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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1274
MODICA - 30/08/2010
Politica - Modica: nell’ambito del dibattito sul bilancio

Drago e Torchi si riconciliano per la "Modica del futuro"?

Un invito diretto a creare qualcosa di buono insieme, come ai vecchi tempi
Foto CorrierediRagusa.it

Che il dibattito sul bilancio possa fungere da «trait d’union» tra l’on Peppe Drago e l’ex sindaco di Modica Piero Torchi (da sx nella foto)? I due, difatti, alleati storici ai tempi d’oro dell’Udc e per anni alla guida di Modica, non si parlano più da quando Torchi ha abbandonato la politica attiva.

Ma adesso è lo stesso Drago a raccogliere il proposito di Torchi, che, in una nota scritta in qualità di semplice cittadino, aveva auspicato il superamento delle polemiche sterili, andando al di la dei dualismi politici per assicurare un futuro più stabile alla città, dal punto di vista finanziario e non solo. E così, mentre l’atteso dibattito sul bilancio nell’aula consiliare di palazzo San Domenico è slittato a giovedì prossimo, anche Drago s’inserisce nel discorso, sposando il proposito di Torchi e dicendosi pronto «A dare luogo ad una sorta di "Stati Generali della Città", aggregando le possibili e future alleanze, senza preclusioni di sorta, pur nel rispetto delle
posizioni attuali, politiche e non, ma nella consapevolezza che il quadro politico
generale e quello regionale, con la loro evoluzione, possono giustificare
scelte innovative e diverse dai rigidi schemi attuali.

In questo senso – si continua a leggere testualmente nella nota di Drago – fornirò indicazioni al partito ed al gruppo
consiliare dell´Udc di muoversi a Modica, riunendo sotto la stessa egida quanti
intendano aprire una fase nuova e costruttiva». Non risulta affatto chiaro come Drago intenda far muovere i fedelissimi del suo partito, visto che le divisioni politiche sono fin troppo nette, per usare un eufemismo. Sarebbe al momento più facile far ragionare assieme Berlusconi, Casini, Fini, Bossi e Bersani, che non dar luogo a questi non meglio precisati «Stati Generali della Città» ai quali Drago fa riferimento. Una circostanza appare però chiara dall’intervento di Drago: la volontà di partire dal dibattito sul bilancio per ricucire lo strappo con Torchi.

In attesa di sapere se possa trattarsi solo di un intento unilaterale o di qualcosa di più concreto, Drago getta acqua sul fuoco, precisando che, in qualità di ex amministratore della città a cavallo tra gli anni 80 e 90, ricorda «Con umiltà come la difficile situazione finanziaria
dell´Ente sia la stessa da almeno 30 anni a questa parte.

Sarebbe dunque bene – conclude Drago – che ciascuno cominciasse ad
assumersi le proprie responsabilità, ammettendo i
propri errori ed evitando al contempo di puntare il dito su chi, con passione, ha
pure scritto pagine importanti della storia di Modica». Insomma, anche Drago si batte la mano sul petto, auspicando che altri seguano il suo esempio, nella speranza di ricominciare daccapo tutti assieme per il bene della città. Utopia o strategie politiche da affinare nel futuro prossimo?