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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 755
ISPICA - 31/05/2010
Politica - Ispica: alle 23 di ieri mancavano ancora 2 sezioni su 14

Piero Rustico riconfermato sindaco di Ispica con il 61% dei consensi

Sul fronte del centrosinistra sembra abbiano superato lo sbarramento del cinque per cento solo le liste Libertà e buon governo e il Partito democratico. Risulta in bilico Insieme per Ispica
Foto CorrierediRagusa.it

Piero Rustico
(Centrodestra) 61%

Pippo Barone
(Centrosinistra) 36%

Giuseppe Di Giorgio
(Primavera ispicese) 2%


Eletto a furor di popolo, Piero Rustico è stato riconfermato sindaco di Ispica. Gli elettori hanno conferito continuità al suo mandato, dopo, già, cinque anni di legislatura. Una coalizione di centrodestra (Popolo delle libertà (Pdl), Unione di centro (Udc), Rustico sindaco, Alleanza azzurra per Ispica, Ispica domani e Popolari Liberali) governerà, quindi, ancora la città.

Un’ora dopo la chiusura delle sezioni agli elettori, quindi intorno alle 16, Rustico si trovava già in netto vantaggio rispetto agli avversari politici, i candidati Pippo Barone e Giuseppe Di Giorgio che ambivano alla carica di sindaco. Alle 18, il sindaco uscente era consapevole d’esser anche il nuovo primo cittadino di Ispica. Di fronte allo schiacciante dato che indicava il vantaggio, i suoi fedelissimi lo hanno a lungo applaudito, abbracciato e inneggiato il suo nome.

In quei frangenti, gli onorevoli Innocenzo Leontini e Orazio Ragusa (designati, in prima battuta, assessori della sua giunta) non lo hanno mai lasciato. Si sono complimentati con lui e, poi, il lungo abbraccio dei tre. Un modo per scaricare l’immane tensione, segno tangibile che, ormai, il peggio fosse davvero passato.

Ragusa, Leontini e Rustico hanno poco dopo stappato tre bottiglie di spumante (innaffiando i giornalisti che si trovavano di fronte a loro), brindando insieme con coloro i quali hanno sostenuto il progetto politico del centrodestra.

I fedeli di Rustico hanno poi sventolato le bandiere, che indicavano in calce il suo nome. E, subito dopo, lasciando il vecchio – nuovo sindaco di stucco, lo hanno caricato sulle spalle, insieme con l’onorevole Leontini.

Il neo primo cittadino ha poi salutato tutti coloro che avevano trascorso il pomeriggio fuori e dentro la sede del suo comitato elettorale in piazza Brancati, sempre accompagnato dall’instancabile e devota moglie Fiorella.

Rustico non si è comunque lasciato trascinare dal facile entusiasmo, nonostante la soddisfazione di essere stato di nuovo eletto sindaco. Solo in un momento, si è lasciato andare all’impeto delle emozioni, affermando che «il suo successo elettorale scaturiva dalla consacrazione di un’investitura popolare, confermato dal 61 per cento di preferenze».

Il nuovo sindaco, poi, ha ritenuto non far cader nel vuoto una provocazione politica lanciatagli, in campagna elettorale, da Barone: il voto disgiunto, naturalmente ai danni di Rustico. E quest’ultimo aveva mal digerito le parole dell’avversario politico. Precisando che, riguardo al voto disgiunto, «il dato indicato era quello del quattro per cento. Ossia, un dato irrisorio e, per così dire, fisiologico, che indicava ed evidenziava la completa sconfitta dell’antipolitica». Ha poi evidenziato che «il dialogo con l’opposizione non sarà chiuso, ma di collaborazione se ambo le parti vorranno davvero il bene dei cittadini».

Barone e Di Giorgio, come anticipato, sono stati superati con un notevole distacco di voti. Sui consensi ricevuti dai candidati, si avranno conferme solo oggi. Due sezioni, la 9 e la 10, hanno rallentato notevolmente i lavori inerenti allo spoglio elettorale, rimandando ad oggi la conoscenza dei dati definitivi.

Alle 23 di ieri, sul 97 per cento di scrutinio effettuato da dodici sezioni su quattordici, il consenso raggiunto da Rustico era del 61 per cento, quindi, pari a 5995 voti. Barone aveva raggiunto il 35, 82 per cento pari a 3521 voti. E di Giorgio rimaneva all’1, 67 per cento, con un totali di 164 voti.

Il consenso del 61 per cento raggiunto da Rustico farà scattare il cosiddetto «proporzionale». Ciò vuol dire che la nuova maggioranza conterà su quattordici consiglieri, contro i dodici della passata legislatura.

Le liste del centrodestra, perlomeno quasi tutti, sembra abbiamo superato lo sbarramento del cinque per cento, imposto dalla legge. Soglia minima percentuale che consente di far scattare un seggio. Fra le sei liste della coalizione, quella in bilico potrebbe esser Alleanza azzurra per Ispica. Ma le sorti della lista si conosceranno solo oggi.

Sul fronte del centrosinistra, invece, sembra abbiano superato lo sbarramento del cinque per cento solo le liste Libertà e buon governo e il Partito democratico. Risulta in bilico Insieme per Ispica. Mentre non hanno speranza le liste del Partito socialista italiano – Italia dei valori, Comitato Santa Maria del Focallo – Api e Movimento per le autonomie. Cosi come rimarrà senza rappresentanti al consiglio comunale la lista Primavera ispicese.

La percentuale dei votante alle urne è invece risultata del 78,94 per cento (10.541 votanti su 13.354 elettori, dei quali 5.330 elettrici e 5.211 elettori) rispetto al 79,19 del 2005.

BARONE ACCETTA LA SCONFITTA. DI GIORGIO RAMMARICATO: "NON SONO STATO CAPITO"
Pippo Barone ha perso contro Piero Rustico, riconfermato sindaco di Ispica dopo cinque anni di legislatura, ma evidenzia il risultato positivo, comunque, ottenuto in termini di consensi. Tre mila voti, contro gli oltre cinque mila dell’avversario, lo fanno ritenere soddisfatto e stimolato per il ruolo di opposizione che la sua lista civica, Libertà e buon governo, ricoprirà con ben due consiglieri comunali.

La lista di Barone, raggiungendo quasi il 10 per cento di consensi, ha superando egregiamente lo sbarramento del cinque per cento imposto dalla legge. Soglia minima percentuale che consente scatti un seggio al consiglio comunale.

«Accetto serenamente – ha commentato Barone dopo aver appreso della vittoria di Rustico – il risultato di queste elezioni amministrative. Sono orgoglioso delle campagna elettorale condotta e del programma elettorale presentato ai concittadini. Un programma che – aggiunge – non cadrà nel vuoto, visto che i consiglieri comunali di Libertà e buon governo lotteranno per portare avanti i punti salienti del nostro progetto politico. I lusinghieri consensi ricevuti dagli ispicesi – conclude – significano molto per me in termini politici, in quanto rappresentano quella parte della città che non condivide l’operato di Rustico, portato avanti negli ultimi cinque anni di governo cittadino»

L’ottimismo di Barone è risultato direttamente proporzionale al pessimismo di Giuseppe Di Giorgio, il terzo candidato a sindaco dell’appena trascorsa competizione elettorale. A capo della lista di Primavera ispicese, con lo slogan «Vi seppellirò di voti» in quanto titolare di un’impresa di pompe funebri, aveva conferito una nota di colore ad una campagna elettorale che stentava a decollare. Purtroppo per lui, in questo caso, Rustico e Barone lo hanno letteralmente «seppellito» di voti, ottenendo, rispetto agli altri due candidati, neanche il 2 per cento dei consensi. La sua lista civica non ha nemmeno superato lo sbarramento del cinque per cento. Ciò vuol dire che non lo rappresenterà alcun consigliere comunale nella massima assemblea cittadina.

«Gli elettori ispicesi – ha affermato un oltre modo amareggiato Di Giorgio – non mi hanno compreso. Sono deluso. Avrei potuto rappresentare una risorsa per Ispica. Il programma elettorale da me prospettato era costruttivo. Primo fra tutti, avrei rinunziato alle indennità di carica nella qualità di sindaco, assessore e consigliere comunale, facendo risparmiare al Comune circa 120 mila euro annui. Cosa che non hanno certo fatto gli altri due candidati. La rimodulazione, poi, della pianta organica, valorizzando le risorse umane e riducendo quei settori che aggravano di costi l’Ente. E la valorizzazione infine del Centro giovanile, rendendo accessibile la sede ogni giorno e impiegando persone o associazioni nella gestione dei locali».

(Nella foto in alto da sx Piero Rustico e Innocenzo Leontini durante i festeggiamenti. Sotto, le altre foto. Cliccateci per ingrandirle. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA)