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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1038
MODICA - 19/10/2010
Politica - Modica: sono stati in 150 a partecipare alla manifestazione indetta da Cgil, Uil, Diccap e Silpol

A Modica dipendenti comunali in corteo per reclamare gli stipendi arretrati

Nino Minardo ha intanto annunciato che entro la settimana nelle casse comunali entreranno un milione 960 mila euro pari al trasferimento della terza rata dello Stato
Foto CorrierediRagusa.it

La buona notizia a fine giornata arriva da Roma e Nino Minardo ne è l’ambasciatore. Entro la settimana nelle casse comunali entreranno un milione 960 mila euro pari al trasferimento della terza rata dello Stato a favore del comune.

Una somma che era già stata preventivata da parte del sindaco ma della quale non si sono avute notizie certe almeno per quanto riguarda la data dell’accreditamento. Questo consentirà di pagare almeno uno stipendio dei due arretrati e stempererà il clima difficile che si vive a palazzo S. Domenico per il mancato pagamento degli stipendi.

I dipendenti sono scesi in piazza per il programmato corteo (Nella foto l´arrivo in piazza Municipio) ed hanno concluso la mattinata con una affollata assemblea nell’aula consiliare di palazzo S. Domenico. Vi ha preso parte anche il sindaco che non si è sottratto al confronto, ha dato le risposte che è stato in grado di dare, ha assicurato sul suo impegno e sulla sua trasparenza di comportamento mettendo anche in campo il suo cristianesimo militante.

Al corteo hanno preso parte circa 150 dipendenti iscritti alla Cgil, Uil, Silpol e Diccap, che sono state le sigle sindacali che hanno promosso la manifestazione. Assenti gli aderenti alla Cisl che hanno invece confermato la loro presa di distanza dalla iniziativa. Il corteo, scortato da polizia e carabinieri, è stato aperto da uno striscione su cui si leggeva «Siamo allo stremo. Le nostre famiglie non possono più attendere» che ha sintetizzato lo stato d’animo dei dipendenti. Molti gli slogan, tanti i cartelli frammisti agli ombrelli aperti per la pioggia, che hanno punteggiato il corteo. Poi l’assemblea a palazzo S. Domenico dove è iniziato il vero e proprio confronto.

Di fronte ad una precisa domanda Antonello Buscema si è impegnato a pagare lo stipendio di agosto mentre lo stipendio di settembre sarà pagato con la rata che sarà accreditata a giorni dallo Sato e di cui ha dato notizia Nino Minardo. Salvatore Terranova, segretario aziendale della Cgil, ha reiterato al sindaco la necessità di un incontro con il presidente della regione per far sì che vengano trasferite altre somme. Secondo una stima dei sindacati sono sei milioni di euro che dovrebbero entrare nelle casse di palazzo S. Domenico tra trasferimento regionale e le anticipazioni della Serit riguardanti i ruoli dell’acqua e della tassa sui rifiuti. Non tutti naturalmente potranno essere utilizzati per gli stipendi perché ci sono precari e debiti in quantità da pagare.

Poi ad assemblea conclusa la notizia che ha risollevato gli animi anche se Nino Minardo si è tolto qualche sassolino dalla scarpa con i sindacati «Non è con proclami e manifesti che si risolvono i problemi ma con un’azione costante e continua, da svolgere anche e soprattutto in silenzio, per rispetto di chi necessita risposte, a cominciare, in questo caso, dai dipendenti del comune». Il parlamentare Pdl ha chiarito anche perché il trasferimento della rata dello Sato non è stato ancora trasmesso nonostante il ministero dell’Interno lo avesse disposto già ad inizio mese. Il ritardo è infatti da attribuire ai dati del conto consuntivo dei singoli comuni che non sono arrivati corretti al Ministero ed hanno avuto bisogno di un ulteriore passaggio.

Sulla questione stipendi si è fatta sentire anche la Federazione della Sinistra che non assolve Buscema, pur dandogli atto dell’impegno: Il sindaco , dice la Fed, si mostra incapace si mostra incapace di garantire mediante una programmazione adeguata dei pagamenti degli emolumenti, la sopravvivenza di centinaia di famiglie con un grave disagio che si ripercuote negativamente sul tessuto produttivo ed economico dell’intera collettività» .