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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 489
MODICA - 24/09/2010
Politica - Modica: a palazzo San Domenico la presentazione dei nuovi assessori

Modica: è l´ora della giunta Buscema bis, Nuova Prospettiva e Sel sul chi vive. Sindaco avvisato...

Il primo cittadino esortato a partire con il piede giusto

E’ l’ora del Buscema bis ma al sindaco arrivano già due avvertimenti. Sono quelli di Sel e di Una Nuova Prospettiva, i due movimenti che in consiglio comunale sostengono la maggioranza con Vito D’Antona e Nino Cerruto. Il coordinatore di Np Piero Gugliotta ha chiesto infatti di partire con il passo giusto e quindi di non riconfermare la delega ai servizi sociali ad Mpa che l’ha detenuta con «ricambi frequenti e con risultati tutt’altro che lusinghieri».

Dice Piero Gugliotta: «Avevamo già avanzato la richiesta, ferma e convinta, di dare, in alcuni settori, un segnale di discontinuità che sgombrasse il campo da ogni sentore di «riserva di caccia» e rimettesse al centro criteri di competenza, professionalità ed efficienza, fiduciosi nella comprensione e nell’accoglimento di questi criteri anche da parte di tutte le componenti della maggioranza. Così non è stato per tutti i settori e questo non può che lasciarci grande insoddisfazione, perplessità e timori per il prosieguo della attività amministrativa». Una nuova Prospettiva resta dunque in attesa di un segnale, di un cambio di indirizzo ma non parla almeno per il momento del sostegno alla maggioranza.

I malumori sono anche in Sel che non ha gradito la fuoriuscita di Antonio Calabrese e la indisponibilità di Antonello Buscema a confermare l’ex assessore alla viabilità ed alla Pubblica istruzione. «Prendiamo atto –dice Sel- del non accoglimento della nostra proposta di scegliere in modo autonomo il nostro rappresentante in giunta.

La scelta del Pd e del Mpa di fare a meno dell’apporto di Sel, probabilmente legata anche ai nuovi rapporti politici instauratisi tra i due partiti, in conseguenza della formazione del nuovo governo regionale, che vede i due partiti alleati, costringe Sel a non sentirsi parte della maggioranza». Rispetto ai toni più concilianti di qualche giorno fa Sel si tira dunque fuori e determinerà una maggioranza di sedici consiglieri su trenta a palazzo S. Domenico. Raggiunto da questi messaggi Antonello Buscema presenta oggi la squadra assessoriale che avrà il compito di finire la legislatura nel maggio del 2013. Si tratta di un restyling vero e proprio visto che la nuova giunta mantiene solo tre degli otto assessori uscenti.

Due i volti in Mpa, altrettanti nel Pd mentre non ci sarà il rappresentante di Sel. Per Antonello Buscema ci sono due caselle ancora da riempire. Il sindaco è stato impegnato fino ad ieri sera nella definizione dei due assessori mancanti. «Devo definire gli ultimi dettagli » dice il sindaco. E’ certo tuttavia che oltre a Giovanni Spadaro entreranno in giunta un componente il direttivo del Pd ed un tecnico scelto personalmente dal sindaco. Confermatissimi Enzo Scarso, Mpa, Peppe Sammito e Nino Frasca Caccia, Pd. Per Mpa entrano in giunta Paolo Garofalo, che lascia la presidenza del consiglio a Carmelo Scarso, ed il tecnico Santino Amoroso, voluto da Riccardo Minardo.

FAILLA BACCHETTA BUSCEMA
Il sindaco Buscema ringrazia Sinistra e Libertà e pensa a completare le due caselle rimaste ancora vuote. «Voglio ancora riflettere –dice il sindaco- Ho alcune opzioni e scioglierò il nodo nelle prossime ore. Sabato presenteremo in modo ufficiale la nuova giunta alla città».

Antonello Buscema ha preso atto della indisponibilità di Sel a sostituire Antonio Calabrese «Ho avuto modo di spiegare all’assessore Calabrese e al gruppo dirigente di Sel il significato e l’importanza di favorire un rinnovamento radicale della squadra assessoriale e un rilancio dell’azione amministrativa. Ribadisco che l’impossibilità di riconfermare l’assessore non nasce da mie valutazioni negative verso l’operato di Calabrese e lo ringrazio anzi per l’impegno profuso; non ci sono stati veti da parte di altri componenti la coalizione, ma solo la necessità di essere coerente con un metodo che io stesso, autonomamente, ho proposto a tutti e la cui credibilità e validità verrebbe profondamente minata da una applicazione non uniforme».

Antonello Buscema vuole comunque coinvolgere Sel nel processo di governo della città e renderà partecipe il partito delle decisione programmatiche della coalizione nonostante Sel non avrà alcun rappresentante in giunta. «Ritengo politicamente importante, dice il sindaco,al di là di meri calcoli numerici, che i partiti e i movimenti che hanno avuto la fiducia dei modicani per amministrare la città, in un momento al contempo difficile ed esaltante, procedano uniti fino alla meta».

Il sindaco ha comunque individuato le professionalità che chiamerà in giunta; un tecnico che sarà destinato all’ assessorato all’ambiente, già detenuto da Tiziana Serra, e un componente il coordinamento del Pd che si occupi di viabilità e commercio. L’evoluzione del Buscema bis non convincono l’opposizione ed in particolare il consigliere provinciale Sebastiano Failla che è molto duro nei confronti del sindaco.

Failla rimprovera a Buscema di essere succube di Mpa e di accettare supinamente le decisioni prese da Riccardo Minardo come nel caso dell’avvicendamento tra Paolo Garofalo e Carmelo Scarso alla presidenza del consiglio. Dice Sebastiano Failla «Scambiare un ruolo istituzionale, come la presidenza del consiglio, tra esponenti dell’Mpa , solo per quadrare le caselle di un partito che si regge esclusivamente sull’esercizio del potere, non ha precedenti nella storia politica della città e rappresenta un vulnus istituzionale nei confronti dei cittadini e di tutto il consiglio comunale, rispetto al quale ci piacerebbe sentire la voce dell’ala moralista della maggioranza sempre pronta a puntare il dito contro gli altri e fra pochi giorni costretta a legittimare con il proprio voto questo scandalo istituzionale. Vorrei anche capire, dice il consigliere provinciale, se anche Sinistra e Libertà e Una Nuova Prospettiva diventeranno succubi di quel Riccardo Minardo che per anni hanno fieramente combattuto e di cui oggi sono scodinzolanti alleati pronti anche per uno strapuntino di potere a rinnegare la loro storia ed il loro passato.