Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 197
MODICA - 07/10/2010
Politica - Roma: è mancato solo un voto

Parere favorevole della Camera per far decadere Drago

Maria Grazia Siquilini, parlamentare di Fli: "Non c’é alcuna implicazione politica" Foto Corrierediragusa.it

«Quello che mi sta succedendo è davvero pazzesco». E’ questo il commento a caldo del parlamentare ibleo Giuseppe Drago (nella foto), per il quale la giunta per le elezioni della Camera ha espresso parere favorevole per la decadenza dal mandato di parlamentare. Il gruppo dei finiani è stato decisivo nella votazione che ha visto 12 voti favorevoli, Pd, Fli ed Api, ed undici contrari, Udc, Mpa e Pdl, e due astenuti, assenti i rappresentanti della Lega.

La decisione della Giunta sarà trasmessa alla presidenza della Camera entro venti giorni e sarà poi posta all’ordine del giorno per essere esaminata e votata in Aula. Peppe Drago, che ha appena lasciato l’Udc per confluire nei «Popolari per l’Italia di domani» è stato interdetto dai pubblici uffici fino ad agosto 2012 dopo la condanna definitiva tre anni per peculato. Nella sua qualità di presidente della Regione Sicilia Peppe Drago avrebbe utilizzato per fini personali il fondo riservato alla presidenza senza rendicontare le spese effettuate.

Ancora oggi, alla luce della decisione della Giunta, il parlamentare modicano non è convinto, sostenendo che «Non è previsto dalla legge che i ministri debbano rendicontare sulla gestione dei fondi riservati. E il governatore della Sicilia, sempre per legge, è assimilato alla figura di ministro. Tutti mi hanno detto – sostiene Drago – che io non avrei dovuto in alcun modo spiegare come impiegavo quei fondi. E così ho fatto, anche se si sa bene che non li ho certo spesi per me. Che adesso solo io però – conclude Drago – debba pagare per questo mi sembra davvero incredibile». Drago sostiene infine che per la sua decadenza da parlamentare occorre una legge ad hoc che creerebbe un precedente.