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MODICA - 24/12/2010
Politica - Modica: seduta fiume del consiglio comunale con Sel e UNP critici sul piano paesaggistico

Il consiglio comunale di Modica si spacca

Per Vito D’Antona e Nino Cerruto inoltre si aprono le porte a nuovi insediamenti e consumo di territorio

Sulle modifiche da proporre al piano paesistico sono tutti d’accordo. La delibera passa con i voti contrari di Nino Cerruto (una Nuova Prospettiva) e Vito D’Antona (Sel) ma su quanto successo in consiglio comunale è scontro frontale e per Antonello Buscema è difficile tenere i fili della maggioranza.

La votazione della delibera che propone sostanzialmente di cancellare i vincoli a suo tempo imposti con i decreti del 2004 e del 2008 e di liberare aree ancora disponibili nella campagna e nell’altopiano è arrivata solo alle due di notte, dopo quattro interruzioni, una confusione totale, ed alcuni consiglieri del Pd che sono andati via perché non hanno accettato la proposta elaborata dai consiglieri Salvatore Cannata(Pid), Michele D’Urso (Pdl),Paolo Nigro Pid, e Gianni Occhipinti (Mpa).

La proposta Occhipinti ha preso il sopravvento su quella elaborata dalla commissione tecnica insediata dal consiglio comunale e presieduta da Carmelo Cerruto. Per Vito D’Antona e Nino Cerruto c’è stata una vera e propria operazione trasversale da parte di alcuni settori della maggioranza, Mpa in particolare, ed opposizione, per stravolgere ed anche ignorare quanto la commissione consiliare aveva messo a punto con una lunga sfilza di sedute.

Per D’Antona e Nino Cerruto inoltre si aprono le porte a nuovi insediamenti e consumo di territorio e non si salvaguarda la specificità della campagna modicana. Nel Pd è stato palpabile l’imbarazzo ed il capogruppo Giancarlo Poidomani ha cercato di tenere le fila mentre Mpa ha operato, incurante degli aspetti più specificatamente politici, la fuga in avanti.

Per il Pdl invece si tratta di una operazione costruttiva, messa a punto con il consenso di forze politiche diverse ma convergenti sugli interessi della città. Il capogruppo Pdl Luigi Carpenzano mette anche in evidenza le crepe nella maggioranza, fuggita di fronte alle sue responsabilità ed auspica che le modifiche suggerite dal consiglio comunale possano essere accolte in sede palermitana.