente" Foto Corrierediragusa.it

C’è maretta in casa Udc; prima gli attacchi di Iniziativa Popolare al sindaco Piero Torchi (nella foto con il leader del partito Pierferdinando Casini), poi le dimissioni di Vincenzo Pitino per le divergenze con lo stesso sindaco e per la conduzione del partito da parte del suo leader. Peppe Drago vive le sue vacanze con serenità ed indica le sue priorità.

« Ho tracciato una linea, mi sono posto l’obiettivo di fare crescere una nuova classe dirigente perché la politica si fa non con i proclami ma con la serietà delle analisi. Chi ci sta, chi condivide, resta con me altrimenti ognuno va per la sua strada. E’ successo con Saro Burgio, ora c’è Vincenzo Pitino, ma io intendo mantenere la linea della responsabilità perché il momento è difficile e bisogna assumersi anche l’impopolarità delle scelte. Prendiamo il caso di Modica e del risanamento finanziario.

L’ho voluto io, l’ho chiesto al sindaco e l’ho ottenuto. Non si poteva ancora rinviare di affrontare i problemi nello specifico. Una classe dirigente deve farsi carico dei problemi ed assumersi le proprie responsabilità perchè è finito il tempo del consenso spicciolo. Io amo la mia città e la voglio vedere crescere non vorrei sentirmi rinfacciare da figli e nipoti colpe per decisioni non assunte, per scelte non fatte per andare dietro a qualche manciata di voti. E allora dico a tutti che sulle grandi questioni , sullo sviluppo serve coesione, fare gruppo, non dividersi.»

Sul risanamento finanziario ci avete rimesso un assessorato

Il problema non era avere un assessorato in più o in meno. L’Udc l’ha ceduto a Forza Italia perché crede che il sì degli alleati era condizione essenziale per risolvere la questione finanziaria di Modica.

Piero Torchi e l’ex assessore Carmelo Drago sono apparsi un po’ restii ad aggredire al cuore il problema

Sindaco ed assessore mi hanno seguito al di là di ogni convenienza e di ogni tornaconto elettorale. Questo è un modo serio di fare politica, questo che deve fare una classe politica responsabile.

I problemi di cassa restano

Drago si è speso personalmente per fare arrivare a palazzo S. Domenico quattro milioni e mezzo di euro come anticipazioni dalla Serit. Ricordo che solo Palermo, leggasi Cuffaro, Catania, leggasi Lombardo, ne hanno potuto godere ed anche Modica grazie all’impegno mio personale. Non è un vanto ma un fatto oggettivo; spendersi in prima persona serviva per uscire da una situazione difficilissima ma che rende ora il sindaco e tutta l’amministrazione più tranquilli.

Ma nell’Udc c’è che attacca Torchi a viso aperto

Iniziativa Popolare ha sbagliato a criticare Torchi. Non è stato giusto anche perché era una manovra che io personalmente ho chiesto e sulla quale ho insistito. Con Giuseppe Lavima ed i suoi amici ci sarà un confronto aperto anche se io guardo oltre; penso ad un confronto con la città, al di là dei partiti, degli schieramenti.

Il caso Pitino è un’altra spina nel fianco dell’Udc.

Pitino professa a parole la sua vicinanza a me ma ha forse subito il riflesso di qualche sirena che lo tira in altre direzioni; forse pensa già ad altro. Vedo che in ogni schieramento c’è aria di riposizionamento, di nuove aggregazioni. Vincenzo Pitino non ha condiviso la gestione del piano del traffico, non è contento per la manovra finanziaria, per come sono tenuti in conto i dipendenti comunali. A lui, come agli altri, dico di seguirmi se vogliono fare una politica seria, non incline a sbalzi di umore, di convenienza. Guardiamo alle prospettive, al futuro che vogliamo per la nostra comunità».