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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 860
ISPICA - 02/06/2010
Politica - Ispica: il riconfermato sindaco deve costruire la nuova squadra assessoriale

Toto assessore: in pole Arena, Tringali, Oddo e Genovese

Le indiscrezioni, sull’argomento, si sprecano, ma mantengono un filo logico
Foto CorrierediRagusa.it

Ben 6mila 340 preferenze: quasi un plebiscito popolare ha consentito la vittoria di Piero Rustico. Il neo sindaco ha ringraziato gli ispicesi, sfilando in corteo per le vie del centro nel pomeriggio di ieri.

Rustico dovrà ora onorare il programma elettorale proposto ai cittadini. Un progetto politico legato alla continuità del suo mandato legislativo e che lo impegnerà a guidare per altri cinque anni una coalizione di centrodestra al governo di Ispica.

Il programma di Rustico da attuare consta di nove punti: organizzazione del Comune e controllo del territorio, territorio e ambiente, politiche sociali, lavori pubblici, fascia costiera, sviluppo economico, cultura e pubblica istruzione, turismo, sport ed impiantistica sportiva.

Prima, però, di evadere le incombenze amministrative e di attuare il programma, il neo sindaco dovrà occuparsi delle faccende politiche post elettorali. Una sorta di spada di Damocle, che pende sulla testa del primo cittadino, poiché quest’ultimo sarà chiamato a comporre la giunta comunale. Un compito non facile, in quanto la legge impone che, sulla scorta del numero degli abitanti, si decreta quello degli assessori. In questo caso, ad Ispica, saranno solo in quattro e non sette come nel precedente mandato del sindaco.

I parlamentari della Regione, Innocenzo Leontini e Orazio Ragusa, sono stati gli assessori designati in prima battuta, ma è chiaro che, presto, cederanno il posto ad altri.

Le indiscrezioni, sull’argomento, si sprecano, ma mantengono un filo logico. Dovrebbero esser in sostanza nominati assessori i candidati al consiglio comunale che hanno ricevuto più voti. E, in questo caso, si tratta del primo degli eletti Serafino Arena (Popolo delle libertà), che ha ottenuto 485 preferenze. Seguito da Gianni Tringali (Unione di centro), il quale ha ricevuto 440 consensi e da Carmelo Oddo (nella foto) (Ispica domani), con 363 voti. E, infine, Titta Genovese (Rustico sindaco) con 353 voti.

Il criterio della meritocrazia «imposto» dalla coalizione presenta una novità, rispetto alla precedente legislatura. Arena, Tringali, Oddo e Genovese dovrebbero in sostanza dimettersi da consiglieri comunali e non delegare loro rappresentanti nella qualità di assessori. Così come accadde nel caso, ad esempio, di Genovese: quest’ultimo ricoprì la carica di consigliere e il fratello Marco quella di assessore per tutti e cinque gli anni della scorsa legislatura.

Tale criterio, però, sempre secondo indiscrezioni, pare possa subire delle modifiche, consentendo in questo modi di «accontentare» anche altri soggetti politici della coalizione. In particolare, i Popolari liberali (Pl). E l’uscente Marco Santoro, in virtù dell’elezione a consigliere comunale dello zio Mario, dovrebbe essere nominato assessore al posto di Oddo. Mentre, il giovane Oddo potrebbe esser indirizzato alla carica di presidente del consiglio comunale.