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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 934
MODICA - 02/01/2011
Politica - Modica: non convince la creazione di una società che dovrà gestire parcheggi e zone blu

Sindacati ed opposizione su futuro lavoratori Multiservizi

La Cigl ha già proclamato una giornata di sciopero per lunedì 10
Foto CorrierediRagusa.it

Il 2011 porta la liquidazione della Multiservizi e della Rete Servizi. Per la maggioranza è un «momento storico» come dice il capogruppo Pd, Giancarlo Poidomani, per le opposizioni è l’ennesimo cedimento di Antonello Buscema a Riccardo Minardo, come sostiene Paolo Nigro (Pid).

Anche dal fronte sindacale l’amministrazione è tenuta sottotiro e la Cgil ha già proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del servizio strisce blù ed una giornata di sciopero per lunedì 10 quando tutti i lavoratori si asterranno dal lavoro. La Cgil non ha gradito il cambio di direzione che la giunta ha compiuto dopo avere assicurato il giorno prima della seduta del consiglio che nessuna esternalizzazione dei servizi sarebbe stata approvata.

Non è infatti la costituzione della SpM, Servizi per Modica, società pubblica con capitale da 100mila euro a scatenare le polemiche ed il dissenso quanto il controverso progetto di finanza che intende portare alla gestione dei parcheggi e delle strisce blu grazie ad una società privata nella quale far confluire gli attuali dodici lavoratori. La società privata avrà in affidamento la gestione per venti anni e dovrà assicurare investimenti soprattutto nella ristrutturazione ed organizzazione dei parcheggi di viale Medaglie d’oro, di S. Francesco alla Cava, nell’area del palazzo di giustizia, di S. Giovanni.

L’amministrazione ci crede ed ha fissato ad aprile di quest’anno il bando pubblico per l’affidamento del servizio ma è tutto da verificare se troverà qualcuno disponibile ad assumersi questo onere, e soprattutto garantire un investimento valutato in 15 milioni di euro in cambio degli introiti ventennali derivanti dai due servizi. Per il sindacato non ci sono garanzie ed il passaggio ad un ente gestore privato è molto aleatorio.

Dice Salvatore Terranova, segretario aziendale della Cgil «Adiremo le vie legali per tutelare i diritti dei lavoratori, in ragione del fatto che essi da almeno cinque anni intrattengono rapporto lavoro con la società pubblica Modica Multiservizi e che oggi si vedono ribaltati, causa scelte politiche, in operazioni di totale esternalizzazione sulla cui riuscita nutriamo grandi perplessità». Per Giancarlo Poidomani (Pd) è tutta un’altra storia «Non licenzieremo nessuno. Il personale tuttora in servizio avrà anzi garantito stipendi dignitosi perché lavorerà a tempo pieno ed anzi il socio privato, grazie ad un servizio che noi riteniamo redditizio, potrà assumere altre unità». Paolo Nigro (Pid) oltre a sollevare dubbi sulla reale possibilità del progetto di finanza, rileva anche l’operazione politica che ha portato a questo accordo nella maggioranza Pd-Mpa.

«La delibera –dice Paolo Nigro- è stata un vero e proprio diktat di Riccardo Minardo. Voleva l’accorpamento delle due società ed accorpamento è stato. Sin dal primo momento in cui si è parlato di ristrutturazione delle società di servizi del comune, abbiamo chiesto, a gran voce ed in tutte le sedi, di essere coinvolti in questo percorso attraverso un serio e responsabile confronto con l’amministrazione e con gli amministratori unici delle società. Nulla di tutto ciò è avvenuto, anzi tutt’altro. La solita convocazione del consiglio in seduta straordinaria ed urgente, con la solita delibera trasmessa all’ultimo minuto e per di più cambiata in corso d’opera ed emendata più volte».

(Nella foto: operai Multiservizi al lavoro nelle aiuole del Polo Commerciale)