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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 846
MODICA - 30/08/2010
Politica - Modica: nessuno s’intrometta tra Riccardo e Antonello...

Il Pdl "adula" Mpa, ma il divorzio nella maggioranza a Modica non si fa

Dopo il "corteggiamento" di Mommo Carpentieri, l’avvocato Carmelo Scarso declina gentilmente
Foto CorrierediRagusa.it

Prove tecniche di alleanza tra il Popolo della Libertà e il Movimento per l’Autonomia, che, di conseguenza, «divorzierebbe» dal Partito Democratico? Il vice presidente della provincia Mommo Carpentieri strizza l’occhio al capogruppo consiliare Carmelo Scarso, che, gentilmente, declina, mentre l’Udc potrebbe far parte di questo nuovo disegno politico, nell’ambito dei segnali di pace lanciati dal’on Peppe Drago all’ex sindaco Piero Torchi, per far uscire la città da un baratro che appare, al momento, senza fondo. «Indietro non si torna. Il recente passato è ormai alle spalle e si deve guardare avanti, abbandonando formule celate da poco credibili alleanze che hanno il sapore, nemmeno troppo vago, dell’inciucio».

Caustica e senza fronzoli la nota che il vice presidente della provincia regionale Mommo Carpentieri ha diramato, nel novero del sempre più «variegato» dibattito che si è acceso sulla vicenda del bilancio, in attesa della seduta del consiglio comunale di giovedì prossimo e che, in origine, si sarebbe dovuta tenere già la scorsa settimana. La nota di Carpentieri, che biasima chiaramente l’insana alleanza tra Pd e Mpa, assume un peso tutto particolare, visto che il suo nome, non è un mistero, risulta tra i papabili tra quelli a candidato a futuro sindaco di Modica. Tutto dipenderà dall’evoluzione degli scenari politici a livello nazionale e, ovviamente, regionale. Una circostanza appare comunque ragionevolmente assodata: in ogni caso, Mommo Carpentieri è destinato a lasciare la provincia.

L’esponente del Pdl potrebbe difatti anche tentare la strada di Palermo, ma, allo stato attuale, la sua collocazione più probabile appare quella di primo cittadino di Modica. E questa sua nota, in cui fa chiarezza e pone paletti ben precisi, non fa che alimentare questa tesi. «Resto convinto – scrive Carpentieri – che ci debba essere una differenza forte e marcata tra le linee guida di risoluzione che abbiamo in testa noi del Pdl e quelle che caratterizzano l’attuale governo della città.

Rifiutiamo quindi a priori l’idea e le ipotesi di «alleanze di salute pubblica» proposte in queste ore». Carpentieri nomi non ne fa, ma è lampante il riferimento alla nota dell’on Peppe Drago, leader ibleo dell’Udc, che aveva accennato ad una «Modica del futuro», ponendo in essere non meglio precisati «Stati Generali della Città».

In breve, Drago avrebbe in animo di «Aggregare le possibili e future alleanze, senza preclusioni di sorta, pur nel rispetto delle
posizioni attuali, politiche e non, ma nella consapevolezza che il quadro politico
generale e quello regionale, con la loro evoluzione, possono giustificare
scelte innovative e diverse dai rigidi schemi attuali».

In questo ambito, Drago aveva teso la mano all’ex sindaco Piero Torchi, sposandone la sua idea di guardare avanti per il bene della città. Drago, nella sua nota, non aveva però posto quei distinguo ai quali tiene tanto Carpentieri, secondo cui «Basta vedere gli evidenti dissidi interni alla maggioranza di palazzo San Domenico, per capire come le intese «spurie» non portino da nessuna parte, se non all’acuirsi dei problemi.

In questo senso – prosegue Carpentieri – condivido le analisi del capogruppo Mpa Carmelo Scarso, che ritengo abbia ancora una volta mostrato grande onestà intellettuale nel certificare, anche in aula, quella che è una palese difficoltà di condurre amministrativamente una città, fra alleati che agiscono con metodologie politiche distanti e differenti, che cozzano fra di loro e che determinano problemi seri».

Da parte sua, Scarso ringrazia il Pdl ma mantiene le distanze, avendo colto in questo intervento «Un contenuto capzioso e speculativo». Scarso, però, in una nota precisa che «Il Pdl non può chiedere di mettere nel nulla la volontà popolare espressa elettoralmente dai cittadini, e tantomeno gli alleati di Mpa possono pretendere di soggiogare le coscienze. A quanti si propongono con questo spirito ad affrontare la crisi finanziaria del comune – conclude Scarso – il mio partito guarda con interesse e spirito di leale collaborazione».

Insomma, Scarso non chiude la porta in faccia a nessuno. In attesa di capire come il Pdl si regolerà dopo questa precisazione del capogruppo consiliare Mpa, Carpentieri ribadisce che «Da parte nostra si è già al lavoro per sottoporre all’attenzione della città un progetto innovativo e credibile, alternativo a questa amministrazione, che, quando deciderà consapevolmente di dimettersi, dimostrerà di aver preso finalmente atto del fallimento del suo progetto di risanamento, e, più in generale, della sua politica amministrativa. A quel punto – conclude Carpentieri – saranno i modicani a scegliere da chi e come essere governati, e lo faranno in maniera chiara».

Nella foto da sx l´on Riccardo Minardo e il sindaco di Modica Antonello Buscema, gli alleati della maggioranza. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA