Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1022
MODICA - 02/09/2010
Politica - Modica: le confidenze al leader ibleo di Mpa Riccardo Minardo

Il vice sindaco di Modica Enzo Scarso pronto a mollare tutto

Mpa non è affatto contenta di come vanno le cose a palazzo S. Domenico

Enzo Scarso è pronto a mollare tutto. Lo ha detto a Riccardo Minardo, leader Mpa, nel corso della riunione che gli autonomisti hanno avuto per discutere della situazione politica a palazzo S. Domenico. Mpa non è affatto contenta di come vanno le cose a palazzo S. Domenico; Carmelo Scarso ha fatto da apripista e manifestato il dissenso autonomista, in sede di partito Riccardo Minardo ha calmato le acque di assessori e consiglieri ed assumerà in prima persona l’iniziativa con Antonello Buscema mentre il vicesindaco conferma il suo stato d’animo: «Ho offerto la mia delega al leader del partito perché non voglio vivacchiare e non voglio bruciarmi sull’altare della politica.

Abbiamo svolto tanto lavoro, abbiamo lavorato da persone perbene ma mi rendo conto che la città non percepisce la nostra fatica. Non diamo segnali, non ci stiamo distinguendo in nulla di particolare ed allora meglio fare un passo indietro». Il vicesindaco, uomo di punta di Riccardo Minardo in giunta, manifesta tutto il disagio di Mpa per una situazione politica che non soddisfa soprattutto per il prossimo appuntamento sul bilancio.

«Mpa ha sempre detto dall’inizio che bisognava fare delle scelte all’inizio della legislatura, incidere nei nodi strutturali, operare scelte impopolari e poi trarre i benefici nella fase finale. Siamo arrivati con un ente con l’acqua alla gola, strutturalmente deficitario e lo siamo ancora nonostante abbiamo recuperato molto, abbiamo pagato solo nell’ultimo anno quasi cinque milioni di debiti fuori bilancio. Paradossalmente questo non ci ha giovato perché siamo rimasti strutturalmente deficitari, non possiamo contrarre mutui, abbiamo margini di spesa esigui, se non inesistenti. Se avessimo fatto scelte precise, se avessimo inciso sul personale ci troveremmo oggi in una condizione diversa. A chi serve andare avanti così? Non a me o a quanti vogliono operare per il bene della città, fornire servizi, dare risposte.

Ci sarebbero volute scelte impopolari che non ci sono state, sulle quali ancora discutiamo ma , ahimè, siamo a metà legislatura, discutiamo ancora e tra quattro mesi ci vorrà un nuovo bilancio. Chiedo a tutti coraggio, di superare posizioni rigide, ed accelerare. Altrimenti tutti a casa». Non è stato solo Enzo Scarso ad offrire al partito le deleghe ma anche gli altri due assessori autonomisti, Silvio Iabichella e Giorgio Cerruto. Riccardo Minardo ha detto loro di pazientare perché l’argomento deleghe sarà oggetto di un confronto con il sindaco ed il Pd; oltre il bilancio infatti c’è in vista un nuovo assetto in giunta ed un ricambio di deleghe ed uomini.

IL PDL ANNUNCIA BATTAGLIA
Stasera il consiglio comunale torna a riunirsi con l’argomento all’ordine del giorno ma è dato per certo un ulteriore slittamento. Per il sindaco e la sua coalizione di governo il Pdl ha già alzato le barricate. «Daremo battaglia», dice il Pdl che è uscito rafforzato nelle sue idee dopo una riunione tenuta ieri pomeriggio con Nino Minardo. Il Pdl contesta tutto l’impianto dello strumento finanziario a cominciare dal conto consuntivo. Molte entrate, contesta il Pdl, non sono state accertate perché non giustificate da alcun titolo.

Nino Minardo è entrato anche nel merito della questione politica ed ha lanciato l’idea di dare alla città una alternativa di governo su cui i cittadini saranno chiamati dal Pdl a dire la propria. Il giudizio del Pdl su sindaco ed amministrazione è perentorio « Un fallimento».