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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 403
MODICA - 29/12/2010
Politica - Modica: dopo una seduta di quasi cinque ore approvata la delibera a maggioranza

Nasce la Servizi per Modica, addio alla Multiservizi e Rete Servizi

L’amministrazione pensa di realizzare risparmi consistenti grazie alla rimodulazione dei contratti
Foto CorrierediRagusa.it

Modica Multiservizi e Modica Rete Servizi non esistono più. Il consiglio comunale ha votato a maggioranza, 14 sì e 5 no, la liquidazione della due società e la costituzione della Servizi per Modica srl, SpM.

Il nuovo anno porta dunque ad un nuovo assetto per le due ex società partecipate e l’inizio di un percorso nuovo, che comunque dovrà essere verificato sul campo rispetto alla organizzazione dei servizi L’ente conta di risparmiare e soprattutto di garantire efficienza e quersto è stato il criterio ispiratore della delibera. Ci sono volute quasi cinque ore di seduta perché il consiglio arrivasse alla votazione dopo un lungo dibattito a seguito della relazione dell’assessore Giuseppe Sammito che ha relazionato sull’argomento.

Con la costituzione della SpM la delibera votata prevede anche la costituzione di una società grazie ad un progetto di finanza nella quale confluiranno tutti gli ausiliari della sosta. L’amministrazione vuole così snellire la struttura attuale e soprattutto garantire il futuro occupazionale agli addetti grazie ad un progetto trentennale di finanza che si occuperà non solo degli spazi pubblici della sosta ma anche dei parcheggi disponibili come quello di viale Medaglie d’oro o sottostante il palazzo di Giustizia e S. Francesco.

Proprio il progetto di finanza ha incontrato le maggiori resistenze nell’opposizione e nel consigliere di Sel, Vito D’Antona, per i dubbi legati al mantenimento dei livelli occupazionali tanto che alla conclusione dei lavori sono stati solo i rappresentanti dei gruppi di maggioranza a votare a favore della delibera. «Si apre una nuova fase –è stato il commento di Antonello Buscema, non appena è uscito dall’aula nel primo pomeriggio- «Si completa così un percorso e se ne avvia uno nuovo che contempla esigenze diverse: salvaguardia dell’occupazione con riferimento ai lavoratori, efficienza nei servizi con riferimento ai cittadini tutti, economicità e compatibilità finanziaria con riferimento al percorso di risanamento in corso».

Arrivare alla votazione è stato un percorso accidentato e complicato anche perché sia dai banchi dell’opposizione ma anche da alcuni consiglieri della maggioranza critiche sono state manifestate per i tempi molto ristretti con cui la proposta di delibera è stata sottoposta all’attenzione del consiglio; Luigi Carpenzano (Pdl) e Paolo Nigro (Pid) hanno lamentato di essere stati tenuti fino all’ultimo momento all’oscuro dei contenuti della proposta e di non essere stati posti nella condizione di elaborare proposte migliorative. Peppe Sammito, che ha curato tutto l’iter della liquidazione, ha fatto la cronistoria della Multiservizi da dieci anni a questa parte. Una società che ha pesato sulle casse comunali non tanto per il personale ma per l’esosità dei contratti stipulati, ritenuti fuori mercato per il servizio reso.

Per il verde pubblico per 800 mila, 400 mila euro per il servizio idrico, e mezzo milione l’anno per la manutenzione degli immobili. L’amministrazione ha così deciso di non confermare i contratti ed esternalizzare i servizi trovando questa soluzione più favorevole per l’ente. L’altra società partecipata, la Modica Rete Servizi, viene invece ristrutturata con un nuovo statuto che sarà rimodellato con la introduzione di nuove esigenze e di competenze come richieste dall’ente; viene pertanto introdotta la gestione del canile comunale e dei bagni pubblici e altri servizi strumentali. L’ente utilizzerà questa società come suo braccio operativo ed il capitale portato a cento mila euro rispetto agli attuali dieci mila.

(Nella foto: la seduta del consiglio con Vito D´Antona (Sel)in primo piano)