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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1387
MODICA - 28/12/2010
Politica - Modica: non si placano le polemiche dopo l’approvazione della delibera

Giurdanella: "Niente stravolgimenti al Piano paesistico"

C’è solo attenzione per lo sviluppo economico del territorio

Nessuno stravolgimento del paesaggio ma solo attenzione alle esigenze dello sviluppo economico. Giovanni Giurdanella, assessore all’Urbanistica, dice la sua dopo l’approvazione a maggioranza in consiglio comunale delle proposte di modifica al piano paesistico.

Le polemiche che ne sono seguite con Sel e UNP che si sono dissociati dalla maggioranza hanno indotto l’assessore a fare il punto della situazione «La materia urbanistica non ci deve essere terreno di aprioristiche contrapposizioni politiche, non è il caso di cavalcare ideologie fini a se stesse, ma è opportuno catalizzare al massimo il consenso su scelte che certamente supereranno la vita del nostro attuale mandato politico».

Proprio sul documento approvato l’assessore chiarisce inoltre che non c’è stato alcun stravolgimento di quanto proposto in commissione «Le modifiche approvate non hanno ampliato l’operatività delle censure già predisposte dall’Amministrazione Comunale ma ne hanno solo perfezionato il livello tecnico. Abbiamo riaffermato la necessità di un Piano Paesistico che tuteli il paesaggio, ma dobbiamo avere chiaro che questo paesaggio non è da intendersi nell’accezione bucolica bensì come la sintesi dell’azione di fattori naturali ed umani, che richiede per legge una ricognizione del territorio al fine dell’individuazione delle sue caratteristiche, ivi comprese quelle produttive: questo in funzione di uno «sviluppo sostenibile», cioè di uno sviluppo che contemperi legittime aspettative ambientali, sociali ed economiche.

Se il lavoro dell’Amministrazione sul Piano paesistico ha riportato il consenso della maggioranza dei consiglieri è proprio perché è stato ritenuto adeguato e consono agli interessi del nostro territorio» Giovanni Giurdanella va dunque nello specifico ed aiuta così a capire meglio come l’amministrazione intende regolare lo sviluppo delle campagne e del territorio in genere «Il problema non è l’edificazione in zona agricola ma la parificazione sempre e comunque a zona agricola prevista nel Piano; nelle zone di livello di tutela 2 e 3 che nella pianificazione comunale hanno destinazione diversa da quella agricola, gli immobili devono avere caratteri architettonici ed ambientali conformi a quelli concordati con la Soprintendenza in relazione al paesaggio locale.

C’è poi il caso del Polo avicolo: il Piano paesistico, nella sua stesura originaria, comporterebbe l’obbligatorio diniego alle autorizzazioni edilizie senza le quali le aziende perderebbero i finanziamenti e le agevolazioni previste dai piani di sviluppo regionali, con le modifiche non sarà più così».